desc

La piattaforma per condividere i costi dei servizi online. Together Price

Economia Digitale
ECONOMY
Edit article
Set prefered

La piattaforma per condividere i costi dei servizi online. Together Price

La startup di Marco e Sabrina Taddei e di Luca Ugolini ha sviluppato un marketplace della condivisione, per sostenere i costi di gestione e condividere i propri account già attivati con gli amici

La startup di Marco e Sabrina Taddei e di Luca Ugolini ha sviluppato un marketplace della condivisione, per sostenere i costi di gestione e condividere i propri account già attivati con gli amici

Economia Digitale

L’unione fa la forza, aumenta il potere d’acquisto collettivo e permette di ridurre il prezzo dei nostri acquisti. Su questa premessa Together Price, la startup di Marco Taddei (ceo e cto), Sabrina Taddei (si occupa del marketing) e Luca Ugolini (business analyst), ha sviluppato una piattaforma che facilitare l’utente nel processo di creazione e gestione di un acquisto di gruppo. Per condividere le spese di gestione di servizi in abbonamento di streaming tv, per un antivirus, o altri account. Ognuno insomma può cercare persone con cui sostenere i costi di gestione o condividere i propri account già attivati con gli amici. Possiamo definirlo un marketplace della condivisione? Ne parliamo con Sabrina Taddei. «Stiamo facendo un percorso diverso da quello che di solito fanno le startup. Normalmente si inizia con un programma di accelerazione dove si testa il prodotto. Noi abbiamo ricevuto le basi per partire al bootcamp di BNP,  poi abbiamo sviluppato e messo sul mercato il nostro prodotto. A oggi contiamo 10 mila utenti». E a Natale? «Se apri una condivisione entro il 6 gennaio ci sono 3 mesi completamente gratuiti senza costi di gestione» fa Sabrina.

Together Price, il team al completo

Sabrina, com’è nata l’idea di Together Price?

«Abbiamo iniziato 2 anni fa. All’inizio lavoravamo su un software per mettere in comunicazione gruppi di persone per accedere a sconti riservati a gruppi. Ci siamo resi conto nel corso dello sviluppo che l’esigenza degli utenti era dividere i costi degli abbonamenti in streaming come Netflix. La dinamica restava la stessa, aveva sempre per protagonista i gruppi, ma cambiavano alcuni elementi: c’è un sottoscrittore dell’abbonamento, che cerca altri con cui convidere il costo».

Che cosa è successo nel corso di questi due anni di attività?

«A giugno 2015 abbiamo vinto il BNP Paribas International Hackathon, che ci ha permesso di partecipare ad un bootcamp di 16 settimane che si è concluso con un grande appuntamento a Parigi. Siamo poi entrati in contatto con IQUII, la società di consulenza di Fabio Lalli, che è diventato anche mentor e advisor di Together Price».

Leggi anche: Be compra il 51% di IQUII per 400mila euro. Lalli: “Perché abbiamo deciso di vendere”

A IQUII ha iniziato a vedere la luce la piattaforma di Together Price.

«Sì, siamo basati a IQUII dall’inizio del 2016 e con loro abbiamo iniziato lo sviluppo della piattaforma: a fine aprile 2016 era pronta la prima release. Il lancio lo abbiamo fatto il giugno successivo. Nel corso dei mesi abbiamo anche cambiato sistema di pagamento: siamo passati da PayPal a Lemon Way, che è più adatto alla nostra piattaforma».

Il futuro di Together Price.

«Abbiamo le metriche giuste per l’estero e per cercare investitori».