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Maker Faire Rome | Due startup della salute digitale andranno in Silicon Valley

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Maker Faire Rome | Due startup della salute digitale andranno in Silicon Valley

Click4all e db Glove sono le due startup che hanno vinto il contest #MaketoCare promosso da Sanofi Genzyme: andranno in Silicon Valley per visitare le realtà nel mondo dell’innovazione

Click4all e db Glove sono le due startup che hanno vinto il contest #MaketoCare promosso da Sanofi Genzyme: andranno in Silicon Valley per visitare le realtà nel mondo dell’innovazione

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Click4all, è un kit do-it-yorself che permette di costruire con qualsiasi materiale – dal pongo alla frutta – pulsanti e tastiere per disabili. dbGlove è un guanto che digitalizza gli alfabeti tattili (come il Braille) e permette alle persone sordo-cieche di comunicare. Questi due progetti hanno vinto, ieri, al Tempio di Adriano di Roma, la finale del contest #MaketoCare, promosso da Sanofi Genzyme: si sono aggiudicate un viaggio nella Silicon Valley e la possibilità di visitare delle realtà nel mondo dell’innovazione, quindi aziende affermate nei settori della prototipazione rapida e produzione di stampanti 3D, oppure imprese che operano in ambito di salute e benessere.

Il contest

Le startup sono state giudicate le migliori dalla giuria tra le 13 arrivate in finale al contest promosso da Sanofi Genzyme – divisione di Sanofi specializzata in malattie rare, sclerosi multipla, oncologia e immunologia – e realizzato in collaborazione con la Maker Faire Rome e il consorzio ASTER, Società della Regione Emilia-Romagna per la ricerca e l’innovazione. L’obiettivo della competizione era trovare idee concrete per migliorare la vita quotidiana e la salute delle persone che vivono ogni giorno la disabilità. Le 13 startup finaliste sono state selezionate tra oltre 100 che hanno preso parte alla competition e che avranno – tutte – l’opportunità di farsi conoscere attraverso uno stand dedicato presso la Maker Faire Rome (dal 14 al 16 ottobre alla Fiera di Roma) vicino allo stand Sanofi Genzyme (Padiglione 6).

I vincitori

Click4all è stato ideato da Luca Enei e Nicola Gencarelli. Con il kit si possono creare pulsanti personalizzati e interfacce wearable, scegliendo il materiale, le dimensioni e la posizione dei pulsanti. Il kit consente, ad esempio, di costruire strumenti musicali con frutta e pongo ed è compatibile anche con il sisteme Lego WeDo. Si rivolge a quelle persone disabili che hanno problemi a usare i dispositivi presenti sul mercato per problemi come i tasti troppo piccoli o touchscreen troppo sensibili.

dbGLOVE è stato progettato e presentato da Nicholas Caporusso. Si rivolge alle persone cieche e sorde, per le quali il tatto è l’unico senso utile a comunicare e socializzare. Db Glove è un dispositivo indossabile che digitalizza alfabeti tattili esistenti, quali Malossi e Braille, per consentire ai disabili di comunicare, per esempio, attraverso una tastiera che traduce i testi in stimolazioni tattili permettono all’utente di leggere oltre che a scrivere.

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Gli altri finalisti

Tutte le startup si sono presentate al pubblico e al Comitato di Valutazione presieduto da Giuseppe Novelli, Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, con dei pitch di tre minuti. I progetti sono stati selezionati in base a vari metri di giudizio: il bisogno che si va a colmare, l’impatto sulla qualità della vita dei pazienti, il grado di innovatività/originalità, l’avanzamento del progetto, la scalabilità e il coinvolgimento di pazienti e associazioni. Ecco un breve riassunto degli altri progetti finalisti:

Hubotics, Robotics for Human Beings

Hubotics, Robotics for Human Beings è un esoscheletro per arti superiori, indossabile, che aiuta i pazienti che hanno disabilità motorie e che hanno bisogno di riabilitazione. Stampato in 3D e con hardware opensource.

IntendiMe

IntendiMe si rivolge alle persone sorde. Il dispositivo consente di rilevare ogni suono quotidiano, dal grill del forno al telefono, e avvisare l’utente tramite un bracciale.

Disability Mouse

Disability Mouse è un emulatore di mouse nato per semplificare l’autonomia all’utilizzo del pc a persone con disabilità motoria. Il contenitore del prodotto è stato realizzato totalmente in stampa 3D.

Io Kitchen

La Cucina modulare è un arredo multimodale girevole e modulabile in altezza, in grado di consentire a qualsiasi utente di svolgere le normali operazioni d’impiego in modalità facilitate, in condizioni di massima sicurezza.

Glassense

Glassense è una lente acustica, cioè un prototipo di occhiali intelligenti, dotata di microfoni che amplificano i suoni che arrivano di fronte. Gli occhiali sono progettati per aumentare le capacità di discriminazione spaziale dei suoni nelle persone affette da ipoacusia. Gli occhiali sono in grado di diminuire il volume dei suoni indesiderati che circondano l’utente, lasciando inalterate le sorgenti sonore che si trovano di fronte e aumentando le capacità di comprensione della voce.

Molbed

Molbed è un progetto per un display Braille, pensato per essere economico, accessibile e open-source. Il progetto, auto-finanziato, ha dato vita ad un sistema modulare, Maker-friendly e breadboard compatibile: si può avere un solo carattere e controllarlo con Arduino e alcuni componenti aggiuntivi, si possono montare diversi moduli carattere su un PCB “di riga” che integra l’elettronica per controllarli, per poi montare queste righe su una “pagina” su cui poter aggiungere altre righe in un secondo momento.

TooWheels – Opensource wheelchair

TooWheels è una carrozzina per disabili progettata per essere completamente auto-producibile con normali tecniche do-it-yourself o di digital fabrication. TooWheels ha vinto nel 2016 il premio Compasso d’Oro ADI design, uno dei riconoscimenti più autorevoli in Italia e nel mondo in questo ambito.

PD-Watch

PD-Watch è un dispositivo medico indossabile per i pazienti con morbo di Parkinson, che effettua un monitoraggio quantitativo dei sintomi della malattia, per supportare la diagnosi e la valutazione clinica del morbo di Parkinson.

SoundSight Training

SoundSight Training è un progetto di realtà virtuale acustica che insegna alle persone non vedenti a utilizzare la eco-localizzazione (la tecnica utilizzata dai pipistrelli per orientarsi). Attraverso l’esperienza diretta, si potranno visitare virtualmente diversi spazi e, all’interno di questi, si dovranno evitare gli ostacoli capendo come questi modifichino l’eco di uno schiocco di lingua.

Unico – The other design

Unico – The other design sono prodotti su misura e ausili di design che consentono un miglioramento della qualità di vita di bambini con disabilità. Oggetti unici co-progettati da maker e terapisti con le famiglie e i bambini disabili all’insegna dell’utilità e della piacevolezza estetica.

Talking Hands

Talking Hands è un dispositivo indossabile capace di tradurre la lingua dei segni (LIS) in voce: rileva i movimenti delle mani, li traduce e trasferisce il testo a uno smartphone che emette il suono dai suoi altoparlanti.

@carlottabalena