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Antonella Polimeni, dopo 700 anni è la prima donna ai vertici de La Sapienza di Roma

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Antonella Polimeni, dopo 700 anni è la prima donna ai vertici de La Sapienza di Roma

Sarà la prima magnifica rettrice dell’Università La Sapienza per il sessennio 2020-2026. Succede a Eugenio Gaudio. Prima (e unica) donna eletta al primo colpo con maggioranza assoluta

Sarà la prima magnifica rettrice dell’Università La Sapienza per il sessennio 2020-2026. Succede a Eugenio Gaudio. Prima (e unica) donna eletta al primo colpo con maggioranza assoluta

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Si legge in una nota de l’Università La Sapienza, “è stata eletta dalla comunità accademica alla prima tornata elettorale che si è svolta dal 10 al 13 novembre 2020, ottenendo la maggioranza assoluta (metà+1) dei voti non pesati (per i docenti) e dei voti pesati (per il personale tecnico-amministrativo e i rappresentanti di studenti e assegnisti di ricerca), pari a 2.529,74 voti su 4.170,32 voti totali, pari a una percentuale del 60,7%”. È stata la prima volta che l’Università – a causa dell’emergenza Covid – ha scelto il voto telematico. Lo scrutinio pubblico, infatti, è stato diffuso in streaming online venerdì 13 novembre 2020. La partecipazione al voto è stata molto elevata: hanno votato complessivamente il 74,5% degli aventi diritto.

Gli altri candidati alla carica erano Federico Masini, sinologo della Facoltà di Lettere, che ha ottenuto 765,46 voti e Vincenzo Nesi, matematico della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, che ha ottenuto 734,26 voti. Le schede bianche hanno pesato per 140,86 voti.

Antonella Polimeni, scrive la storia

Antonella Polimeni, scrive la storia. Per la prima volta dopo più di 700 anni una donna viene scelta per ricoprire il ruolo di prima magnifica rettrice: Preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria e docente di Malattie Odontostomatologiche, 58 anni, è stata eletta al primo turno con il 60,7%.

Al Tg1 ha dichiarato entusiasta: “Le università giocano un ruolo strategico nella battaglia al Covid. Essere la prima donna al vertice della Sapienza dopo 700 anni è un bel segnale, una vittoria oltre che un onore. C’è stata unità nel voto, ma la vittoria è una vittoria per tutte le studentesse, le ricercatrici, le professoresse e per tutte le operatrici sanitarie impegnate  negli ospedali universitari e che si stanno impegnando senza sosta nella lotta al virus”.

Fondata nel 1303 La Sapienza di Roma e diventata nel 2006 la più grande Università d’Europa, Polimeni come nuova rettrice si è presentata con un chiaro programma elettorale, dove ha spiegato come l’Ateneo “crescerà ulteriormente se saprà percepire la ricchezza del suo pluralismo e, se posso dire, della sua biodiversità, grazie alla forza della sua unità nel rispetto delle specificità e delle autonomie”.

Animata dal desiderio di apprendere più che di informare

“Personalmente – scriveva la neo rettrice in un passaggio del suo programma elettorale – sono animata dal desiderio di apprendere più che di informare, dalla voglia di sperimentare accettando il rischio di sbagliare, con il desiderio di correggersi e, soprattutto, con la convinzione che le decisioni necessarie non possono avere futuro se non sono il frutto di un lavoro comune. Nel mio percorso accademico e professionale ho sempre privilegiato l’ascolto attivo, il dialogo con tutti/e, senza distinzioni: docenti, personale, studenti. Gli strumenti sono le deleghe basate sulla competenza e non sulla fascia di docenza di appartenenza, il lavoro di rete, l’impegno a ricercare le istanze di sintesi e di integrazione tra le diverse sensibilità. Sapienza crescerà ulteriormente se saprà percepire la ricchezza del suo pluralismo e, se posso dire, della sua biodiversità, grazie alla forza della sua unitarietà, del rispetto delle specificità e delle autonomie. Ed è per questo che, se lo vorrete, mi rendo disponibile a lavorare insieme a tutte e tutti voi nei prossimi sei anni, con fiducia nel cambiamento e nessun timore del futuro».

Non a caso la Polimeni fin da giovane universitaria è stata rappresentante degli studenti poi ha ricoperto il ruolo di componente del nucleo di valutazione e consigliere di amministrazione. È stata anche la prima donna eletta preside della nella facoltà di Medicina e Odontoiatria.

Antonella Polimeni ha collezionato circa  470 pubblicazioni edite su riviste internazionali e nazionali, ha preso parte a più di 100 conferenze e convegni nazionali e internazionali, pubblicato 6 manuali, di cui uno edito in lingua inglese e 2 monografie. Inoltre, ha curato l’edizione italiana di un testo atlante e di due manuali, nonché le linee guida edite dal ministero della Salute.