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Affitto per studenti: il costo di un appartamento città per città

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Affitto per studenti: il costo di un appartamento città per città

E’ tempo di cercare casa per molti ragazzi che hanno scelto di studiare fuori sede. Ma quali sono i prezzi medi di un appartemento per studenti?

E’ tempo di cercare casa per molti ragazzi che hanno scelto di studiare fuori sede. Ma quali sono i prezzi medi di un appartemento per studenti?

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Le vacanze sono ormai gli sgoccioli. Presto per gli studenti universitari (in particolar modo per le matricole) sarà tempo di pensare a trovare una stanza in affitto per studiare se l’ateneo è lontano dal luogo di residenza. Ogni anno è sempre il solito dilemma: meglio una singola o una doppia? Un tempo, per affittare una stanza, le matricole giravano, spesso con i genitori al seguito, nelle strade attorno alla zona universitaria alla ricerca di annunci di carta. Oggi, invece, la ricerca è più semplice e avviene o attraverso società specializzate o soprattutto su Internet e social network.

A seconda dalla disponibilità economica e dei propri desideri, l’affitto può subire degli aumenti. In base ai dati analizzati da Immobiliare.it, il caro-affitti è un fenomeno che continua a pesare sulle tasche degli studenti che vivono, per esempio, a Milano, Palermo e Bologna, dove i prezzi sono ancora in aumento, ma si è arrestato in altri centri, come Pavia o Siena.

 

Chi vuole affittare una singola

 

Milano si conferma la città con gli affitti più alti: una media di 543 euro al mese per una stanza singola (+3% in un anno). Molto distante la richiesta a Roma: per una singola nella Capitale si pagano 428 euro, prezzo sceso del 2% in un anno a fronte di una domanda in lieve calo (-2%). Sul podio delle città più care troviamo Bologna che ha visto aumentare i prezzi delle singole del 12% nell’ultimo anno (399 euro).

 

In aumento i prezzi anche al Sud: affitti in su a Bari, Napoli e Catania dove non si è superato il +5% su base annua; mentre Palermo segna un record per il 2018: affittare una singola quest’anno costerà il 14% in più rispetto all’anno scorso, per un importo medio di 226 euro al mese.

 

E chi vuole affittare una doppia

 

Se invece si vuole dividere la stanza con un altro amico o collega, si può contare su ampi margini di risparmio, al punto che la richiesta di questo tipo di sistemazione è aumentata del 3% a livello nazionale.

Per un posto letto la media di affitto è di 285 euro, ma le oscillazioni variano a seconda dalla città: a Milano il posto in doppia costa 368 euro, mentre a Roma ne bastano 305. Chi sceglie per i suoi studi gli atenei del Sud (Bari, Catania e Palermo) o quello di Pavia può contare su un canone medio che non supera i 200 euro a persona.

 

Contratto transitorio per studenti universitari

 

Dunque, mandare un figlio a studiare fuori casa rappresenta un sacrificio economico importante per le famiglie. Ed affittare una stanza è certamente una spesa onerosa da sostenere, ma varia da città a città.

Attenzione non solo ai prezzi, ma anche alla tipologia di contratto stipulato perchè, molte volte, non c’è nessuna registrazione all’Agenzia dell’Entrate e l’affitto si paga in nero. Però, è bene precisarlo, occorre sempre il contratto per evitare brutte sorprese. Per molti, purtroppo, risulta più comodo non registrare i contratti frodando così lo Stato.

C’è però una specifica tipologia contrattuale che tutela entrambe le parti, mettendole al riparo da brutte sorprese: si tratta del contratto transitorio per studenti universitari, così come stabilito dalla Legge n.431/1998. Questo contratto è conveniente perché consente di adattare il tempo dell’affitto alle proprie esigenze e, rispetto ai prezzi di mercato, è più basso dal 15 al 40%, a seconda della zona in cui si trova l’appartamento. Inoltre conviene al proprietario di casa perché prevede particolari agevolazioni sulla tassazione, mentre l’inquilino avrà detrazione sul canone d’affitto fino a 500 euro.

Il contratto a uso transitorio ha una durata minima di 6 mesi e massima di 3 anni con rinnovo automatico. Lo studente può comunicare la disdetta con tre mesi di anticipo. Inoltre, con il contratto, è possibile optare per il regime fiscale con il 10% sostituendo imposte di bollo e registro e di prima registrazione. I genitori dello studente possono detrarre dalla dichiarazione il 19% della spesa.

Per rientrare nella tipologia lo studente deve risultare residente in un Comune diverso rispetto a dove sta prendendo casa, la residenza dello studente dovrà essere esplicitamente indicata nel contratto di locazione transitorio e il Comune in cui si affitta la casa dovrà essere sede di un’università o sedi distaccate.