Imprenditore dell’anno, aperte le candidature per il premio di EY

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Apre il 12 apr 2021

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Al via le candidature per il Premio L’Imprenditore dell’Anno, ideato e promosso da EY, azienda leader nei servizi professionali per le aziende. Sono tre le caratteristiche alla base della selezione: coraggio, tenacia e innovazione. Il riconoscimento, giunto alla XXIV edizione, dal 1997 celebra gli imprenditori capaci di contribuire in modo significativo allo sviluppo italiano, sotto il lato economico, ambientale e sociale.

Come candidarsi

Possono candidarsi tutti coloro che sono alla guida di aziende attive da almeno tre anni, con sede legale in Italia e con un fatturato minimo di 25 milioni di euro. Il premio valorizza le realtà che sono riuscite a innovarsi, adottando modelli di business capaci di unire creatività, internazionalità e, appunto, innovazione.

 

L’edizione 2021 assume un significato particolare, in quanto si svolge nel mezzo di una pandemia che ha colpito l’imprenditoria italiana, composta in gran parte da piccole e medie imprese, spesso a conduzione familiare. È possibile candidarsi e avere ulteriori informazioni al sito eoy.com.

Un’edizione all’insegna del coraggio

“In questo momento storico di forte complessità per le aziende, il premio EY L’Imprenditore dell’Anno vuole valorizzare tutte quelle realtà che stanno affrontando con tenacia e resilienza l’emergenza pandemica. Per questo”, afferma Massimiliano Vercellotti, Responsabile italiano del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno, “al centro della XXIV edizione ci sarà il tema del coraggio. Un sentimento comune a gran parte delle nostre imprese, che non si sono mai date per vinte, dimostrando di saper superare le difficoltà. E, in alcuni casi, riuscendo persino a trasformare la crisi in un vantaggio competitivo sul mercato globale”.

 

Sarà dunque il coraggio il filo conduttore dell’edizione 2021 del premio. In occasione dell’apertura delle candidature, EY ha deciso di raccontare, attraverso la video serie “Imprese di coraggio“, le storie di sei imprenditori, che hanno affrontato la crisi con tenacia, puntando sulle persone e sull’innovazione. È possibile vedere le prime due storie sul sito ey.com.

 

La prossima edizione del Premio L’Imprenditore dell’Anno si rinnoverà anche nel format. Durante la fase delle candidature, infatti, si terrà un roadshow territoriale, “Imprenditori d’Italia”, in programma tra giugno e settembre, in tre regioni italiane, Lombardia, Toscana e Puglia. Allo scopo di incontrare gli imprenditori dei principali distretti italiani e le istituzioni locali.

 

Nell’ambito dell’iniziativa EY, anche quest’anno ci sarà spazio per i nuovi talenti, con il Premio EY Start Up. Un riconoscimento nato per dare visibilità ai giovani, che, a partire da un’idea originale, sono riusciti a dar vita a un’impresa, proponendo al mercato prodotti, processi e servizi innovativi.

 

La giuria del Premio sarà composta da rappresentanti autorevoli del mondo delle istituzioni e del settore privato. Saranno valutati i partecipanti che si sono contraddistinti per spirito imprenditoriale, valorizzazione del capitale umano, innovazione, direzione strategica, respiro globale e integrità personale. I vincitori verranno proclamati nel corso di una cerimonia il prossimo novembre a Milano. Come consuetudine, il vincitore dell’edizione avrà l’opportunità di competere per il titolo di “World Entrepreneur of the Year“, sfidando i vincitori nazionali dei 65 Paesi in cui è attivo il Premio. Il tutto, in occasione di un appuntamento speciale in programma a Montecarlo.

La fiducia delle imprese: il sondaggio di EY

In occasione dell’apertura delle candidature al Premio L’Imprenditore dell’Anno, EY ha realizzato una ricerca per analizzare la situazione del tessuto imprenditoriale italiano. Nonostante le difficoltà, le aziende del nostro Paese hanno un atteggiamento positivo. In particolare, il 66% delle aziende sentite mostra fiducia e guarda con ottimismo al futuro. Tra queste, circa il 53%: non ha previsto una riduzione del proprio piano di investimenti (nel 35% dei casi), o lo ha integrato con nuove e differenti tipologie di investimenti, a seguito della pandemia (per il 18% dei casi), mentre il 14% ha perfino potenziato il proprio piano investimenti.

 

Inoltre, il 40% delle aziende intervistate ha previsto nel proprio business plan, investimenti in innovazione di prodotto e digitalizzazione. Intendono andare in questa direzione tutte le realtà intervistate da EY, che dichiarano di voler concentrare le proprie risorse sulla digital transformation, con particolare attenzione alla digitalizzazione dei processi (57%) e all’omnicanalità (25%). Così da anticipare i trend e garantire un vantaggio competitivo, quando si verificherà una ripresa generalizzata.

 

Un altro risultato importante emerso dalla ricerca riguarda l’automazione, sulla quale investirà un’azienda su cinque. Una parte rilevante, anche alla luce dei numerosi incentivi legati all’Industria 4.0, che nel 2019 ha raggiunto un valore di 3,9 miliardi, in crescita del +22% rispetto al 2018. Inoltre, più del 30% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato di aver incluso nel proprio business plan investimenti legati alla sostenibilità, tanto in ambito sociale quanto climatico. Infine, un’azienda su tre dichiara di voler sviluppare un modello di smart working, con l’obiettivo di rendere la propria organizzazione più efficiente.