vaccino anti Covid

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La scorsa settimana la big del farmaco, la statunitense Pfizer, ha annunciato modifiche unilaterali al cronoprogramma di distribuzione del vaccino ai Paesi dell’Unione europea. Maturerà dunque un ritardo ascrivibile alla stessa Pfizer nella consegna del prodotto realizzato con la tedesca BioNTech essenziale, fanno sapere da Oltreoceano, per aumentare successivamente il ritmo della produzione. Tra i Paesi travolti da questa decisione anche il nostro che, anzi, essendo il più spedito in Europa nella somministrazione degli antidoti al Covid-19, potrebbe incorrere nelle conseguenze spiacevoli di dover attendere per effettuare la vaccinazione detta “di richiamo”.

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Quali sono le Regioni più penalizzate dal ritardo Pfizer

La situazione preoccupa in particolare i presidenti delle Regioni con i tagli più significativi: -53,8% del Friuli Venezia Giulia, le Province di Trento e Bolzano ne avranno rispettivamente il 60% e il 57,1% in meno, il Veneto il 52,5%, la Sardegna la metà, la Puglia e la Calabria il 38,4% in meno, la Toscana il 36%, Lombardia il 26,8% e il Lazio il 25%. Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d’Aosta sono le uniche senza tagli nella distribuzione.

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Le fiale in arrivo oggi, salvo imprevisti, dovrebbero permettere di non dover cambiare vaccino per il richiamo ricorrendo a Moderna, l’altro tipo di profilassi ora disponibile. Una soluzione “davvero sconsigliabile” per Domenico Arcuri, commissario all’emergenza Covid, secondo cui “è bene” anche rispettare “l’intervallo di tre settimane fra prima e seconda dose”.

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Da parte sua, Pfizer fa sapere ai Paesi membri dell’Ue che dovranno tenere duro fino a lunedì 25 gennaio, quando dovrebbero tornare regolari le consegne del prodotto Pfizer-BioNTech. Oggi all’Italia sono state consegnate 397.800 dosi, il 29% in meno rispetto al pattuito. Mentre l’Ema dovrebbe licenziare definitivamente il vaccino Oxford – AstraZeneca su cui ha puntato tutto il nostro governo il 29 gennaio.

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ClubDealOnline esclusiva piattaforma di Private Crowdfunding autorizzata e vigilata da Consob, ha acquisito iStarter, acceleratore italiano basato a Londra specializzato nello scaleup internazionale delle migliori realtà imprenditoriali del nostro Paese, che ha contribuito al successo di iniziative italiane come Kellify, D-Orbit, Borsa del Credito, CrediMi, Genenta Science, Satispay. In 8 anni, iStarter ha creato un network di investitori istituzionali internazionali tra UK, USA e Cina e – anche attraverso i ‘MII – Made In Italy’, eventi di forte richiamo organizzati nelle principali piazze finanziare del mondo – li ha messi in contatto con l’eccellenza dell’imprenditoria innovativa italiana.

Le due realtà e la “fusione inversa”

Fin dal suo lancio, infatti, ClubDealOnline si è appoggiata a iStarter per l’analisi e la selezione delle Startup e ScaleUp da proporre alla sua community di investitori.

A seguito dell’operazione – tecnicamente una “fusione inversa” – i circa 80 equity partner di iStarter diventano azionisti diretti di ClubDealOnline. Aumentano quindi le già esistenti sinergie tra il team di origination di ClubDealOnline e gli imprenditori, i manager e gli investitori italiani che hanno sostenuto iStarter, professionisti che operano in realtà di rilevanza internazionale attive in tutti i settori economici, dal Tech al Consumer, dall’Energy & Infrastructure al Finance.

L’operazione di acquisizione

Il network di investitori esteri costruito in 8 anni da iStarter aiuterà le ScaleUp ritenute eligible per la community di investitori della piattaforma di Private Crowdfunding a crescere più velocemente fuori dall’Italia. Inoltre, ClubDealOnline accrescerà i servizi messi a disposizione degli investitori. Gli ex equity partner di iStarter, infatti, nel nuovo ruolo di ‘leadpartner’, saranno il punto di contatto costante tra la community di investitori e le società successivamente alla chiusura del club deal. Grazie al loro apporto, gli investitori potranno ricevere aggiornamenti periodici approfonditi sull’andamento delle società nelle quali hanno investito, nonché risposte tempestive alle loro specifiche domande.

