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Pellegrini acquisisce Mymenu, il food delivery di qualità entra in azienda

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Pellegrini acquisisce Mymenu, il food delivery di qualità entra in azienda

La piattaforma, operativa anche con un servizio di consegne B2B, entra nel colosso dei servizi (anche) per la ristorazione da 10mila dipendenti

La piattaforma, operativa anche con un servizio di consegne B2B, entra nel colosso dei servizi (anche) per la ristorazione da 10mila dipendenti

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Mymenu è il primo food delivery specializzato in ristoranti di fascia alta, con una presenza consolidata in diverse città. La piattaforma, fondata nel 2013 a Padova da Edoardo Tribuzio e poi fusa con Sgnam di Giovanni Cavallo e Lorenzo Lelli lanciata nel frattempo a Bologna, è stata da poco acquisita da Pellegrini, colosso dei servizi per aziende in Italia e all’estero fondato nel 1965 e con ricavi per 670 milioni di euro (dati del 201). Mymenu finisce dunque in un gruppo specializzato in ristorazione collettiva ma anche in soluzioni di welfare, pulizie sanificazioni e servizi integrati, distribuzione automatica, lavorazione della carne e forniture alimentari.

Pellegrini, colosso da 10mila dipendenti

Con l’acquisizione di Mymenu – spiega la vicepresidente Valentina Pellegrinipuntiamo a raggiungere nuovi mercati e nuovi target di clienti, in un contesto in continua evoluzione, sia in termini di trend di consumo che di modelli di lavoro, quale lo smart working. Intendiamo così ampliare la gamma di servizi dedicati alle aziende, ai loro dipendenti e alle loro famiglie, prendendoci cura del loro benessere anche al di fuori del tradizionale luogo di lavoro”. L’azienda, che conta 10mila dipendenti fra Milano, Roma, Mendrisio in Svizzera e tanti appalti in tutto il mondo, metterà a disposizione della piattaforma anche la propria attività di ricerca, sviluppo e formazione attraverso l’Accademia Pellegrini e una squadra di 800 chef, che ogni giorno operano in oltre 600 cucine. Mymenu dovrebbe esserne un po’ il “laboratorio” sul campo in grado di anticipare le tendenze.

Il servizio B2B

La piattaforma, ammesso che non subisca modifiche nella propria attività a seguito dell’acquisizione, si distingue infatti dalla concorrenza nel delivery di cibo per un posizionamento più alto, collaborando da sempre solo con ristoranti selezionati e facendo della qualità una costante all’interno di tutta l’organizzazione aziendale, dai rider fino al servizio clienti. L’offerta dell’azienda si rivolge sia a una clientela privata che corporate: la specializzazione nel segmento B2B con un servizio e delle funzionalità tecnologiche dedicate hanno permesso di aggiudicarsi la fiducia di importanti aziende nazionali e internazionali. Oggi il servizio è attivo principalmente nel Nord Italia – Milano, Brescia, Bologna, Modena, Padova e Verona – con la previsione di estendere presto la copertura all’intero territorio nazionale.

Il nuovo organigramma

Siamo entusiasti di entrare nella grande famiglia Pellegrini – dichiarano i tre cofondatori di Mymenu Tribuzio, Cavallo e Lelli, che rimarranno presenti all’interno della compagine sociale – della quale condividiamo i valori distintivi e la visione del futuro. L’operazione è coerente con la nostra strategia di sviluppare ulteriormente la presenza nel canale B2B e trova nella Pellegrini un naturale partner industriale”. All’interno di Mymenu, che manterrà indipendenza operativa con il proprio marchio, Valentina Pellegrini ricoprirà il ruolo di presidente, mentre Tribuzio sarà l’amministratore delegato.

In questa operazione la Pellegrini è stata assistita da Sin&rgetica in qualità di financial advisor, Orrick Herrington & Sutcliffe per gli aspetti legali e giuslavoristici e da PWC per le tematiche contabili e fiscali. Mymenu è stata assistita da Cross Border Growth Capital e Fineurop Soditic in qualità di financial advisor, l’Avv. Ascanio Cibrario e il suo team dello studio Pedersoli per gli aspetti legali. Non sono però noti i dettagli finanziari del passaggio.