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I 10 paladini del cibo sostenibile che si battono per un mondo migliore

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I 10 paladini del cibo sostenibile che si battono per un mondo migliore

Il sostegno agli agricoltori e alle comunità locali, le abitudini alimentari corrette, una produzione biologica e non intensiva: sono questi alcuni degli obiettivi delle personalità di questa lista che, con la loro attività quotidiana, vogliono preservare anche l’ambiente

Il sostegno agli agricoltori e alle comunità locali, le abitudini alimentari corrette, una produzione biologica e non intensiva: sono questi alcuni degli obiettivi delle personalità di questa lista che, con la loro attività quotidiana, vogliono preservare anche l’ambiente

L’universo del cibo non è fatto solo di chef. Non serve essere dei maghi dei fornelli per poter lasciare il segno nel mondo della cucina. Foodtank ha provato a mettere in fila i nomi di alcuni personaggi che sono stati in grado di generare un cambiamento importante in questo settore e di ispirare chi ci lavora promuovendo la sostenibilità e la solidarietà nel mondo alimentare al posto del profitto. Ne abbiamo scelti dieci che rappresentano a vario titolo un modo diverso di pensare all’agricoltura, all’alimentazione e ai bisogni delle comunità rurali.

1. Vandana Shiva

Vandana Shiva è una scienziata e attivista che rappresenta il movimento del cibo sostenibile. Si è battuta contro la diffusione dell’agricoltura di tipo industriale. È convinta che la produzione intensiva stia aggravando i problemi di malnutrizione nel mondo. Ha fondato una ong, Navdanya che dal 1991 promuove la biodiversità in 18 stati dell’India. L’ultima battaglia è quella contro il Golden Rice, una varietà di riso arricchita con la vitamina A e considerata dannosa per l’ambiente.

2. Doug Rauch

Doug Rauch ha passato 31 anni in una delle principali catene di cibo salutare degli Stati Uniti, Trader Joe’s, di cui è stato anche presidente. Nel 2012 ha deciso di fondare Daily Table, una catena no profit che offre prodotti freschi a prezzo accessibile nelle zone più povere di Boston. Nei suoi scaffali anche cibi pronti, ma cucinati con la massima cura della qualità in modo che non siano dannosi per la salute.

3. Christopher Bradshaw

Un sistema alimentare più equo è l’obiettivo perseguito da Christopher Bradshaw, fondatore di Dreaming Out Loud. La sua associazione è attiva nei quartieri più marginali di Washigton e cerca di diffondere un senso di appartenenza culturale e una maggiore consapevolezza delle scelte alimentari.

4. Leah Lizarondo

Leah Lizarondo e la sua 412 Food Rescue si dedica al recupero del cibo che altrimenti andrebbe sprecato. Parliamo del 40 per cento del cibo prodotto che finisce di solito nella spazzatura. Gli alimenti recuperati vengono distribuiti alle organizzazioni che si occupano di dare sostegno a chi non riesce a procurarsi da mangiare.

5. Amber Scott

Amber Scott si occupa di “alfabetizzazione” alimentare attraverso il suo Food Literacy Center. In sostanza, si propone di diffondere i corretti comportamenti da tenere a tavola, promuovendo soprattutto il consumo di verdure tra i bambini. Il pubblico a cui si rivolge è quello dell’infanzia più povera che, apprendendo le regole della buona cucina, può migliorare la salute della persona e dell’ambiente.

6. Edie Mukiibi

Edie Mukiibi è il vicepresidente di Slow Food international dal 2014. Quando era solo uno studente a Kampala si rese conto che l’agricoltura moderna stava ignorando del tutto i metodi tradizionali. E decise di farsi promotore di una cultura agricola che punti alla diversità. Il suo attuale progetto prevede la realizzazione di 10mila orti in Africa.

7. Lindsey Shute

Lindsey Shute ha ottenuto il titolo di “Campionessa del cambiamento” da parte della casa Bianca. La sua azienza agricola, Hearty Roots, si mantiene grazie al sostegno della comunità locale che, in cambio, ha accesso ai suoi prodotti freschi. L’area interessata è quella della valle dell’Hudson e della città di New York. L’iniziativa ha come scopo anche il miglioramento dell’ambiente.

8. Pedro Diniz

Pedro Diniz è passato dalle piste di Formula 1 alla coltivazione di 2.300 ettari di terreno nello stato di San Paolo in Brasile. La parola d’ordine della sua attività è sostenibilità. Ad accopagnarlo nel suo progetto la moglie Tatiana. Insieme gestiscono la Fazenda da Toca nella quale, oltre a raccogliere solo prodotti biologici, si possono fare incontri ed esperienze nuove.

9. Pavan Sukhdev

L’economista ambientale Sukhdev è stato consulente delle Nazioni Unite sui temi della biodiversità. Il suo inizio è stato quello di analista di mercato. Poi la sua attenzione ha cominciato a concentrarsi sul valore che la natura offre all’uomo e che spesso non trova riscontro a livello commerciale.

10. Ben Burket

Ben Burkett gestisce un’azienda agricola nel sud del Mississippi. È presidente della National Family Farm Coalition e si batte per i diritti degli agricoltori neri, delle aziende familiari e delle cooperative allo scopo di sostenere i produttori che attraversano la recessione economica nelle zone rurali. Gli obiettivi concreti vanno dall’imposizione di prezzi equi per i prodotti all’appoggio nella ricerca di lavoro.