Ultimo aggiornamento il 13 Marzo 2017 alle 12:26
Twitter chiude la sede italiana
E' ufficiale. Twitter chiude gli uffici di Milano anche se economicamente in salute ma comunque una goccia nel mare di ricavi della casa madre. Licenziati i 17 dipendenti, compreso il country manager
Twitter ha ufficialmente chiuso la sua sede italiana a Milano. L’ipotesi di chiusura della sede di Twitter in Italia l’avevamo anticipata lo scorso 7 novembre. Da quanto è emerso in questi giorni si sa che 17 persone hanno perso il lavoro, fra cui il country manager Salvatore Ippolito. Nel piano di riordino dell’azienda, in grosse difficoltà da almeno un anno, ci sarebbero anche l’imminente chiusura delle filiali in Germania e in Olanda.
Questa decisione fa parte della conseguenze del taglio di 300 dipendenti deciso nel quadro di ristrutturazione aziendale. Da quando il cofondatore Jack Dorsey è tornato alla guida della società, il titolo Twitter ha perso il 40% in Borsa.
A guidare Twitter Italia S.r.l. è da aprile 2014 Salvatore Ippolito. Era l’anno uno della sede di Twitter in Italia. Da allora la società è cresciuta. E tanto. Anche se a guardare il conto economico, elaborato per StartupItalia.eu da dalla fintech Modefinance, la sua dipendenza da San Francisco è piuttosto evidente. Qui alcuni numeri che abbiamo evidenziato.
Curioso a questo punto è prendere gli stessi dati, sempre elaborati da Modefinance, a proposito della casa madre. Twitter.com. La differenza è evidente, anche se scontata. Per non dimenticare. Nel mondo conta 1,3 miliardi di iscritti e 320 milioni di utenti attivi al mese, in Italia secondo le stime più recenti (non esistono dati ufficiali) Twitter vanta circa 8 milioni di utenti (erano 9 nel 2014).
Arcangelo Rociola
@arcamasilum