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Ott 8, 2018

Building in Cloud, la rivoluzione 4.0 arriva nel settore delle costruzioni

La startup unisce in un'unica piattaforma Cloud tutto il processo di gestione di un immobile, dalla sua ideazione fino alla sua eventuale dismissione

Il termine Industria 4.0 è stato introdotto per la prima volta nel 2011 come “Industrie 4.0” da un gruppo di rappresentanti di diversi settori (economia, politica e mondo accademico) nell’ambito di un’iniziativa volta a migliorare la competitività tedesca nell’industria manifatturiera. Il governo federale tedesco ha adottato l’idea nella sua strategia High-Tech per il 2020, e successivamente è stato costituito un gruppo di lavoro per fornire ulteriori consigli sull’attuazione di Industry 4.0.

building in cloud

Industria 4.0

La quarta rivoluzione industriale porta l’automazione dei processi produttivi ad un nuovo livello, introducendo tecnologie di produzione di massa personalizzate e flessibili. Ciò significa che le macchine opereranno indipendentemente, oppure collaboreranno insieme all’uomo per la creazione di un campo di produzione orientato al cliente. Le tecnologie impiegate in questa quarta rivoluzione industriale si trovano in diversi ambiti: advanced manufacturing solution, stampa 3D, realtà aumentata, simulazione, integrazione verticale e orizzontale, cloud, cyber-security, big-data. Ma non solo, i rapidi cambiamenti nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) hanno rotto i confini tra la realtà virtuale e il mondo reale. L’idea dell’Industria 4.0 è quella di creare una rete in cui le macchine possano comunicare tra loro, attraverso l’Internet of Things (IoT), e con le persone, Internet of People (IoP). In questo modo, le macchine possono comunicare tra loro e con i produttori per creare quello che ora viene chiamato Cyber Physical Production Systems (CPPS). Tutto ciò aiuta le industrie a integrare il mondo reale in quello virtuale e consente alle macchine di raccogliere dati in tempo reale, di analizzarli e quindi di prendere decisioni basate su di essi.

 

La situazione italiana: l’87% delle aziende non è 4.0

Secondo un Rapporto del MISE uscito a luglio 2018, l’8,4% delle imprese italiane utilizza almeno una delle tecnologie 4.0. A questa quota si aggiunge un ulteriore 4,7% di imprese che, anche se non coinvolte attualmente, hanno in programma investimenti specifici nel prossimo triennio. Le imprese che potremmo definire “tradizionali”, ovvero che non utilizzano tecnologie 4.0 né hanno in programma interventi futuri, rappresentano la grande maggioranza della popolazione industriale, pari all’86,9% del totale. Naturalmente, la propensione verso queste tecnologie aumenta in maniera significativa al crescere delle dimensioni aziendali: già al di sopra dei 10 addetti le imprese 4.0 rappresentano il 18,4% del totale delle piccole imprese, tra le aziende tra i 50 e i 249 addetti si raggiunge il 35,5% dei soggetti, sino ad arrivare al 47,1% delle imprese con almeno 250 addetti. La proiezione futura non potrà che caratterizzarsi per una crescente propensione verso la digitalizzazione dei processi produttivi: la percentuale di imprese non ancora coinvolte che ha dichiarato di avere in programma interventi nel prossimo triennio rappresenta il 4,7% delle aziende, con una proiezione di crescita futura particolarmente accentuata per le piccole (9,4%) e medie imprese (8,2%).

 

Aruba Cloud e Startup

In questo quadro, abbastanza sconfortante rispetto ad altre realtà europee, Aruba Cloud fornisce alle startup le migliori tecnologie ed innovazioni in ambito Cloud per traghettare le aziende nell’era 4.0. L’azienda ha realizzato un percorso di tre anni per le aziende, per sostenerle nello sviluppo del proprio progetto d’impresa. Partecipando a We START you UP, le startup hanno a disposizione credito cloud gratuito fino a 50.000 euro, supporto tecnico costante e tanti vantaggi per essere accompagnate nel mercato. Aruba, fondata nel 1994, è la prima società in Italia per i servizi di data center, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini. Opera in quattro differenti ambiti di business: Data Center, Cloud, Hosting e Domini, e-Security e Servizi Certificati. Aruba è anche attiva sui principali mercati europei quali Francia, Inghilterra e Germania e vanta la leadership in Repubblica Ceca e Slovacca oltre ad una presenza consolidata in Polonia e Ungheria.

