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La prima federazione globale nel fintech sta nascendo proprio in questo mese. Un hub fatto da più di 20 Paesi nel mondo, che coordineranno le loro attività per accelerare la crescita del settore e lanciare un guanto di sfida alle banche. L’iniziativa parte da un’idea di Innotribe, società di studio e consulenza sul fintech nata all’interno di Swift, la multinazionale svizzera leader nei servizi finanziari, e Innovate Finance, la no profit inglese che promuove e sostiene le startup nel ramo della finanza tecnologica.

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Perché nasce la federazione

Fortune svela i retroscena che rendono necessaria la creazione del mega hub. La rivista americana spiega che il settore del fintech si è sviluppato finora in un modo poco “unitario”, con le grosse aziende che competono sempre di più con i servizi offerti dalle startup e queste ultime che incontrano più di un ostacolo quando pensano di esportare idee all’esterno del loro mercato di riferimento. L’obiettivo della federazione sarà di superare la competitività tra i principali ecosistemi mondiali (Londra, New York, la Silicon Valley e Singapore) e puntare su una collaborazione che secondo i promotori dell’iniziativa finirà per offrire vantaggi a tutti.

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Fabian Vandenreydt, capo di Innotribe

Perché una federazione

«Sarà un gruppo dove tutti avranno la stessa importanza. Persone che insieme sosteranno l’innovazione in tutto il mondo e porteranno benefici alle startup e a tutto il sistema finanzario» spiega Fabian Vandenreydt, capo di Innotribe. Chi sarà parte della rete sarà tenuto a condividere le sue conoscenze, ad aiutare le startup ad accedere nei rispettivi mercati: «Se tu stai cercando di scalere in America Latina, la federazione ti metterà in contatto direttamente con l’hub di San Paolo. Speriamo così rafforzare i legami tra le startup e le istituzioni e far crescere le competenze e la conoscenza del settore» spiega Lawrence Wintermeyer, Ceo di Innovate Finance.

Un hub che mette insieme 20 Paesi

Secondo Fortune sarebbero già diverse le organizzazioni che hanno chiesto di entrare nella Federazione: Shangai, Nairobi, Istanbul, sono solo alcuni delle città dei 20 Paesi coinvolti. La federazione si occuperà di dare un punteggio a ognuno degli hub che la compongono sulla base di una serie di criteri, tra cui la facilità di fare business, le somme di capitali e talenti disponibili, le normative, e offrirà consigli a ogni centro su come migliorare gli aspetti nei quali è più deficitario.

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Lawrence Wintermeyer, Ceo di Innovate Finance

Il patto siglato a Ginevra

Formalmente le attività della federazione prenderanno avvio a partire dal prossimo mese quando il progetto sarà presentato a Ginevra durante Sibos, una delle più importanti conferenze mondiali dedicata ai servizi finanziari. Sarà l’occasione per saperne di più e capire come fare domanda per entrare a farne parte e usufruire di tutti i benefit promessi.