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Chi è Jeff Bezos e cosa farà l’ex amministratore delegato di Amazon

Economia Digitale
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Chi è Jeff Bezos e cosa farà l’ex amministratore delegato di Amazon

Tra le tante cose, è pronto a lanciare il turismo spaziale

Tra le tante cose, è pronto a lanciare il turismo spaziale

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Sostenibilità, spazio ed editoria. D’ora in avanti Jeff Bezos, 57 anni, sarà impegnato sempre di più su questi fronti. Poche ore fa il fondatore di Amazon ha infatti annunciato l’intenzione di lasciare la carica di amministratore delegato della multinazionale dell’e-commerce e la transizione avverrà nei prossimi mesi. Al suo posto si siederà Andy Jessy, finora il chief executive della divisione cloud computing. Come si legge sul New York Times, Bezos si era già allontanato dagli affari quotidiani dell’azienda, ma lo choc della pandemia ha stravolto tutto, facendo impennare gli ordini e-commerce e costringendo tutti gli attori del settore a investire in tecnologie e nuovi trasporti.

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Bezos: vendere libri online

Nato ad Albuquerque (New Mexico) nel 1964, Jeff Bezos si è laureato in ingegneria elettrica e scienze informatiche alla Princeton University. Ha lavorato anche come manager fino alla fondazione di Amazon nel 1994. I suoi obiettivi iniziali per Amazon erano quelli di vendere libri online: oggi ripete spesso che, all’epoca, moltissimi gli chiedevano che cosa fosse internet. Sappiamo come è finita la storia di una multinazionale che macina miliardi.

Bezos: oltre a Amazon

Tra gli impegni più concreti che Jeff Bezos ha preso c’è quello della sostenibilità e della tutela dell’ambiente. Se il suo rivale Elon Musk – che gli ha sottratto il trono di uomo più ricco del mondo poche settimane fa – ha appena annunciato che donerà 100 milioni di dollari alla migliore tecnologia green, l’ex CEO di Amazon ha fatto le cose ancora più in grande. Mesi fa aveva infatti presentato un piano da 10 miliardi di dollari, già entrato in azione con le prime donazioni a ONG e centri di ricerca.

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L’altro settore in cui Bezos è da tempo attivo è quello dell’editoria: nel 2013 aveva infatti acquistato il Washington Post, storica testata USA e tra le più critiche nei confronti dell’ex presidente Donald Trump. Infine, ma non meno importante, il fondatore di Amazon è interessato tanto quanto Musk all’esplorazione spaziale: stando a quanto ha dichiarato investirebbe oltre un miliardo di dollari all’anno su Blue Origin, la sua compagnia che punta a far decollare il turismo spaziale.

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