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Questa startup ti farà guadagnare (e tanto) per parlare bene delle marche che ti piacciono. LovBy

Economia Digitale
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Questa startup ti farà guadagnare (e tanto) per parlare bene delle marche che ti piacciono. LovBy

Il progetto mette in contatto le imprese con le persone in grado di esercitare una forte influenza su scelte, opinioni e decisioni di acquisto

Il progetto mette in contatto le imprese con le persone in grado di esercitare una forte influenza su scelte, opinioni e decisioni di acquisto

Economia Digitale

Più di 50 mila utenti iscritti alla piattaforma (30 mila attivi) a pochi mesi dalla costituzione della startup (febbraio 2016), più di 50 le aziende che si sono rivolte al servizio, un team di 15 ragazzi a lavoro. Questi i primi numeri di LovBy, startup basata a Milano, che ha sviluppato una piattaforma di Influence Marketing, nuovo approccio del digital marketing che mette in contatto le aziende con le persone in grado di esercitare una forte influenza su scelte, opinioni e decisioni di acquisto di altre. LovBy è nata dall’esperienza di 3 aziende: T Communication, Groupalia, Advicegroup. Tre aziende e tre imprenditori che hanno investito 1 milione di euro nel progetto. I tre imprenditori sono: Fabrizio Rametto (Presidente LovBy), Andrea Gualtieri (Amministratore Delegato), Fulvio Furbatto (socio). LovBy fino alla fine del 2016 ha l’obiettivo di rafforzarsi sul mercato italiano. Da gennaio 2017 inizierà a muoversi sul mercato internazionale e punterà, come primo mercato estero, all’Inghilterra.

In alto da sinistra Andrea Gualtieri e Fabrizio Rametto, rispettivamente ad e presidente di Lovby

Brand Lover in missione

LovBy connette le aziende con una nuova categoria di influencer: i Brand Loverpersone comuni, clienti o affezionati del marchio, che nel quotidiano influenzano le scelte dei loro amici, colleghi, conoscenti, e che vengono ingaggiati dalle aziende, attraverso la piattaforma, diventando così ambasciatori del loro marchio. Tutte le persone che entrano nella piattaforma e si iscrivono con uno o più profili social diventano influencer e potenziali Brand Lover. Ognuno avrà uno score di influenza diverso in funzione della propria attività social. Un algoritmo proprietario esaminerà i profili dell’utente (Facebook, Instagram, Google +, Twitter) misurando amici, contatti, follower, like, condivisioni, visualizzazioni, la frequenza di utilizzo dell’interazione che è in grado di generare all’interno di più network. Il social rank valuta non solo il reach ma soprattutto la risonanza dell’utente. Più le sue interazioni generano consenso, più lo score sarà alto e maggiore sarà la valorizzazione della sua attività. In base allo score, gli influencer su LovBy vengono classificati in “Top”, “Master”, “Senior” e “Start”.

Boutique Premi

L’azienda crea e propone un LOVBY, ossia una missione che desidera far compiere al Brand Lover, che può essere social (su Facebook, Twitter, YouTube), dalla condivisione di un post alla partecipazione a un evento, e non social, dalla prova di un prodotto a un acquisto a condizioni privilegiate, e stabilisce quanto remunerare l’attività del Brand Lover per ogni LOVBY eseguito e andato a buon fine. Il Brand Lover, a sua volta, sceglie a quali LOVBY aderire in base al livello di gradimento del brand o a quanto è coinvolto in quella missione. A ciascun LOVBY corrispondono dei Lovies, ovvero dei punti che l’utente guadagna per ogni missione sviluppata e che può convertire in moltissimi premi, riscattabili, in ogni istante, nella “Boutique Premi” sulla piattaforma.
E’ l’azienda a stabilire quanto premiare il Brand Lover per ogni LOVBY e il budget che vuole spendere, dal quale verrà detratto solo il costo delle missioni verificate, fino al suo esaurimento. L’azienda paga solo l’azione diretta e non quella virale scatenata dalla missione. Del budget definito dall’azienda, LovBy deciderà di convertirne una parte in Lovies e la restante corrisponderà al proprio margine di profitto, che aumenterà o diminuirà in base al livello di successo della missione.

Share What You Love

LovBy punta sull’utente medio di Internet, che ha l’opportunità di essere trattato dal brand che ama come una “celebrità”. Con LovBy, gli utenti sperimentano un nuovo livello di lealtà verso i brand preferiti grazie ad attività che amplificano impegno, empatia e passione reciproci. I Brand Lover condividono quello che amano, un minimo comune denominatore che è diventato il payoff della piattaforma: Share What You Love e instaurano con i marchi un rapporto affettivo e genuino, non più passeggero, ma stabile e duraturo, distante dalle strategie tradizionali del marketing basate sulla “caccia alla preda”. Anche le aziende possono ricavare diversi benefit da questa nuova tecnica di marketing dal momento che un commento, una recensione e una valutazione positiva da parte dei Brand Lover hanno un valore decisamente superiore rispetto a strumenti di pubblicità tradizionali e/o sponsorizzazioni che spesso e volentieri non vengono prese in considerazione o rischiano di essere addirittura bloccate.