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Al keynote della Worldwide Developer Conference a San Jose, in California, Apple (per bocca del brillante Craig Federighi, vice presidente senior della divisione software di Cupertino) ha annunciato succose novità per Apple PaySì, proprio  il sistema di pagamento tramite iPhone, iPad e Apple Watch sbarcato anche in Italia poche settimane fa, a due anni dal lancio statunitense. Al momento si può usare solo con carte di credito e debito Visa, V Pay, Mastercard e Maestro (presto anche American Express) rilasciate dai circuiti bancari Unicredit, Carrefour Banca e con la carta virtuale Boon. Ma stanno per aggiungersi anche Banca Mediolanum e, più avanti, CartaBcc, ExpendiaSmart, Fineco, Hype, N26 e Widiba. Non solo.

Apple Pay supporterà anche lo scambio di denaro fra utenti. Per farlo passerà attraverso la riprogettata Messaggi

l’applicazione di messaggistica dell’ecosistema della Mela che continua la sua trasformazione verso una piattaforma a 360 gradi con negozi e store specifici per diversi tipi di contenuti, dalle gif agli adesivi fino all’apertura a servizi terzi come Uber o food delivery.

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Peer-to-peer

Dopo il passo nei pagamenti digitali smaterializzati nei negozi e online è arrivato dunque anche quello peer-to-peer. Ci si passano piccole somme in chat proprio come ci si spediscono messaggi, gif o animazioni. L’unico passaggio ulteriore che occorrerà fare, prima di mandare i soldi, sarà autenticare il messaggio con l’impronta digitale. Proprio come di fronte a un POS contactless in un negozio oppure per gli acquisti in rete. Superando così in un sol colpo anche strumenti noti e molto utilizzati come PayPal, antesignana del comparto, Venmo e Square.

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In arrivo con iOS11

La nuova funzionalità arriverà con iOS11, cioè la nuova versione del sistema operativo mobile prevista per l’autunno. Sarà quella di cui saranno equipaggiati i nuovi iPhone, in qualsiasi modo si chiameranno. Non è chiaro se Apple Pay integrerà questa possibilità anche al di fuori di Messaggi. I fondi che ci si scambia saranno memorizzati su un’Apple Pay Cash Card dalla quale trasferirli poi, tramite bonifico, al proprio conto corrente.

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Il chip Nfc si apre a nuove opportunità

Non basta. Pare che il nuovo sistema operativo ospiterà una nuova tecnologia Nfc, near field communication, in grado di spingere le opportunità di utilizzo dei dispositivi ben oltre i pagamenti. In sostanza salteranno alcune delle restrizioni nell’uso del chip di prossimità, allargando le opportunità dal mondo payment a quello delle carte di ogni tipo (anche se esistono applicazioni che già svolgono questo compito) o a usi completamente diversi: dai biglietti del cinema a quelli del treno, ben oltre le carte d’imbarco memorizzate in Wallet.