L’acquisizione di iStarter si inserisce nel processo di consolidamento di ClubDealOnline che, dopo il recente aumento di capitale e il lancio della prima fiduciaria 100% digitale, aggiunge un ulteriore tassello al suo progetto di divenire uno dei principali punti di riferimento per HNWI e private bank interessati a investire in Private Market puntando su un selezionato novero di Scale Up italiane. Per essere adeguatamente attrezzata ai prossimi passi di crescita, ClubDealOnline ha inoltre deciso di passare da Srl a Spa. A seguito dell’acquisizione iStarter manterrà il proprio brand e continuerà a svolgere il ruolo di ponte tra le promettenti aziende del Made in Italy e gli investitori di Regno Unito, Stati Uniti e Cina.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Antonio Chiarello, founder di ClubDealOnline, ha dichiarato: “Il 2020 è stato per noi un anno importantissimo, in cui abbiamo portato avanti un percorso di rafforzamento culminato con un aumento di capitale e il lancio della Fiduciaria digitale. Vogliamo iniziare il 2021 comunicando questo ulteriore passo avanti nel percorso di evoluzione della nostra piattaforma di Private CrowdFunding, con l’obiettivo di fornire sempre le migliori soluzioni per investitori e professionisti nell’ambito dei Private Market. Grazie al contributo di iStarter il nostro team di origination diventa sempre più centrale e strutturato per selezionare i migliori progetti italiani, e convogliare su di loro l’interesse di investitori italiani e internazionali attraverso un brand riconosciuto a livello globale. Stiamo così gettando le basi per l’internazionalizzazione del nostro business”.

Fabizio Ferri Head of APAC Region di Fincantieri S.P.A e Equity Partner di iStarter basato a Shanghai, ha dichiarato: “Come equity partner di iStarter sono orgoglioso di far parte di una realtà come ClubDealOnline, con un modello di business all’avanguardia in cui iStarter ha creduto sin dall’inizio e con cui sin da subito si è costruita una solida collaborazione. Le startup e scaleup italiane stanno destando particolare interesse tra gli investitori internazionali, in particolare asiatici, attratti sempre più dal fascino e dal genio creativo del Made in Italy. In quest’ottica iStarter ha organizzato due eventi in Cina, nel 2017 a Beijing e nel 2019 a Shanghai, dove sono state presentate alcune delle migliori scale-up italiane alle comunità d’affari locali creando un importante network di potenziali investitori cinesi. D’altra parte iStarter ha sempre puntato a valorizzare le eccellenze italiane nel campo della tecnologia e dell’innovazione e a mettere in luce l’enorme potenziale che esse offrono, affinché possano affermarsi come player globali di domani. Adesso con ClubDealOnline questo nostro posizionamento non potrà che rafforzarsi.”

deliveroo borsa round

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Nonostante in Italia i colossi del delivery abbiano avuto diversi problemi con la magistratura, la pandemia globale continua a favorire le consegne a domicilio e, dunque, a spostare denaro nelle casse dei giganti del settore. Deliveroo annuncia così di aver completato un nuovo round di finanziamento, di Serie H, da oltre 180 milioni di dollari provenienti da parte di investitori esistenti, che hanno quindi rinnovato la fiducia nell’ex startup londinese. Gli investitori sono stati guidati da Durable Capital Partners LP e Fidelity Management & Research Company LLC.

deliveroo round

Ma c’è di più, perché Deliveroo non sembra voler smettere di pedalare a ritmo serrato. Questo investimento arriva infatti mentre già si parla di una possibile IPO, Offerta Pubblica Iniziale, e ben fa comprendere come l’attuale situazione pandemica sia in realtà favorevole agli affari delle aziende di food delivery. Da parte sua Deliveroo sottolinea come, durante la pandemia, abbia  investito per sostenere i ristoranti locali attraverso campagne di marketing mirate, riducendo le commissioni di onboarding, aumentando la frequenza dei pagamenti, sviluppando nuovi servizi come “Table Service” e azzerando le commissioni sugli ordini destinati all’asporto. “I rider – dicono da Deliveroo – hanno ricevuto, tra le altre misure, dotazioni di sicurezza gratuite”.

