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Sei accessori per uno smart working davvero smart

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Sei accessori per uno smart working davvero smart

Quali sono i device migliori per uno smart working davvero rilassante e produttivo?

Quali sono i device migliori per uno smart working davvero rilassante e produttivo?

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Tutti pazzi per il telelavoro. Nel vero senso della parola. Perché si fa presto a dire smart working, ma bisogna pure avere gli accessori adatti. Con il ritorno di buona parte del Paese in zona rossa, è ormai chiaro che, con buona pace di tutti, anche il 2021 si caratterizzerà per forme di lavoro da remoto. Che nella pratica si traduce in call in pigiama, pranzi sul computer (inutile nascondere che, molto spesso, il tavolo della cucina è anche la scrivania del proprio ufficio casalingo), una fastidiosa convivenza con il/la proprio/a partner nelle medesime condizioni e con i figli che, nel frattempo, impegnati con la DAD, vi recitano la tabellina del 7 nelle orecchie o vi declinano per tutta la mattina Rosa – Rosae – Rosae – Rosam – Rosa – Rosa

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Tra connessioni che saltano sul più bello, magari appena si connette il principale, rumore di fondo, webcam che intorbidiscono l’immagine e slide che si impallano, lavorare da casa non è certo così comodo come ci si sarebbe aspettato. Banalmente, a molti mancano gli accessori giusti per farlo in comodità e tanti impiegati hanno dovuto ripescare dalla soffitta cuffie obsolete e mouse fatiscenti. Abbiamo allora deciso di compiere una rassegna a volo d’uccello su alcuni accessori che coniugano qualità a prezzi contenuti. Perché anche nell’emergenza è possibile essere comodi e sereni.

Voxx Rechargeable Ergonomic Wireless Mouse di Trust

Il primo accessorio da cui partire è senza dubbio un buon mouse, prolungamento virtuale della nostra mano nelle ore in cui si lavora. E dal momento che in smart working sappiamo l’ora in cui accendiamo il PC ma non sappiamo quando riusciremo finalmente a spegnerlo, serve un prodotto comodo ed ergonomico, che non ci affatichi ulteriormente. In tal senso, tra i prodotti economici, il Voxx Rechargeable Ergonomic Wireless Mouse è sicuramente quello che più fa al caso di chi sta provando a ricreare le comodità dell’ufficio nella propria abitazione.

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La sua forma, insolita rispetto ai mouse tradizionali, quasi più simile a una cloche, è studiata al fine di ridurre la tensione al braccio e al polso. Naturalmente, i mancini che non sono mai riusciti a impugnare il mouse con la destra evitino l’acquisto, perché l’accessorio di Trust non può certo essere usato con la mano sinistra. Ma la forma bizzarra (occorrerà “prenderci la mano”, nel vero senso della parola) non è la sola differenza che balza subito all’occhio. Sulla scocca è possibile infatti osservare una doppia fina di tasti: in totale sono nove i pulsanti, tra cui quelli laterali che chiameranno in causa il pollice.

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Bisogna prenderci la mano, appunto: se finora si è lavorato solo con i mouse tradizionali potrà capitare di premere per sbaglio un tasto, ma dopo alcune settimane d’utilizzo siamo giunti alla conclusione che sono senza dubbio più i benefici delle controindicazioni: i nove tasti consentono infatti, se si avrà voglia di programmarli, di avere tutto a portata di indice, medio e pollice. Una gran comodità.

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Inoltre, sempre parlando di settaggi, è possibile regolare la velocità (1200-1600-2000-2400 DPI). Tutte le informazioni vengono riportate sul display LED, che indica indica lo stato della batteria e della connessione, la modalità wireless e l’impostazione DPI. A onor del vero le scritte ci sono sembrate un po’ troppo piccole. Abbiamo parlato di connettività e batteria: può essere usato via USB (wireless, con un ricevitore da collegare al proprio computer/laptop o tablet) oppure tramite connessione Bluetooth. In entrambi i casi, dalle nostre prove è emerso che l’autonomia consente più sessioni lavorative (comunque, incluso nella confezione il cavo per la ricarica USB, così da poterlo usare anche quando la batteria è agli sgoccioli, senza interruzioni).

Table Stand – Universale per Smartphones e Tablet di Cellularline

Se si è abituati a lavorare da smartphone o da tablet, tra gli accessori che non possono mancare per il vostro smart working c’è sicuramente uno stand d’appoggio per periferiche portatili. Smettiamola di usare bottiglie, libri e altri leggii improvvisati, che rischiano di far cadere il device sul più bello, magari mentre si è in call con il proprio capo ufficio.

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Abbiamo avuto modo di provare lo stand proposto da Cellularline e registriamo che, a fronte di un peso probabilmente eccessivo che non lo rende troppo comodo da trasportare e dell’impossibilità di allungare il braccio per settarne l’altezza, il leggio è comunque funzionale e ben si adatta a ogni tipo di prodotto, indipendentemente dalla grandezza.

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Ozo Over-Ear USB Headset di Trust

Tra gli accessori che non possono mancare per uno smart working comodo e il più possibile rilassato, ci sono senza dubbio le cuffie. Tutti noi abbiamo sempre in tasca quelle per cellulare che, però, alla lunga danno fastidio, dovendosi infilare nell’orecchio. Non tutti avevano già in casa, allo scoppio della pandemia, cuffie da indossare sopra il padiglione auricolare più microfono. Se la vostra giornata è scandita da call, servono necessariamente cuffie dotate di padiglioni over-ear.

