Fake news e Commissione Europea, 39 esperti fanno il punto - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 16 gennaio 2018 alle 14:14

Fake news e Commissione Europea, 39 esperti fanno il punto

Si è riunito per la prima volta il team che aiuterà la Commissione Europea ad affrontare il problema delle fake news e della discriminazione online. 4 gli italiani presenti: Gina Nieri, dirigente Mediaset, Federico Fubini, vicedirettore del Corriere della Sera, Gianni Riotta, giornalista e docente universitario, Oreste Pollicino, docente di Diritto Costituzionale in Bocconi

Dopo la call di Novembre, ieri si è riunito per la prima volta il team di 39 esperti che aiuterà la Commissione Europea ad affrontare il problema delle fake news e della discriminazione online.

Secondo Junker “la Commissione ha bisogno di comprendere le sfide che le piattaforme online hanno portato nelle nostre democrazie relativamente al diffondersi di fake news e deve iniziare una riflessione su cosa sia necessario a livello Europeo per proteggere i nostri cittadini.”

Alla conferenza stampa di ieri la Commissaria Gabriel si è detta certa che, anche grazie al lavoro del nuovo team, la Commissione sarà in grado di “identificare le azioni utili a combattere la disinformazione online, con attenzione al rispetto dei diritti fondamentali”.

Il team si compone di esperti provenienti dal mondo accademico, dei media, così come dei social media e delle piattaforme online.

Al momento è previsto che il team si riunisca periodicamente e stili un report che sarà presentato in aprile dalla Commissione. Ma ogni cittadino è chiamato a dare il suo contributo. È ancora possibile, infatti, rispondere alla consultazione pubblica entro il 23 Febbraio e all’Eurobarometro che sarà pubblicato a breve. I due risultati saranno presentati a Marzo.

Tra i 39 esperti, scelti tra 300 che hanno fatto domanda, ci sono quattro italianiGina Nieri, dirigente Mediaset, Federico Fubini,vicedirettore del Corriere della Sera, Gianni Riotta, giornalista e docente universitario, Oreste Pollicino, docente di Diritto Costituzionale in Bocconi.

 

Non è ancora chiaro invece quali saranno i prossimi passi dopo i risultati del report in primavera. La Commissione infatti resta dell’idea che la principale responsabilità nella gestione del fenomeno resti in capo alle piattaforme e i social network e che, a fianco alle scelte nazionali per contrastare il fenomeno, sia necessario un approccio comune a guida Europea. Ci si chiede che forma avrà questo approccio, se di mere linee guida, raccomandazioni o magari una Direttiva.

Se siete interessati a seguire il dibattito europeo sul tema, potete farlo seguendo l’account twitter @EU_MediaLit e l’hashtag #TackleFakeNews.

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