250K per CENTY, la startup che converte i centesimi in moneta virtuale - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 28 Giugno 2018 alle 15:06

250K per CENTY, la startup che converte i centesimi in moneta virtuale

"Ci sono in Italia oltre 6 miliardi di monete da 1 e 2 centesimi". CENTY ha pensato al un convertitore intelligente gestito interamente tramite app. La startup innovativa fondata da Davide Caiafa e Lorenzo Vidoz ha appena chiuso un aumento di capitale e realizzerà tre prototipi di contamonete

Molti centesimi in circolazione sono spesso inutilizzati, causando di fatto disagi all’economia nazionale e a tutti quei settori che invece delle monetine hanno bisogno.  Quanti centesimi ci ritroviamo nelle nostre tasche che restano spesso inutilizzati e quindi che restano fuori dal sistema economico?  Ora però le cose stanno per cambiare. È in arrivo, infatti, un contamonete intelligente e gestito interamente tramite app che converte i centesimi in moneta elettronica. A inventarlo è stato Davide Caiafa, classe 1977, co fondatore e CEO di CENTY. Lui e Lorenzo Vidoz, co-fondatore e direttore di commerciale, hanno dato vita a CENTY, una startup innovativa (incubata da Digital Magics, incubatore di startup digitali quotata in borsa) che ha l’obiettivo di reinserire nel sistema economico le monetine di piccolo taglio. CENTY ha chiuso proprio in questi giorni un aumento di capitale di 250.000 mila euro grazie al quale realizzerà tre prototipi interamente progettati e costruiti in Italia con i partner tecnici Experis IT e MicroHard entro il 2018.

 

Tre prototipi entro il 2018

L’aumento di capitale di 250.000 euro è stato sottoscritto da StarTIP (Società costituita da TIP – Tamburi Investment Partners S.p.A) per contribuire allo sviluppo di società tecnologiche, innovative e digitali e che è già rilevante azionista di Digital Magics, Talent Garden, Alkemy e Telesia, Venpay, società specializzata nei servizi di telemetria e gestione terminali di pagamento controllata da IVS Group, leader italiano e secondo operatore in Europa nel settore della distribuzione automatica (vending) e Digital Magics, il più importante business incubator italiano, già socio di CENTY. Proprio grazie a questo aumento di capitale CENTY potrà potenziare il software e realizzare entro il 2018 tre prototipi del contamonete intelligente che saranno testati in tre città italiane, fra le quali non potevano mancare Roma e Milano. Per la realizzazione dei prototipi – che sono studiati e costruiti interamente in Italia – CENTY sta lavorando con due importanti partner tecnici: Experis IT – società di ManpowerGroup che supporta le aziende nella realizzazione di progetti e soluzioni innovativi negli ambiti dell’information technology e dell’ingegneria e aiuta la crescita strategica dei propri clienti ricercando i migliori talenti e formando le competenze necessarie attraverso l’Experis Academy – e MicroHard, azienda leader nella progettazione, produzione e commercializzazione a livello internazionale con un’area di sviluppo focalizzata su macchine da esterno. Oltre alla realizzazione dei prototipi, la startup punterà sulle attività di ricerca e sviluppo e su quelle legate al marketing, curate da Kifadesign. Una splendida notizia per il team di CENTY e per Davide Caiafa, che ha visto giusto. Un’idea originale per risolvere un’esigenza pratica delle persone. Del resto Davide è già titolare di un brevetto italiano nel settore design/sicurezza, il ‘Fermachiave’, un dispositivo antiscasso.

Il meccanismo di CENTY

CENTY è una startup innovativa con sede a Gallarate (Varese) e a Roma  al campus di coworking Talent Garden Cinecittà, fa parte del portfolio di Digital Magics Roma e, oltre al campus nel cuore degli Studios romani, opera all’interno di Talent Garden Poste Italiane, nato dall’accordo di Open Innovation fra Poste Italiane e Digital Magics, per affiancare i giovani talenti e neoimprenditori del Lazio e Centro Italia. Il contamonete intelligente sarà presente negli aeroporti, nei centri commerciali e supermercati. Il meccanismo di funzionamento è semplice: CENTY riconoscerà l’utente grazie all’applicazione. Dopo aver inserito i centesimi di euro nella macchina, sarà possibile convertire l’importo in moneta elettronica, versandolo sul libretto di risparmio, utilizzandolo per l’acquisto di contenuti (film, musica, app), donandolo in beneficienza o trasformarlo in punti, sconti e promozioni, da associare alle carte fedeltà dei supermercati e negozi. Alla conclusione dell’aumento di capitale, i fondatori di CENTY, Davide Caiafa e Lorenzo Vidoz, avranno il 56,25% e Digital Magics il 23,75%.

6,3 miliardi di centesimi inutilizzati

Ma come è nata l’idea? Lo spiega Davide Caiafa: “Ho constatato che avevo in casa un po’ di centesimi accumulati e ho iniziato a ragionare: se io ho un paio di euro in casa bloccati e in Italia siamo circa 60 milioni, tutte le monetine bloccate in casa diventano facilmente qualche decina di milione di euro, se non di più. Questo è un problema che comprende tutta l’Europa economica: dove c’è l’euro ci sono centesimi che spesso non sono utilizzati. Mi sono reso conto che il problema era molto sentito sia a livello nazionale sia a livello europeo e che i numeri fossero impressionanti”. Davide Caiafa e Lorenzo Vidoz lo quantificano: “Banca d’Italia dice che sono 6,3 miliardi le monete da 1 e 2 centesimi prodotte dal 2002 al 2016. Secondo una nostra stima almeno un miliardo di questi centesimi è inutilizzato nelle tasche degli italiani e con CENTY vogliamo rimetterlo nel sistema economico, stringendo anche partnership con importanti insegne della GDO e del retail e aziende internazionali”. La soddisfazione per il percorso intrapreso è tanta: “Questo primo traguardo  – aggiunge Davide – è la conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione. Sono davvero felice non solo  per l’AuCap ma per i partner di primo livello come Tamburi e Ivs, che hanno investito e creduto in questo progetto ambizioso. Un anno fa CENTY era solo un’idea. Oggi, grazie anche a Digital Magics, è una realtà. Adesso abbiamo i mezzi per crescere, consapevoli che ci sia ancora molta strada da fare; ma anche i viaggi più lunghi iniziano con un passo “.

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