Francia, il governo lancia un fondo da 13 miliardi per startup e innovazione - Startupitalia immagine-preview

Gen 23, 2018

Francia, il governo lancia un fondo da 13 miliardi per startup e innovazione

Il denaro deriva dalla cessione di partecipazioni statali come Renault. A dare l'annuncio il ministro delle Finanze, Bruno Le Maire: "AI e protezione dati sono industrie strategiche che vanno protette dalle acquisizioni straniere"

Dopo aver superato il Regno Unito, per la prima volta in cinque anni, come numero complessivo d’investimenti, ora la Francia compie un ulteriore scatto nella corsa al ruolo di Paese europeo leader nel settore della ricerca e nello sviluppo di startup tecnologiche.

A dare l'annuncio del nuovo fondo dedicato a innovazione e startup è stato il ministro delle Finanze Bruno Le Maire

Il ministro delle Finanze, Bruno Le Maire, ha annunciato settimana scorsa che il governo Macron stanzierà un fondo d’investimenti da 13 miliardi di dollari per sovvenzionare la rivoluzione dell’innovazione nel Paese. Progetto che era già stato annunciato l’estate scorsa in occasione delle elezioni presidenziali.

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Investimenti e partecipazioni

I 13 miliardi di dollari del fondo non saranno destinati ad un investimento immediato e materiale, ma saranno gestiti dalla banca pubblica Bpifrance generando un fatturato annuo calcolato tra i 240 e i 365 milioni di dollari. Somma che, unita ai 170 milioni investiti annualmente dal governo, andrà a finanziare progetti e startup tecologiche di Francia.

Gli investitori stranieri ora dovranno rispettare regole chiare

“Le tecnicità di questo nuovo massiccio fondo per l’innovazione saranno definite nelle prossime settimane”, ha spiegato Romain Serman, responsabile di Bpifrance negli Stati Uniti. Di certo per ora c’è solo la provenienza di questo ingente “tesoretto”.

 

Come spiegato da Jean Baptiste Su su Forbes, parte deriva dai proventi della vendita delle partecipazioni statali nel settore dell’energia Engie e dal costruttore di automobili Renault (circa 2 miliardi). E parte dalle partecipazioni nell’altra utility energetica EDF e nel gruppo di difesa Thales. Ma altro denaro potrebbe provenire dalla vendita di quote societarie di proprietà statale. Qui la lista si fa molto lunga: dall’operatore aeroportuale di Parigi (ADP) alla società di giochi di stato La Francaise des Jeux, più partecipazioni in altre 80 realtà (Airbus, Air France, Orange, Safran).

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Nel suo discorso, Le Maire ha anche annunciato che intelligenza artificiale (AI) e protezione dei dati si aggiungeranno all’elenco delle industrie strategiche come Difesa, Salute ed Energia. Decisione che le metterà al riparo dall’interesse e dai tentativi di acquisizione delle potenze straniere.

 

“Gli investitori stranieri devono sapere che i loro investimenti dovranno ora rispettare regole chiare, presentate dallo stesso presidente Macron nel suo ultimo viaggio in Cina”.

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