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La scuola di New York che usa le ostriche per spiegare le scienze (e salvare il reef)

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La scuola di New York che usa le ostriche per spiegare le scienze (e salvare il reef)

Lezioni sull’acqua per spiegare ai ragazzi la biologia marina e sviluppare capacità di problem solving e lavoro in gruppo. Con un beneficio collaterale: salvaguardare l’ambiente

Lezioni sull’acqua per spiegare ai ragazzi la biologia marina e sviluppare capacità di problem solving e lavoro in gruppo. Con un beneficio collaterale: salvaguardare l’ambiente

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La New York Harbor School è una scuola dove molte delle lezioni di matematica, scienze, ed educazione civica si svolgono su una barca o sott’acqua in muta da sub. L’istituto, infatti, sta per avviare un corso di tre anni dove si impara attraverso attività sull’acqua. La vicinanza al mare e alla natura, e il fatto di apprendere nuove conoscenze in modo atipico rispetto alle comuni aule scolastiche è, per questa scuola, garanzia che gli studenti matureranno competenze ed esperienze peculiari per il loro futuro. 

Fondata nel 2003, alla New York Harbor School si accede per estrazione. Il nuovo curruculum “acquatico” è stato deciso in seguito alla partnership con il progetto Billion Oyster Project, una organizzazione che si occupa di raccogliere i gusci delle ostriche dai ristoranti e rimetterle in mare, per creare un nuovo reef che permetta a nuove ostriche di proliferare. I gusci hanno un impatto decisamente positivo sull’ambiente, rendono l’acqua più pulita e bloccano le onde. Quello delle ostriche era un mercato fiorente per Manhattan, ma l’abuso della pesca le ha rese sempre meno numerose: per questo il Billion Oyster project vuole farle tornare, con l’aiuto degli studenti.

In questa scuola i ragazzi imparano l’ambiente marino, la biologia e come si strutturano le missioni dei sub e di chi lavora per la salvaguardia degli oceani. Pete Malinowski, a capo del Billion Oyster Project, ha spiegato a Fast Company che il curriculum si è evoluto negli anni, e da semplice scienza applicata è diventato un modo per sviluppare negli studenti competenze come il problem solving, la capacità di lavorare in gruppo, la creatività nell’affrontare imprevisti. Tutti aspetti difficili da insegnare senza un approccio pratico o un progetto concreto.