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Apre BancaOssigeno: in cassaforte ci finisce il bambù

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Apre BancaOssigeno: in cassaforte ci finisce il bambù

Ogni aderente all’iniziativa potrà limitare o annullare la propria impronta carbonica, acquistando uno o più lotti di terreno di un bambuseto a Casale Monferrato

Ogni aderente all’iniziativa potrà limitare o annullare la propria impronta carbonica, acquistando uno o più lotti di terreno di un bambuseto a Casale Monferrato

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Una foresta di bambù contro l’inquinamento. Si potrebbe riassumere così l’iniziativa realizzata da SaveHuman, progetto nato lo scorso anno dal brand di Agape Onlus e attivo nell’ambito della sostenibilità ambientale, insieme all’azienda Forever Bambù, leader in Italia nella piantumazione di questo tipo di coltivazioni. Il programma, chiamato BancaOssigeno, permette agli aderenti di acquistare uno o più lotti all’interno di un bambuseto a Casale Monferrato.

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In base alla superficie comprata, ogni ambasciatore di BancaOssigeno potrà ridurre o, nel tempo, riuscire ad azzerare le proprie emissioni inquinanti. Difatti, secondo le stime delle società fondatrici, il progetto consentirà di assorbire fino a 1.100 kg di CO2 all’anno, producendo 40 kg di germogli alimentari e 1.000 kg di canne di bambù riutilizzabili per altri scopi.

BancaOssigeno, investimento mini, medio o maxi?

BancaOssigeno è costituito da uno spazio di 432 metri quadrati, riservato da SaveHuman all’interno del bambuseto di Forever Bambù a Casale Monferrato. Il progetto prevede la suddivisione del terreno in 54 lotti dalla superficie di 8 metri quadrati ciascuno, sui quali, una volta venduti i diritti di assorbimento della CO2, sorgerà una piccola foresta. Accanto a essa è già in piantumazione un’altra area verde, dedicata ad ActNow, la campagna delle Nazioni Unite, di cui Forever Bambù è partner.

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Ci sono tre modalità differenti di effettuare il proprio investimento green in BancaOssigeno. La BancaOssigeno Mini corrisponde all’ampiezza di un lotto e, a partire da una semplice piantina, si otterrà, dopo otto anni, un bambuseto di 25 canne, in grado di assorbire 220 kg di CO2 ogni anno. È possibile poi acquistare le BancaOssigeno Media, con una superficie di tre lotti, triplicando quindi l’impatto positivo: 75 canne, che assorbiranno 660 kg di anidride carbonica all’anno. Infine, la BancaOssigeno Grande equivale a cinque lotti, ossia 40 metri quadrati che, a pieno regime, daranno vita a un bambuseto di 125 canne e 1.100 kg di CO2 assorbita ogni anno.
forever bambù

Foto: Facebook SaveHuman

L’impatto ambientale del progetto

Per capire meglio la portata di questi numeri, è sufficiente ricordare che, in media, un italiano ha un impatto annuo di 5.200 kg di anidride carbonica, fra rifiuti, trasporti, alimentazione e stile di vita. Dunque, con la BancaOssigeno Maxi, questo quantitativo viene abbassato del 20% ogni anno.

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“Il progetto ideato con SaveHuman è coerente e riflette a pieno l’impegno etico di Forever Bambù nelle proprie scelte strategiche”, commenta Emanuele Rissone, presidente dell’azienda. Un esempio del vantaggio competitivo dell’offerta, prosegue Rissone, sta nel fatto che “nei soli otto metri quadri a disposizione per la BancaOssigeno, ci saranno per i prossimi cento anni ben 25 piante di bambù. E soprattutto, gli alberi sono in Italia, così come è in Italia un mercato del lavoro che noi garantiamo”. I germogli e le canne derivanti dal progetto, infatti, verranno poi rivenduti e utilizzati per fini industriali e alimentari.