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La Rai mette a disposizione degli studenti 60 anni di televisione e radio in Italia

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La Rai mette a disposizione degli studenti 60 anni di televisione e radio in Italia

Il ministero dell’Istruzione ha firmato un accordo con la Rai per mettere a disposizione degli studenti italiani il patrimonio storico e audio-visivo dell’azienda

Il ministero dell’Istruzione ha firmato un accordo con la Rai per mettere a disposizione degli studenti italiani il patrimonio storico e audio-visivo dell’azienda

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La promozione delle eccellenze della scuola, dell’università, della ricerca, la possibilità per le istituzioni scolastiche di utilizzare l’immenso patrimonio audiovisivo della Rai come strumento per la didattica. L’ideazione di progetti per la diffusione della cultura digitale. Sono i punti chiave del nuovo Protocollo Miur-Rai siglato questa mattina dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini e dal Direttore Generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto.

TV: RAI

L’accordo ha principalmente 3 obiettivi: il primo è valorizzare l’immagine sociale della Scuola, dell’Università e della Ricerca assicurando spazi di narrazione di storie, buone pratiche ed eccellenze, sia nell’ambito dei palinsesti già programmati, sia attraverso nuovi formati pensati ad hoc per l’attuazione dell’accordo.

Il secondo: mettere a disposizione delle scuole il patrimonio audio-visivo dell’azienda, con particolare riferimento alle divisioni Teche, Cultura, News, affinché possa essere fruito e rielaborato, senza oneri, dalla comunità scolastica, dell’università e della ricerca e opportunamente integrato nell’attività educativa e di insegnamento. Il terzo: rendere disponibili e potenziare strumenti di didattica digitale. Il Protocollo d’Intesa ha la validità di 3 anni dalla data di sottoscrizione e potrà essere rinnovato sulla base di successive intese scritte.

“Con questo Protocollo – ha sottolineato il Direttore Generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto – cambia il rapporto tra la Rai e il Miur nell’ottica di una collaborazione fattiva che consentirà di valorizzare l’immenso patrimonio rappresentato dalle nostre teche come strumento per la didattica e la ricerca. È molto importante che attraverso un accordo ufficiale il servizio pubblico radio televisivo si impegni a far emergere le storie positive e le eccellenze che caratterizzano i settori della formazione, dalla scuola all’università, senza dimenticare i Conservatori e le Accademie e senza tralasciare la prevenzione e il contrasto di fenomeni come il bullismo. Sono tutti temi su cui da oggi la Rai rinnova la sua alleanza con il Ministero per scommettere sulle nuove generazioni”.