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Il ragazzo che a 12 anni è stato già accettato in due college

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Il ragazzo che a 12 anni è stato già accettato in due college

La storia di Tanishq Abraham, il bambino prodigio che ha ricevuto due offerte di borse di studio da Davis e Santa Cruz. Studierà medicina, ma nel tempo libero gioca a Mario Kart

La storia di Tanishq Abraham, il bambino prodigio che ha ricevuto due offerte di borse di studio da Davis e Santa Cruz. Studierà medicina, ma nel tempo libero gioca a Mario Kart

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A 12 anni Tanishq Abraham deve fare una scelta molto importante: Davis o Santa Cruz. Non sono le località della California dove andare in vacanza con la propria famiglia, ma le università che hanno accettato la sua candidatura. Questo ragazzino prodigio ha ricevuto l’offerta di due borse di studio per studiare medicina, anche se non ha ancora deciso se specializzarsi in cardiologia o neurologia.

Tanishq frequenta un community college (istituzioni che offrono programmi di due anni, dopo i quali si può accedere alle università vere e proprie) da quando ha 7 anni e si è diplomato a 10. Dopo 3 lauree al community college di Sacramento è arrivato il momento di confrontarsi  con un livello di studio superiore.

«E’ progredito ad una velocità incredibile – racconta la madre Taji alla CNN – è spinto da una voglia incredibile di imparare ed è molto, molto determinato».  Taji, laureata in veterinaria in India, ha seguito alcuni corsi, come geologia e astronomia, insieme al figlio «ed è stata un’esperienza unica, eravamo praticamente compagni di classe».

Anche la sorella di Tanishq, Tiara, sta seguendo le orme del fratello, anche se le sue specializzazioni sono completamente diverse: musica e lingue straniere. I due hanno anche una pagina Facebook in cui raccontano “le avventure di due bambini prodigio”Ragazzini molto dotati, ma non per questo fuori dal mondo: «Tanishq adora ridere e scherzare, è un bambino molto felice – spiega papà Bijou – come genitori vogliamo che abbia un’infanzia come quella dei suoi coetanei». Quando non è impegnato in classe, i passatempi preferiti sono guardare film, giocare con sua sorella o una bella gara con Mario Kart. In fondo, però, un piccolo rammarico rimane: «Non capisco perché non mi abbiano accettato a Stanford». Non proprio il primo pensiero dei suoi coetanei.