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SHaReD: un premio alle startup che studiano i grandi rischi

07 - 01 - 2018

DESCRIZIONE

Inondazioni, frane, eruzioni vulcaniche, terremoti, incendi, siccità sono eventi sempre più frequenti e catastrofici. Mettono a rischio la vita delle persone e impongono costi economici e sociali pesanti alle comunità colpite. Fondazione Pesenti, strumento per la promozione e la diffusione di una cultura dell’innovazione capace di creare un impatto positivo a livello sociale, ambientale e culturale, ha lanciato un bando dedicato alle startup innovative nel campo della gestione dei grandi rischi. I tre progetti migliori verranno premiati con sei mesi di incubazione gratuita presso Speed MI Up.

 

Il progetto si chiama SHaReD, ovvero “Social Hazards Resilience in Disaster“, ed è frutto del lavoro congiunto di Fondazione Pesenti, Università Bocconi e Politecnico di Milano. Ha lo scopo di facilitare la nascita e lo sviluppo di startup innovative nel campo della gestione di eventi sismici, vulcanici, eolici (uragani, tornado, tifoni), idraulici (inondazioni), idrogeologici (frane), siccità, incendi. Le startup dovranno proporre nuove idee in termini sia di previsione, prevenzione e gestione dell’emergenza, sia di assistenza post emergenza.

Il termine “resilienza” (la “R” contenuta nel nome del progetto) indica la capacità di un sistema di adattarsi al cambiamento. Nel campo dei grandi rischi il concetto si traduce in modalità creative di collaborazione volte alla prevenzione e alla gestione delle calamità, all’introduzione di nuove tecnologie di previsione, comunicazione, gestione e interpretazione di big data secondo la formula delle tre P: prevenire, prevedere, pianificare.

Il bando mette a disposizione un massimo di tre posti all’interno di Speed MI Up e copre i costi di sei mesi di incubazione. Le domande devono essere presentate sul sito fondazionepesenti.speedmiup.it dal 12 novembre 2018 al 7 gennaio 2019. Il bando è rivolto ad aspiranti imprenditori e micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o operativa a Milano e provincia oppure disposte a spostarla a Milano entro tre mesi dall’inizio del processo di incubazione previsto nel febbraio 2019.