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Spiegare la paleontologia con un gioco in scatola, DinUovo

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Spiegare la paleontologia con un gioco in scatola, DinUovo

Quanto è grande un dinosauro, cosa mangia, dove vive? Grazie a un gioco di società i bambini possono sfidarsi e imparare la paleontologia: DinUovo

Quanto è grande un dinosauro, cosa mangia, dove vive? Grazie a un gioco di società i bambini possono sfidarsi e imparare la paleontologia: DinUovo

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Imparare la storia divertendosi è possibile. Con “DinUovo”, ad esempio, il gioco di società presentato al Festival “Play” di Modena e al Salone del libro di Torino: gli studenti possono studiare lo straordinario mondo dei dinosauri sfidandosi con i compagni di classe o con i loro insegnanti. Venticinque carte illustrate rappresentano l’anatomia dei dinosauri in modo accurato e scientificamente fedele permettendo ai bambini di riportare le lancette dell’orologio indietro nel tempo, all’epoca in cui vissero i rettili che hanno dominato per oltre 160 milioni di anni.

Com’è fatto DinUovo

Le “figurine” arrivano persino a descrivere le caratteristiche di ciascuno dei dinosauri: dieta, postura, età geologica, gruppo di appartenenza e dimensioni, facendo anche utili confronti delle proporzioni come nel caso del Tirannosauro accostato a un uomo e del Velociraptor vicino ad un gatto. Stiamo parlando di qualcosa di più di un divertimento fine a se stesso ma di una vera e propria lezione: “Dinuovo” può infatti essere usato proprio per insegnare ai nostri ragazzi la scienza e la storia.

Il paleontologo che ha scoperto Ciro, il dinosauro italiano

L’idea di fondo è quella di mettere in gioco un esperto, uno che ne sa. Per realizzare il gioco, infatti, il gruppo di “CreativaMente” ha chiamato Cristiano Dal Sasso, paleontologo di fama internazionale. Dal Sasso è noto a tutti per aver scoperto Ciro, il primo dinosauro rinvenuto in Italia ma anche Tito e Spinosauro ritrovato in Marocco nel 2013: è quest’ultimo il protagonista del gioco in scatola. Il paleontologo ha messo a disposizione le sue competenze e conoscenze, selezionando i dinosauri da inserire nel gioco e fornendo al team le indicazioni necessarie alla realizzazione delle illustrazioni sulla base delle informazioni in possesso della comunità scientifica. Non solo. Lo scienziato ha rivisto le domande e ha ideato gli eventi che rappresentano situazioni realistiche delle ere preistoriche immaginando sfide tra dinosauri di epoche diverse.

Le regole del gioco

Il gioco prevede dai 2 ai 4 giocatori, da 6 anni in su e si articola in 2 fasi. Nella prima i giocatori devono conquistare il maggior numero di uova, posizionando le proprie pedine in legno sulle carte e selezionandole con l’aiuto della ruota degli eventi che indica una caratteristica della postura (bipede, quadrupede o entrambe), la dieta (erbivoro o carnivoro) e il periodo dell’era Mezozoica (Triassico, Giurassico oppure Cretaceo). Nella seconda fase le uova si schiudono e le carte si girano, rivelando i dinosauri che si sfidano su una delle 5 abilità indicate di volta in volta: corporatura, agilità, aggressività. E in caso di pareggio scatta il duello: vince chi sa rispondere correttamente a una delle 200 domande indicate dalle carte. Non solo dinosauri e paleontologia: la sopravvivenza dei dinosauri è messa a rischio anche da imprevedibili eventi naturali come la caduta di un asteroide, una carestia o l’innalzamento del livello dei mari.

Alex Corlazzoli

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