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Ott 8, 2018

La California ha una nuova legge: nei CDA sarà obbligatorio avere una donna

Le società con sede in California non potranno più avere consigli di amministrazione interamente maschili

Le donne stanno cambiando a fatica il proprio posto nel mondo del lavoro. La California fa un passo in avanti in questo senso, diventando il primo stato degli USA ad approvare una legge che prevede per le imprese dello stato della California quotate in borsa l’obbligo di inserire almeno una donna nel consiglio di amministrazione entro la fine del 2019. La legge richiede inoltre alle società con cinque membri nel CDA di aggiungere due donne entro la fine del 2021 e alle società con sei o più membri nei consigli di amministrazione di aggiungere almeno altre tre donne entro la fine dello stesso anno.

La legge californiana

Il provvedimento è stato approvato il mese scorso dal Senato statale della California ed è stato siglato dal Governatore Jerry Brown pochi giorni fa, diventando a tutti gli effetti legge insieme ad altri decreti che cercano di “proteggere e sostenere donne, bambini e famiglie lavoratrici”, ha detto in un comunicato l’ufficio del governatore.

La senatrice dello stato della California Hannah-Beth Jackson ha dichiarato al Wall Street Journal che “un quarto delle società quotate in borsa in California non hanno ancora una donna nel proprio consiglio. Tutto questo nonostante numerosi studi evidenzino come le aziende con donne all’interno del consiglio siano più redditizie e produttive”. La Jackson ha spiegato che le donne rappresentano oltre la metà della popolazione e costituiscono circa il 70% delle decisioni di acquisto: la loro intuizione è fondamentale per le discussioni e le decisioni che riguardano la cultura aziendale, le azioni e la redditività.

 

Un passo cruciale verso l’istituzione di una migliore parità nella leadership aziendale?

Vicki W. Kramer, autrice dello studio “Critical Mass on Corporate Board” del 2006, spiega che l’imposizione delle quote rosa può essere controversa. I detrattori sostengono che l’imposizione delle quote rosa porterà ad avere delle collaboratrici non abbastanza qualificate e alla potenziale discriminazione nei confronti dei candidati maschili. La Kramer ha aggiunto che la legge della California è più debole rispetto alle leggi norvegesi e di altri paesi europei, le quali richiedono una certa percentuale di donne nei consigli di amministrazione: per le grandi aziende norvegesi, la legislazione richiede che le donne costituiscano fino al 40% del consiglio di amministrazione.

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