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ICE e Tannico stringono un patto per aiutare le cantine italiane a superare la crisi

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ICE e Tannico stringono un patto per aiutare le cantine italiane a superare la crisi

Verrà offerto alle aziende supporto per ecommerce, logistica, pagamenti digitali: strumenti necessari per competere con i mercati internazionali. Marco Magnocavallo (AD Tannico): abbiamo reagito innovando

Verrà offerto alle aziende supporto per ecommerce, logistica, pagamenti digitali: strumenti necessari per competere con i mercati internazionali. Marco Magnocavallo (AD Tannico): abbiamo reagito innovando

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Un accordo che consentirà a 400 piccole cantine italiane di accedere a condizioni economicamente agevolate, o in totale gratuità per le otto Regioni beneficiarie del Piano Export Sud, a WinePlatform, la piattaforma di Tannico (lanciata nel 2017) che supporta le aziende vinicole nella vendita online con consegna a domicilio in oltre 20 Paesi del mondo. È questo in estrema sintesi il tema dell’accordo stretto fra l’enoteca online fondata da Marco Montemagno e ICE , l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in capo al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’obiettivo del patto è aiutare le cantine a fronteggiare i cali di fatturato causati dall’emergenza COVID e la conseguente crisi del canale di vendita tradizionale che ha coinvolto anche il settore vitivinicolo. Il progetto supporterà economicamente, tecnologicamente e logisticamente 400 case vinicole fornendo loro gli strumenti necessari per poter beneficiare dell’importante aumento di volumi che stanno registrando le vendite attraverso l’e-commerce.

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Tannico

Marco Magnocavallo founder e AD di Tannico

In concerto

Tannico, attraverso la piattaforma WinePlatform, affiancherà ogni casa vinicola selezionata dal punto di vista tecnologico e logistico. Da un lato lo farà con la creazione di un eshop dedicato attraverso cui poter vendere i propri prodotti. Dall’altro il supporto avverrà gestendo tutti gli ordini ricevuti sulla piattaforma dalla ricezione di pagamenti sicuri alle conseguenti operazioni di picking, packing e spedizioni, dal disbrigo delle pratiche di export e accise al servizio di Customer Care.

Aprirsi all’estero

L’obiettivo dell’accordo, ha spiegato Marco Magnocavallo a Startupitalia, “è aiutare 400 piccole e medie cantine italiane ad aprirsi all’estero sfruttando la piattaforma WinePlatform di Tannico. L’export per il vino italiano – ha spiegato – è una leva fondamentale che però spesso non viene in pieno sfruttata dalle cantine italiane per le difficoltà nell’export degli alcolici. Tutte criticità che vengono risolte dalla nostra logistica e sistema integrato di gestione delle esportazioni e delle accise”.

Un click per 18 paesi. ”Si tratta della possibilità di utilizzare la piattaforma WinePlatform che comprende l’outsourcing completo delle operazioni di logistica, piattaforma tecnologica, sistemi di pagamento, customer care, gestione delle spedizioni ed esportazioni. In un click la cantina può essere attiva quindi con una propria piattaforma ecommerce e in ben 18 paesi”. ICE dal canto suo metterà in campo anche un’attività di promozione destinata ad azioni personalizzate di Digital Marketing rivolte al pubblico estero. “I mercati – ha sottolineato il Presidente dell’Agenzia ICE, Carlo Ferro – stanno ripartendo con un’accelerata transizione verso il digitale e le abitudini di consumo si stanno sempre più orientando verso l’ecommerce. “Questo è particolarmente significativo per il settore del vino dove l’e-commerce ha mitigato l’impatto sulla domanda dei canali Ho.Re.Ca. dovuto all’emergenza pandemica. L’accordo con Tannico, e la piattaforma WinePlatform, vanno visti in questa prospettiva e fanno parte del nostro più ampio piano di supporto alle PMI italiane per affrontare i mercati internazionali in un contesto globale in continua evoluzione”.

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Reagire innovando

Il settore del food & beverage ha reagito all’emergenza pandemica in modo diverso. “Chi da una parte si è limitato a lamentarsi e chi dall’altra parte ha sfruttato questa tragedia e le restrizioni per innovare, lanciare nuove proposte di servizi e per rimettersi in discussione. Nel nostro piccolo abbiamo subito le restrizioni con la chiusura del nostro Wine Bar che avevamo appena aperto, non ci siamo fermati e abbiamo sfruttato la chiusura per far partire il servizio di delivery entro un’ora nella città di Milano” ricorda Magnocavallo.

Il 2020 di Tannico

Ma l’accordo è anche l’occasione per fare il punto su Tannico che, va ricordato, proprio nel 2020 ha chiuso una importante operazione di exit con Campari. ”Il 2020 – spiega Magnocavallo – è stato un anno non solo di boom degli acquisti di vino online ma anche di cambiamenti dei comportamenti di consumo. All’inizio del primo lockdown, ad esempio, abbiamo registrato un aumento del 100% dei volumi, del 10% della frequenza di acquisto e del 5% delle quantità di bottiglie per ordine effettuato. Anche nei mesi successi è proseguita la crescita dei volumi ma con dovute e differenti considerazioni. Se nella prima fase l’aumento della frequenza d’acquisto e del numero delle bottiglie richieste dal singolo cliente, unitamente alla selezione di bottiglie mediamente meno care, avevano evidenziato l’intento di fare scorte al fine di avere sempre in tavola un buon vino che tenga compagnia, nei mesi successivi questa non sembra più essere una regola e anzi, una volta iniziata la convivenza con il virus, ciò che maggiormente emerge è il consolidamento dell’utilizzo di questo nuovo canale”.

Più veloci. Già ma com’è cambiata Tannico nel corso del 2020? “A livello di servizio B2C ci siamo adattati ai cambiamenti delle richieste dei clienti sia sul lato tempistiche, accorciandole a 60 minuti attualmente nella città di Milano con il lancio di Tannico Express, che sull’ampliamento della nostra selezione ovviamente in funzione delle nuove esigenze del consumatore come ampliando consistentemente la sezione dei vini naturali e ingrandendo le nostre importazioni dirette, ad esempio quelle francesi”.