Ultimo aggiornamento il 24 Febbraio 2018 alle 7:30
Dimmi chi sei e ti dirò qual è l’integratore alimentare più adatto. La piattaforma Vitamina
Da un test gratuito di 30 semplici domande, Vitamina individua gli integratori, a proprio marchio, personalizzati sulle esigenze del cliente. Ci si può (per ora) anche fermare al test, per capire quali sono gli aspetti del proprio stile di vita e alimentazione da "integrare"
Il mercato degli integratori alimentari è in continua crescita: negli USA, paese pioniere, vale 133 miliardi di dollari ed entro il 2022 potrebbe raggiungere la cifra di 220 miliardi (fonte: Zion Market Research).
L’Italia, secondo il Centro Studi FederSalus, è il primo paese europeo per vendite: si parla di un giro d’affari di quasi 3 miliardi, con un trend di crescita che nel 2017 ha fatto registrare il +7,3%. Il principale canale di vendita, almeno in Italia, sono le farmacie, dove la scena è (quasi) sempre la stessa: l’utente presenta la prescrizione del medico o spiega i propri sintomi, il farmacista consegna o consiglia e consegna l’integratore più adatto. Pochi minuti e il gioco è fatto.
Filippo Sala, Giovanna Geri e Marco Saccenti, tre ragazzi toscani, hanno invece inteso l’investimento nel mercato degli integratori sia come personalizzazione dei prodotti in base alle esigenze dell’utente, mediante la somministrazione di un semplice test; sia come digitalizzazione del servizio di scelta e acquisto. É nata su questi presupposti la startup Vitamina, una piattaforma su cui è possibile comprare gli integratori – tutti monocomponenti – che realizza un’azienda fiorentina con oltre 40 anni di esperienza e, naturalmente, riconosciuta dal Ministero della Salute. Filippo Sala, co-founder di Vitamina, ha raccontato a StartupItalia! come l’idea d’impresa si sia trasformata in startup, grazie all’accelerata ricevuta dal programma Hubble dell’incubatore fiorentino Nana Bianca.
Ho sempre avuto una passione per la personalizzazione dell’alimentazione e dell’integrazione e la mia laurea in Economia mi aveva portato ad interessarmi ai trend del settore. Non ricordo esattamente come è successo ma, tra fine 2016 e inizi 2017, in una normale chiacchierata in famiglia, vennero fuori la parolina magica “integratori alimentari” e considerazioni su quanto stesse crescendo il mercato in Italia. Allora, iniziai a pensare a come innovare l’esistente, proponendo un servizio che desse qualcosa in più agli utenti rispetto a quello offerto in farmacia, e arrivai a immaginare una piattaforma digitale. Ne parlai con Giovanna, un’amica delle scuole superiori che, lavorando da 9 anni in farmacia e avendo una seconda laurea in scienze dell’alimentazione, aveva maggiore contezza delle esigenze dei clienti sugli integratori. Le idee si facevano sempre più chiare e con Marco, visual designer, definimmo l’aspetto estetico del prodotto e quello grafico della piattaforma.
I tre founder di Vitamina
É successo tutto molto in fretta. Io aveva già esperienza nel mondo delle startup, provenendo da Teeser – nella top 100 delle migliori startup 2017 secondo StartupItalia! -, quindi sono riuscito ad accelerare i tempi nella stesura del business plan e del pitch ed è arrivata, poco dopo, l’opportunità di candidare il progetto Vitamina al programma di accelerazione Hubble di Nana Bianca. L’esito è stato positivo e da quel momento è iniziata letteralmente l’accelerata. É stato sviluppato l’algoritmo che, sulla piattaforma Vitamina, attraverso la somministrazione di un test, riesce a individuare gli integratori più adatti alle esigenze degli utenti. In 4 mesi abbiamo costituito la società, fatto un beta test della piattaforma e da settembre fino novembre abbiamo corretto alcuni bug. A metà novembre 2017, Vitamina era ufficialmente online.
Innanzi tutto, si ha a disposizione una live chat con esperti nutrizionisti che assistono l’utente, fornendogli le informazioni di cui ha bisogno. Cliccando sul tasto “Personalizza”, si accede a un test fatto di 30 domande, molto semplice ma fondamentale per ricavare le informazioni da elaborare per proporre integratori personalizzati. Il test è fatto da 4 sezioni: la prima è anagrafica, la seconda raccoglie 7 obiettivi, ovvero le 7 categorie testa, stress, difese, energia, pelle, digestione e depurazione su cui può agire l’integratore, che contengono da 3 a 5 domande; la terza indaga lo stile di vita e le abitudini alimentari, la quarta è una schermata di riepilogo con il risultato del test e l’indicazione degli integratori a marchio Vitamina più adatti, completi di schede di dettaglio sulla composizione e le indicazioni delle problematiche che può risolvere. A quel punto, si può decidere se procedere o meno con l’acquisto: i prodotti arriveranno a casa entro le successive 72 ore. L’algoritmo su cui gira la piattaforma mixa i 13 integratori ad oggi disponibili, restituendo un risultato che equivale a una confezione contenente da uno a quattro barattolini, ognuno con 30 compresse, nel rispetto delle linee guida ministeriali su dosaggi, certificazioni e stoccaggio. Se l’utente desidera acquistare un prodotto in più o bypassare il test, può farlo nella sezione “Prodotti“, dove è possibile selezionarli.
Perchè c’è un’attenzione maniacale alle materie prime: sul sito è possibile consultare la tracciabilità di ogni singolo ingrediente, un glossario e una serie di contenuti informativi curati da specialisti. Gli ingredienti provengono da tutto il mondo, com’è normale che sia se gli integratori sono fatti con il Ginseng o la Rodiola, che sono coltivati rispettivamente in Cina e Siberia. I prodotti sono realizzati interamente in Italia, da un’azienda fiorentina strutturata e con un’esperienza quarantennale. Tutti gli integratori sono adatti per vegani, vegetariani, privi di ogm e, nella maggior parte dei casi, di lattosio.
Più di 2000 persone hanno fatto il test online, per curiosità e anche perchè è gratuito. Di questi, si sono registrati oltre 400 e il 70% ha completato l’acquisto. La maggior parte sono donne tra i 30 e i 40 anni, con uno stacco minimo dagli uomini, pari a circa il 5%, e provengono da oltre il 60% delle provincie italiane. Fino ad ora abbiamo cercato di spingere gli utenti a provare il prodotto “one shot”, anche per dargli modo di scoprire e familiarizzare con il packaging, curato in ogni minimo dettaglio e che consente di distinguere cromaticamente l’integratore. Nei prossimi mesi ci aspettiamo che dal test si arrivi all’acquisto finalizzato e personalizzato. L’obiettivo, nel breve termine, è sicuramente quello di migliorare il prodotto e l’usabilità del sito, utilizzare solo ingredienti biologici e, se possibile a km 0. Successivamente – ma parliamo almeno di un un anno – arrivare alla personalizzazione avanzata degli integratori attraverso un test e un algoritmo che prendano in considerazione i valori del sangue e il dna.