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Trump si prepara alla guerra cibernetica con un ordine esecutivo (trapelato grazie al Washington Post)

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Trump si prepara alla guerra cibernetica con un ordine esecutivo (trapelato grazie al Washington Post)

Il segretario della Difesa con il Dipartimento della Sicurezza Nazionale e i servizi segreti avranno il compito di individuare i nemici e stabilire le procedure di reazione informatica

Il segretario della Difesa con il Dipartimento della Sicurezza Nazionale e i servizi segreti avranno il compito di individuare i nemici e stabilire le procedure di reazione informatica

Cybersecurity

Il presidente americano Donald Trump starebbe preparando un ordine esecutivo che chiede una revisione su larga scala della sicurezza informatica nazionale. A riportarlo è il Washington Post, che ha pubblicato anche una bozza del documento.

“Un uso gratuito e sicuro del cyberspazio è essenziale per far progredire gli interessi nazionali degli Stati Uniti. Internet è una risorsa nazionale vitale. Il cyberspazio deve essere un ambiente che favorisca l’efficienza, l’innovazione della comunicazione e la prosperità economica senza interruzioni, frodi, furti o violazioni della privacy”, si legge.

La Casa Bianca non ha confermato se il rapporto sia autentico o se assomigli a progetti o ordini esecutivi finalizzati a questi obiettivi e attualmente pendenti.

L’executive order trapelato grazie al Washington Post

Secondo il documento del Post, Trump affiderà a un team guidato dal segretario alla Difesa – e composto anche dai capi del Dipartimento di Homeland Security e della National Intelligence – di produrre – in 60 giorni – rapporti sulla sicurezza dei sistemi di difesa e delle infrastrutture critiche.

Lo stesso gruppo dovrebbe redigere una relazione sui “principali avversari informatici” nello stesso tempo, con la National Intelligence a fare da guida.

L’ordine riportato include anche una revisione delle capacità operative e di reazione, come pure un riferimento a programmi di incentivi per il settore privato per incoraggiare migliori pratiche di sicurezza.

Fonte: Cyberaffairs