Leggi anche: Rider, nuova vittoria in tribunale. “L’algoritmo di Deliveroo li discrimina”

I commenti a margine del Round di Deliveroo

Will Shu, fondatore e CEO di Deliveroo, ha dichiarato: “In Deliveroo siamo sempre concentrati sullo sviluppo della migliore proposta per consumatori, rider e ristoranti. Questo investimento ci aiuterà a continuare a innovare, sviluppando nuovi strumenti tecnologici per sostenere i ristoranti, per fornire più opportunità di lavoro ai rider e per ampliare la scelta per i clienti, portando loro il cibo che amano da più ristoranti che mai. Siamo davvero contenti che i nostri azionisti vedano l’opportunità e il potenziale di crescita davanti a noi “. Henry Ellenbogen, Managing Partner e Chief Investment Officer di Durable Capital Partners LP, ha dichiarato: “Sono rimasto impressionato dalla capacità del team di individuare opportunità, innovare e adattarsi ai cambiamenti del mercato. Il mercato dell’online food delivery è nascente e poco penetrato. Crediamo che Deliveroo abbia il potenziale per diventare un’azienda molto più grande nel tempo.”

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Lunedì 18 gennaio:

  • Prosegue tutta la settimana fino a sabato 23 gennaio, l’evento Italia’s Growth Talent .Si tratta di un evento dedicato a startupper,imprenditori e liberi professionisti durante il quale si condividono le principali metodologie che stanno facendo la differenza tra le aziende e startup italiane in maggior crescita.
  • Alle 19:00 nuovo webinar del format Brandstorming  chiacchierate informali, in cui i partecipanti potranno ascoltare gli ospiti e interagire con loro ponendo le tue domande. È un percorso completo che ha come obiettivo quello di mettere in evidenza gli aspetti principali sui quali fondare una corretta comunicazione del brand. Speaker: Gaetano Grizzanti: “Trasformare un marchio in una marca”. Il padrone di casa di questo nuovo format è: Alessandro Mazzù – Digital Marketing Consultant | Personal Branding Strategist .

Martedì 19 gennaio:

  • Alle 16:30 vi segnalo “Winner’s Night” la serata finale della terza edizione dello startup contest della AHK Italien, Business Meets Innovation. In questa occasione verranno premiati i vincitori delle tre technology challenge indette da Bizerba, Robert Bosch, Siemens e una giuria di esperti decreterà l’Overall Winner della terza edizione di Business Meets Innovation.
  • Alle 18.00 organizzato da Le Village by CA Milano, appuntamento con il webinar: “Artificial Intelligence“, in cui insieme a CMCLabs si discuterà di Artificial Intelligence con un focus pratico, in particolare sulle possibilità dell’AI di cambiare modelli di business e su come si avvia, si sviluppa e si porta a delivery con successo un progetto di AI. Speakers: Mattia Pedrini – Senior Data Scientist, CGnal S.r.l., Giorgio Manfredi – Founder & Partner, Flamel Srl, Giulio Masucci – Founder & CEO, WAVENURE.
  • Alle 18:00 vi segnalo il Meetup: “OKR feat. Impact Map” in cui i partecipanti scopriranno come gettare le basi per creare dei validi OKR partendo da una Impact Map. Speaker – Dino Ippoliti, Francesco Racanati, Danilo Trapanese.
  • Alle 18:00 appuntamento con il Meetup organizzto da #StopCoding:1 regola e 1 canvas per creare Team che lavorano bene – anche – da remoto” con Deborah Ghisolfi – consulente e formatrice Agile con aziende Enterprise, nel settore Digital Products prima, Luxury and Fashion poi
  • Alle 18:15 organizzato da Linguistics&Technology appuntamento con il laboratorio online: “Linguaggio & Social Networks” via Zoom in cui il prof. Roberto Marmo mostrerà come estrarre testi dai social network per poi analizzarli con Excel. In questo incontro si discuterà di servizi web come Social-Searcher.com per estrarre menzioni, utenti, trend dai social media, esportarli in file CSV, analizzare il sentiment e altre operazioni. Si utilizzerà Microsoft Excel per leggere il file CSV, contare menzioni e hashtag, trovare testi specifici, eseguire conteggi di parole e tanto altro.
  • Alle 18:30 primo UX Writing Talk dell’anno con  Mafe De Baggis: “Voldemort o Sanremo?”. Gli UX Writing Talks sono webinar gratuiti per imparare a conoscere meglio la scrittura per la user experience e sono sono organizzati da Officina Microtesti e Microcopy & UX Writing Italia, la community ufficiale di scrittura per la user experience.
  • Alle 18:30 appuntamento con il Meetup organizzato da Agile Talks:  “Iniziare come Agile Coach in modo efficace” con Lucia Baldelli – professional coach con credenziali ICF Professional Certified Coach (PCC) e lavora come ICF Coaching Instructor & Mentor Coach per Tandem Coaching Academy. In questo talk everrà esplorato come iniziare un nuovo engagement con una azienda o un team quando si inizia il proprio lavoro come Agile Coach.