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In questo caso, il prodotto testato presenta imbottiture morbide che non fanno sudare l’orecchio e garantiscono comfort anche durante le chiamate più lunghe. Sono peraltro più leggere di quelle, sempre di Trust, per gamer che avevamo testato di recente e questo perché sono un modello improntato alla semplicità e alla comodità di utilizzo. Forse il solo difetto della periferica Trust Ozo è dato dalla connettività tramite cavo USB da 2 metri, anziché per mezzo del più canonico ingresso audio che, se da un lato offre grande libertà di movimento, dall’altro va a occupare una porta USB e sappiamo bene come, tra mouse, tastiere e memorie esterne, questi ingressi tendano a scarseggiare (per questo, raccomandiamo di dotarsi di un hub e lavorare tranquilli). Comunque, lungo il cavo c’è anche un telecomando in linea integrato per regolare in comodità il volume e il microfono.

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Hurricane – Speaker bluetooth

Un problema comune a molti è dato dalla scarsa qualità dell’impianto stereo del proprio laptop, che costringe i più a lavorare per otto ore con le cuffie perennemente nelle orecchie. Può ovviare a questo problema un accessorio pensato in origine per il divertimento e le vacanze (è persino resistente all’acqua: se lavorate in terrazza e un temporale dovesse sorprendervi, non si danneggerà): lo Speaker bluetooth Hurricane. Dotato di 20 watt di potenza, riproduce i suoni in modo chiaro e cristallino.

L’ideale, insomma, per quando si deve stare in call ma le orecchie non ne possono più delle cuffie. Settando il volume al massimo è persino possibile cambiare stanza ma continuare a sentire distintamente l’audio del proprio PC, anche perché, grazie alla connettività bluetooth ogni volta che ci si sposta è possibile portare l’altoparlante Hurrican con sé. Volendo, può comunque essere collegato tramite jack audio, che ne consente l’utilizzo anche quando è scarico (si ricarica via USB). Naturalmente, è compatibile con ogni sorta di dispositivo: televisori, PC, smartphone, tablet e console. Il doppio driver e il doppio diaframma passivo permettono una riproduzione ricca di bassi e un suono molto pulito e bilanciato, senza distorsioni dell’audio anche al massimo del volume. Acquistandole in coppia è possibile ottenere un convincente effetto sorround. Di contro la periferica non è delle più leggere, quindi la consigliamo più per l’uso domestico che non in portabilità.

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Tyro Full HD Webcam di Trust

Un altro alleato indispensabile nelle call è senza dubbio la webcam. Quelle integrate nei laptop, molto spesso, hanno un livello qualitativo piuttosto basso. Del resto, se non si è gamer, difficilmente all’acquisto di un computer portatile nel vecchio mondo pre-pandemico si faceva caso alle caratteristiche della telecamera, device destinato a prendere polvere. Ma adesso tutto è cambiato: che si lavori, si studi all’università o si seguano le lezioni in DAD è necessario essere “in presenza” (e presentabili) anche da remoto, mettendoci la faccia durante riunioni, esami e interrogazioni. Serve insomma una buona webcam che trasmetta immagini di qualità senza costare troppo.

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Tra gli accessori migliori per lo smart working che rispetti la consegna c’è senza dubbio la Tyro Full HD Webcam di Trust. Si tratta di un ottimo prodotto proprio perché è stato pensato per essere economico e, al tempo stesso, funzionare immediatamente in modo professionale anche nelle mani di chi non se ne intende affatto. Il bilanciamento dei bianchi opera via software ed è automatico, adattandosi alla luminosità dell’ambiente da cui trasmettiamo: non rischiamo insomma di apparire né troppo bui, né sovraesposti come ectoplasmi. Prevede l’auto focus, la risoluzione di default è full HD 1080p e c’è pure il grandangolo.

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Non prevede l’intermediazione di software ad hoc e schermate di configurazione ed è progettata per iniziare a funzionare appena si inserisce la spina USB nel computer. Versatile, la Tyro Full HD Webcam di Trust può essere “pinzata” sul proprio monitor (soluzione ideale per quando si lavora con un fisso) o accomodata sul treppiede incluso nella confezione.

Auricolari Bluetooth in-ear con caricabatteria di Blink

Chi lavora in mobilità potrebbe invece ripiegare su accessori per smartphone e tablet. Dal design essenziale, lineare e moderno che si caratterizza per linee molto pulite, questi auricolari in-ear Blink con tecnologia Bluetooth si sono rivelati comodi e di qualità, riuscendo a enfatizzare i bassi quando si ascolta la musica e a rendere cristalline le voci mentre si è in call.

L’autonomia dichiarata è di 14 ore – a noi sono durate un paio di ore in meno, ma abbiamo quasi sempre ascoltato musica nelle nostre sessioni- mentre la cover, che funge anche da caricabatterie, permette fino a tre ricariche.

Sono poi dotati di Double Master Function che consente, premuto il tasto di risposta alla chiamata, di iniziare la conversazione sia con l’auricolare destro sia con quello sinistro. Entrambi hanno un pulsante che permette di navigare, premendolo, la propria playlist musicale e di mettere in pausa o aggiustare il volume a seconda dell’auricolare con cui si interagisce (destro o sinistro) e di quanto a lungo lo si preme.