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Foodtech, in Europa più investimenti ma cala il volume delle exit

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Foodtech, in Europa più investimenti ma cala il volume delle exit

Gli investimenti crescono. Le exit sono di più, ma hanno volumi minori. E’ il foodtech europeo 2015, come viene fuori dal report di Tech.eu. Con due protagonisti: Rocket Internet e Delivery Hero

Gli investimenti crescono. Le exit sono di più, ma hanno volumi minori. E’ il foodtech europeo 2015, come viene fuori dal report di Tech.eu. Con due protagonisti: Rocket Internet e Delivery Hero

Food Tech

Nel 2015 il foodtech europeo ha avuto un dominatore: Rocket Internet. C’è il suo zampino in sei delle dieci maggiori acquisizioni e nei tre maggiori round d’investimento. Con la Germania che, di conseguenza, si impone (anche grazie a Delivery Hero) come principale acquirente. Ma che anno è stato? Ce lo dicono i numeri di un report di Tech.eu, il primo riservato a cibo e innovazione.

Oliver Samwer (Rocket Internet)

Oliver Samwer (Rocket Internet)

Il delivery spinge gli investimenti foodtech

Il report distingue tra investimenti e M&A. Cioè tra entrate (di capitali) ed exit. Le nuove risorse sono abbondanti, attratte soprattutto (e non è una sorpresa) dal delivery. Gli investimenti crescono e per la prima volta superano il miliardo. Per l’esattezza 1,1 miliardi di euro. Nel 2014 si erano fermati a 770 milioni. Il progresso è quindi consistente, vicino al 43%. Cala invece l’investimento medio, passato da 14,2 a 12,8 milioni. L’incremento è quindi il risultato di un aumento numerico delle operazioni. Se nel 2014 i round sono stati 54, nel 2015 sono balzati a 86. Merito, sottolinea l’analisi “delle startup del delivery e dell’impegno di Rocket Internet”. Il gruppo tedesco non vince ma domina: c’è il suo zampino in sei dei maggiori dieci round. Alle spalle del razzo c’è un investitore italiano, Club Digitale, che nel 2015 ha puntato su Vino75 e Gourmant. Club digitale fa da ripieno a un panino tedesco: al terzo posto c’è Holtzbrinck Ventures.

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I maggiori round: dominio Rocket Internet

Tra i maggiori Rocket Internet è quasi una costante. Al primo posto ci sono i 287 milioni di euro sborsati a febbraio 2015 per conquistare il controllo di Delivery Hero. In realtà i milioni investiti sono molti di più: 496. Il report divide l’importo per una questione contabile. Questi 287 sono stati investiti per avere nuove azioni. Gli altri 209 sono serviti a comprare titoli dei vecchi soci e per questo vanno sotto la voce “acquisizioni”.

La seconda operazione è lontana: 130 milioni per il 52% di Hello Fresch. Cambiano le cifre ma non l’investitore: sempre Rocket Internet. Al terzo posto torna Delivery Hero, grazie a un round da 100 milioni. È giugno, Rocket Internet non scuce soldi ma li riceve. Perché nel frattempo è diventato (anche grazie a un’altra iniezione da 52 milioni, a marzo) socio di maggioranza di una società valutata più di 3 miliardi.

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Le exit sono di più ma sono più piccole

I numeri cambiano guardando alle exit, cioè (in questo caso) a fusioni e acquisizioni. Le operazioni sono state di più, 27 (con una sola fusione) contro le 15 del 2014. Ma le cifre in ballo sono dimezzate: 1,1 miliardi rispetto ai 2,2 miliardi dell’anno prima.

Numeri e strategie diverse, stessi protagonisti. Il singolo round più proficuo è stato sborsato da Delivery Hero, questa volta nella veste di acquirente: 540 milioni per la turca Yemeksepeti. In seconda piazza c’è sempre la società tedesca, ma questa volta come acquisita (con i 209 milioni di Rocket Internet). Chide il podio per Quandoo (altra tedesca): 199 milioni da Recruit Holdings.

Paolo Fiore
@paolofiore