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Startup contro i disastri ambientali il bando SHaReD

22 - 04 - 2019

DESCRIZIONE

Il 22 aprile chiuderà  il secondo bando SHaReD lanciato da Fondazione Pesenti e Speed MI Up e rivolto a startup e aspiranti imprenditori che studiano i grandi rischi e che offrono risposte concrete a comunità messe alla prova da inondazioni, frane, eruzioni vulcaniche, terremoti, incendi, siccità. I due progetti migliori verranno premiati con sei mesi di incubazione gratuita presso Speed MI Up. Per rispondere c’è tempo fino al 22 aprile 2019. Informazioni sul sito ufficiale.

Cosa significa SHaReD

HaReD è l’acronimo di Social Hazards Resilience in Disasters ed è il frutto del lavoro congiunto di Fondazione Pesenti, Università Bocconi e Politecnico di Milano. Se la Resilienza è la capacità di un Sistema di adattarsi al cambiamento, il risk management è la “capacità intrinseca di un Sistema di modificare il proprio funzionamento prima, durante e in seguito ad un cambiamento o ad una perturbazione, in modo da poter continuare le operazioni necessarie sia in condizioni previste che in condizioni impreviste”.

La formula delle tre P

Il bando ha lo scopo di facilitare la nascita e lo sviluppo di startup innovative nel campo della gestione di eventi sismici, vulcanici, eolici (uragani, tornado, tifoni), idraulici (inondazioni), idrogeologici (frane), siccità, incendi. Le startup dovranno proporre nuove idee in termini sia di previsione, prevenzione e gestione dell’emergenza, sia di assistenza post emergenza, secondo la formula delle tre P: prevenire, prevedere, pianificare. Particolare attenzione sarà dedicata ai progetti capaci di cogliere la sfida di attivare una sorta di sistema “assicurativo” interstatale (di “mutua assistenza”/condivisione del rischio/rete di previdenza‐resilienza).

Sei mesi di incubazione e tutorship

Il bando è rivolto ad aspiranti imprenditori e micro, piccole e medie imprese. Per partecipare, devono produrre un video di massimo 3 minuti in cui spiegano la loro idea, fornire un business plan e i CV dei partecipanti/soci fondatori. I due progetti migliori verranno premiati con sei mesi di incubazione gratuita in Speed MI Up. L’incubatore di impresa di Università Bocconi e Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, con il supporto del Comune di Milano, accelera lo sviluppo delle startup in modo pro-attivo, le sollecita nel perseguimento degli obiettivi, le forma tramite tutorship individuali e collettive.

I comitati di valutazione e tecnico-scientifico

La selezione dei candidati sarà effettuata da un Comitato di Valutazione assistito da un Comitato Tecnico Scientifico. Quest’ultimo ha il compito di valutare in termini tecnici ed economici i singoli progetti da sottoporre all’attenzione del Comitato di Valutazione, che è l’organo preposto a selezionare i vincitori. Il Comitato Tecnico Scientifico è composto da: Stefano Alberti, tutor di Speed MI Up; Amelia Compagni, Università Bocconi, Progam Director corso di laurea World Bachelor in Business; Stefania Danzi, Relazioni Internazionali e Istituzionali, Italmobiliare; Stefano Gardi, Chief Sustainability Officer, Gruppo Viscolube; Raffaele Mauro, Managing Director di Endeavor Italia; Alarico Melissari, Business Development & New Investments, Italmobiliare. Il Comitato di Valutazione è composto da: Luciano Balbo, Fondatore e Presidente Oltre Venture; Alvise Biffi, Presidente Piccola Industria Assolombarda e Presidente Speed MI Up, imprenditore; Sergio Crippa, Segretario Generale Fondazione Pesenti; Manuela Grecchi, Prorettore Delegato del Politecnico di Milano, incaricata come esperta progetto post sisma “Casa Italia”; Marco Imperadori, Politecnico Milano ‐ componente CdA Fondazione Pesenti; Donato Masciandaro, Università Bocconi ‐ componente CdA Fondazione Pesenti.

L’esito del primo primo bando

Lanciato nel novembre 2018, il primo bando di SHaReD ha portato alla selezione della startup Isaac che nel febbraio 2019 ha iniziato il processo di incubazione in Speed MI Up. Isaac ha sviluppato e brevettato un dispositivo in grado di contrastare il movimento degli edifici durante un evento sismico, riducendo le ampiezze di oscillazione e minimizzando il rischio di crolli e danneggiamenti. «È rapido nell’installazione e non è invasivo, ha costi competitivi e performance migliori rispetto alle alternative presenti sul mercato», affermano gli ingegneri di Isaac. Lo stesso sistema è in grado di effettuare il monitoraggio continuo dell’edificio, analizzandone stabilità e sicurezza. Questa caratteristica funge da valido aiuto nell’analisi di agibilità necessaria dopo il verificarsi di un sisma.