Google ha schematizzato le 4 decisioni tipiche di un consumatore. Secondo la compagine di Mountain View, che di marketing se ne intende, durante la giornata sperimentiamo situazioni tipiche – Big G li chiama i micro-moment – che possiamo raccogliere in queste categorie:
Un brand che comunica in maniera corretta deve riuscire a coprire l’arco di questi bisogni con i proprio contenuti: in questo modo si instaura un legame di fiducia che può portare alla creazione di un lead, e quindi a una decisione di acquisto. La content intelligence può essere molto utile per individuare i gusti e le esigenze del pubblico, e creare una comunicazione ad hoc.
Abbiamo chiesto ad Angela Barison di AKQA Italia alcuni segreti per progettare contenuti che soddisfino i bisogni della nostra audience. Le sue risposte le trovate a questo link.