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Internet of food: due startup italiane conquisteranno le nostre cucine

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Internet of food: due startup italiane conquisteranno le nostre cucine

Dal pulsantone per ordinare a domicilio di Click’n’Pizza ai barattoli di SmartQsine, come gli oggetti intelligenti invadono le nostre cucine e ci facilitano la vita

Dal pulsantone per ordinare a domicilio di Click’n’Pizza ai barattoli di SmartQsine, come gli oggetti intelligenti invadono le nostre cucine e ci facilitano la vita

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“Ora ho capito: l’internet delle cose serve per ordinare la pizza!”: quante volte Carlo Brianza, ideatore e fondatore de La Comanda ha sentito queste parole. “Le persone non hanno ancora focalizzato in che cosa consista l’internet of things. E soprattutto il perché è utile”. Gli oggetti sono sempre più connessi tra loro e in grado di interagire con noi. Accade anche in cucina: “Si tratta della stanza più “vissuta” della casa – continua – per questo abbiamo deciso di incominciare proprio da lì”.

Click’N’Pizza, un pulsantone per PizzaHut

Con Click’N’Pizza, un “pulsantone” da attaccare sul frigorifero che permette di ordinare la pizza in tempo record. Come? Basta sincronizzare l’oggetto inserendo le proprie preferenze culinarie. Oppure si può impostare il menu One Click che permette di indicare la pizza (o le pizze, in caso di una famiglia) preferita. A quel punto sarà sufficiente premere il tasto e l’ordine partirà in automatico, con un solo clic. Non solo, il pulsante interagisce con l’utente proponendo promozioni: “Viene superato il direct marketing classico, fatto di volantini, newsletter e telefonate, spesso molto fastidioso – prosegue Brianza – Click’N’Pizza propone all’utente promozioni proprio nel momento in cui lui è interessato a ordinare la pizza”.

Viene da chiedere: non bastava un’app? “No, l’app non è nulla di nuovo. L’era delle app è finita Click’N’Pizza entra a casa dei clienti, è solo tuo. Non tutti usano le app ed esse hanno senso se in movimento, non in casa”.

Tanto che il colosso della pizza PizzaHut ha deciso di usare il Click’N’Pizza: “A luglio partiremo con una decina di negozi in Ontario, Canada. Poi entreremo in tutti i PizzaHut del Canada e successivamente speriamo di varcare i confini statunitensi”. Senza dimenticare che la tecnologia Click’N’Pizza può essere declinata in qualsiasi settore merceologico che implica una consegna a domicilio, dal sushi, alle capsule del caffè.

I barattoli intelligenti di SmartQsine

Ma nell’internet delle cose in cucina o Internet of food c’è margine di andare ben oltre. Sono già in commercio forni, frigoriferi e altri elettrodomestici che informano su temperatura, accensione e spegnimento, consumi.

Ma ci sono anche soluzioni smart innovative che facilitano la vita in cucina. SmartQsine, per esempio, è un piccolo vassoio intelligente che tiene sotto controllo le scorte del prodotto che ci appoggi sopra. Sta finendo lo zucchero? SmartQsine ti avvisa con un messaggio sullo smartphone. Sviluppato da una startup italiana, il progetto è alla ricerca di fondi su IndieGogo per trasformare il prototipo in un prodotto vero e proprio.

La cucina del futuro va dunque incontro a chi la usa con esperienze digitali veloci e giocose. “Non bisogna mai dimenticare, però, che l’internet of things deve rispondere a un bisogno – conclude il creatore di Click’N’Pizza- Per il forno che si accende quando necessario, basta un timer. Pensate invece che svolta porterebbe un frigorifero che controlli i prodotti in scadenza, quelli che stanno finendo e riesca anche a compilare la lista della spesa”.