 

L’esempio italiano: Building in Cloud

Esempio lampante di azienda 4.0 che si è affidata al programma di Aruba Cloud è Building in Cloud. La startup crea, condivide e gestisce tutte le informazioni di un edificio. Coordina tutte le fasi del ciclo di vita di un edificio supportando e guidando le attività di lavoro dei progettisti, dei costruttori e dei proprietari delle società di gestione garantendo risparmi, maggiore qualità e coordinamento delle attività di progettazione, costruzione e gestione. La startup è una realtà nata da Lemsys Srl, una società italiana con un forte interesse e focus nel settore delle tecnologie informatiche per l’edilizia.

«Building in Cloud è uno strumento cloud, non è un software ma un servizio, che mette a disposizione una piattaforma di condivisione e collaborazione, consentendo a tutti gli operatori coinvolti in tutte le fasi del processo, che nel nostro settore è particolarmente frammentato» spiega Luca Moscardi, Sales and Marketing Director di Lemsys.

Building in Cloud aiuta gli operatori del mondo delle costruzioni a sfruttare al meglio le opportunità offerte da Internet, adottando strumenti e soluzioni digitali all’avanguardia consentendo di riunire in un’unica piattaforma Cloud tutto il processo di gestione di un immobile, dalla sua ideazione fino alla sua eventuale dismissione. Il cloud è lo strumento che consente di distribuire il dato e le informazioni in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, un servizio di condivisione delle informazioni tra tutti i partecipanti alla filiera delle costruzioni: proprietari, progettisti, costruttori e gestori. Consente la collaborazione tra gli operatori del settore per aumentare la qualità e la produttività del settore.

 

Intervista a Luca Moscardi, Sales and Marketing Director di Lemsys

Cosa s’intende per Industria 4.0? Se la dovessimo descrivere con una frase, quale sarebbe?

Digitalizzazione dei processi, collaborazione tra tutti gli operatori coinvolti nel processo.

 

Il settore dell’edilizia, è tra i più arretrati in termini di efficienza e automatizzazione. Quali sono le prospettive con l’introduzione del 4.0?

Le prospettive sono in termini di vantaggio competitivo a livello globale. La grande sfida è far comprendere agli operatori che digitalizzare è un’opportunità per aumentare la competitività e per essere più presenti nei mercati internazionali, per corrispondere in maniera migliore a quelle che sono le esigenze dei nostri clienti, che stanno riorientando la domanda a iniziative legate all’abitativo e all’ambiente di lavoro. Diciamo che visto che partiamo da così lontano e così male io sono assolutamente convinto che l’introduzione del digitale possa portare benefici abbastanza distribuiti a tutta la filiera, compresi anche gli utenti finali.

 

Come funziona Building in Cloud?

Si parte da tutti gli aspetti relativi alla edificazione per poi passare alla progettazione e poi successivamente alla costruzione, per arrivare infine alla gestione e manutenzione. Tutti questi singoli processi sono oggi tra loro scollegati: ogni operatore ha poco interesse a collaborare, e da questo nascono l’inefficienza, i costi nascosti, i rischi d’impresa. Quindi Building in Cloud da la possibilità, attraverso la tecnologia cloud e il Building information modeling, di tenere insieme tutti questi pezzi per fare in modo che tutti gli operatori siano in grado di condividere in tempo reale le proprie informazioni da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, beneficiando tutti dei risultati. Quindi uno strumento che consente a tutti di vincere una scommessa per aumentare la produttività e la qualità del prodotto.

 

Perché utilizzare Building in Cloud? Quali vantaggi concreti può dare?

Noi distinguiamo 4 tipologie di attori coinvolti nel processo: owner, progettista, impresa di costruzioni e operatore, che deve poi manutenere il bene. Nell’edilizia solamente il 5% delle opere viene consegnato nei tempi previsti, ed è quasi impossibile restate all’interno del budget preventivato: solamente nel 25% dei casi nel settore privato e nel 35% nel settore pubblico. Quindi di fronte a questa enorme inefficienza Building in Cloud può dare dei vantaggi in primis economici e poi di qualità per gli utenti finali.

 

Qual è stato il beneficio più importante che il Cloud ha portato alla vostra azienda?

La capacità di proporre una soluzione per risolvere alcuni problemi di un settore molto arretrato. Il digitale consente di avvicinare gli operatori, di collaborare e di renderli più interconnessi. Senza il cloud non sarebbe potuto accadere, poter accedere ai dati in qualsiasi momento e luogo e da qualsiasi operatore ha consentito di portare efficienza ad un settore molto arretrato.

 

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