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Ott 31, 2018

LowRes | Il caso Gab e i nuovi gendarmi della Rete

È questa l'Internet che volevamo? Quella in cui un provider può chiudere un sito di nazisti?

La vicenda del social network Gab rischia di diventare un caso di scuola. Si tratta di una piattaforma nata negli USA un paio di anni fa che, in virtù dei suoi termini di servizio e soprattutto del Primo Emendamento della Costituzione Americana che garantisce la libertà di parola, è diventata il tranquillo luogo di ritrovo di neonazisti e estremisti di vario tipo. Tra questi, per esempio, Robert Bowers, l’assassino della sinagoga di Pittsburgh: il quale, proprio su Gab qualche giorno fa, ha annunciato le sue intenzioni prima di recarsi sul luogo del delitto.

 

L’aspetto interessante, il motivo per cui se ne parla estesamente, è che nella giornata di sabato scorso una piattaforma più o meno in regola con le leggi americane è stata chiusa d’imperio, nella sua interezza (il social network conta circa 800mila iscritti) senza che sia stato un giudice o un tribunale a deciderlo.

Dopo la strage ci hanno pensato i partner tecnici di Gab a decretarne la chiusura: Joyent, l’hosting provider del sito ha interrotto i rapporti con il social network, GoDaddy ha annunciato di aver spento il dominio. Stripe, la piattaforma di pagamenti che Gab utilizzava per la sottoscrizione dei suoi abbonamenti Pro, ha disdetto il contratto con il sito nel quale free speech e nazisti dell’Illinois viaggiavano d’amore e d’accordo.

 

Il fondatore di Gab, Andrew Torba, ha dichiarato di collaborare con le autorità e di condannare qualsiasi atto terroristico: ma questo evidentemente non è bastato. È servito però, come era già accaduto con Wikileaks e Julian Assange qualche anno fa, a mostrare con chiarezza chi siano oggi i nuovi potenziali gendarmi della rete. Quanto potere abbiano e come qualsiasi loro decisione possa seguire logiche che si disinteressano delle leggi e perfino del glorioso Primo Emendamento. Resta da chiedersi, a margine, se sia questa la Internet che volevamo. Una Internet nella quale una società che vende stupidi domini decide cosa debba essere online e cosa no.

Leggi anche: Le radici dell’attacco alla sinagoga a Pittsburgh sono in Rete?

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