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Musical.ly è una delle app più frequentate dai ragazzini di tutto il mondo. Nonostante sia stata lanciata nel 2014, è esplosa a cavallo fra 2016 e 2017 grazie al suo mix di creatività, divertimento ed esperienza utente, come si dice. Ha sfondato quota 200 milioni di utenti mentre i caricamenti quotidiani sono ben 15 milioni. Si tratta, per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, di una sorta di karaoke muto con cui esibirsi in lip sync su estratti di brani. Ma, essendo di fatto una piattaforma video, si può pubblicare di tutto, dai video del cane a un’esibizione vera e propria. E molti noti youtuber, come il 16enne italiano Luciano Spinelli, ci si sono tuffati. Non mancano i soliti effetti anche se molti caricano già clip confezionate con altri programmi.

musically app

L’accordo

L’obiettivo sembra raggiunto. L’applicazione, che vanta 60 milioni di utenti attivi al giorno, è stata acquistata dal colosso cinese Bytendance. Gli accordi specifici non sono stati resi noti ma si parla di una cifra fra gli 800 milioni e il miliardo di dollari. Non c’è che dire: un affare per il Ceo e cofondatore Alex Zhu, cinese di Shenzhen, insieme all’amico Luyu Yang che ha invaso gli smartphone dei teenager (ma anche dei bambini, visto che la media d’età dell’utenza è molto bassa).

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L’intelligenza artificiale

Bytendance è nota in Cina per l’applicazione di notizie Toutiao, che conta oltre 120 milioni di utenti attivi ogni giorno ed è una delle più potenti piattaforme del settore: sfrutta l’intelligenza artificiale per la distribuzione di contenuti. Un elemento non da poco: l’AI potrebbe fare capolino anche dentro Musical.ly, che ovviamente continuerà a esistere come piattaforma autonoma, potenziando maschere e altri effetti.

L’espansione internazionale

Non solo. Musical.ly potrebbe godere di una spinta all’espansione internazionale proprio in virtù della nuova “famiglia” in cui si troverà a lavorare. Dal Giappone alla Corea, le opportunità sono molte. Perché nonostante il boom i numeri dicono che la crescita negli Stati Uniti – dove si trova la star assoluta, Jacob Sartorius, milioni di fan – è stagnante e occorre dunque fare il vero salto per farne un’autentica app rivoluzionaria, in grado di competere con i giganti del mondo social. E per spingere la pubblicità, ancora non troppo attraente nonostante il target di assoluto interesse.