Mercoledì 20 gennaio:

  • Alle 14:30 vi segnalo il webinar  organizzato da Sellalab | Piattaforma d’innovazione: “Come progettare nuove strategie a partire da nuovi trend“.Un appuntamento per scoprire come soddisfare i propri clienti con un’offerta che intercetta i trend del mercato. Speaker: Eleonora Cancelli| Consulente manageriale specializzata in Innovation Strategy & Design.
  • Alle 17:00 vi segnalo un evento di Studio Samo: “Micro imprese, poco budget e tanto marketing: come fare?“. Si parlerà di di piccole imprese che devono trovare meccanismi di crescita con poco budget e con buone strategie di marketing. Speaker: Manuel Faè, Co Founder CEO di WMI srl.
  • Alle ore 17.45, in diretta streaming il chapter di Legnano di Singularity University affronta uno dei temi più attuali e spinosi nel viaggio verso il cambiamento e la modernizzazione di scuola e lavoro: “The Future of Learning: imparare la tecnologia per formarsi al futuroInterverranno: Francesca Porzio (PwC Italy, ambassador del chapter di Legnano), Maurizio Carminati (imprenditore metalmeccanico alla guida di Carminati Group di Rescaldina, presidente del settore meccanico di Confindustria Alto Milanese), Chiara Schettino (Future Education Activist), Domenico Ioppolo )direttore del Salone dello Studente e Chief Operating Officer di MF servizi editoriali e di Campus, del gruppo Class Editori), Lorella Carimali (Insegnante di liceo di matematica e fisica, selezionata dalla Varkey Foundation tra i 50 finalisti del Global Teacher Prize 2018, l’equivalente del premio Nobel per gli insegnanti.)
  • At 6:00 pm takes place an event organized by StartupGrind Silicon Valley: “The Art of Engaging Meetings + Events”. Peter Komornik is CEO of Slido, an award-winning web-based audience interaction tool for meetings events together with Derek Andersen will share their tips on getting attendees involved, employees engaged, and communities talking. The attendees can look forward to learning about: tools to incorporate in their next meeting or event, how leaders can improve the way they lead meetings, trends in remote-collaboration, dos and don’ts for event planners and hosts.
  • At 6:00 pm takes place a webinar: “How innovation drives shareholder value: lessons from corporate venture building” . Julian Ritter from Stryber Startup Studio will hold a webinar in which he’ll expose and explain a recent Stryber’s empirical study that shows a strong positive link between diversification and shareholders value. Prominent examples of companies that are driving diversification successfully are Amazon and Netflix, which introduced new revenue segments by building new businesses internally.This is the StudioHub first 2021 event,they’ll bring new perspectives trying our best to facilitate discussions, adding a Value to your Venture Builders.
  • At 6:00 pm takes place an event by Talent GardenTalent Garden and Talent Garden: “The State of Foodtech: Corporate-Startup Ecosystem & Investment Landscape”. This event is an unparalleled opportunity to discover the current road map of our future food and agrifoodtech ecosystem . It is a moment of discussion that is open to everyone involved in and passionate about the future of our global food system. Fireside Chat with Noa Segre , Corporate Transformation Senior Strategist, Envisioner at Talent Garden, Alessio D’Antino , Founder & CEO at Forward Fooding, and Max Leveau , COO & MD Italy at Forward Fooding.
  • Alle 18:30 organizzato da Privacy Network vi segnalo: “Scuola a distanza: a chi importa dei dati dei minori?” Un evento che analizza la didattica a distanza dalla prospettiva privacy degli alunni
  • Alle 19:00 appuntamento con “Un’ora al Massimo” con Massimo Ciaglia, ospite sarà Michele Franzese. Si parlerà di di crowdfunding e comunicazione, affrontando 3 temi chiave:
    Ecosistema startup, stato attuale e nuove opportunità, Novità per gli imprenditori, Crowdfunding, motivi della crescita e perché piace tanto.
  • Alle 18:30 appuntamento con il Meetup di RomaJS gruppo di appassionati e sviluppatori JavaScript. Speaker della serata: Tomas Della Vedova @ Elastic e Stefano Magni, senior front-end engineer @WorkWave.
  • Alle 19:00 si svolge il Meetup mensile di Crafted Software ospite sarà Andrea Saltarello, Founder & CTO @ Managed Designs, Contract Professor @ MIP Politecnico di Milano, Speaker, Trainer, Depeche Mode uberfan, con un talk dal titolo: “Technology as a means of inclusion“.
  • Alle 19:30 vi segnalo il webinar: “Fundraising Strategies – Crowdfunding e Fintech: come raccogliere capitali attraverso gli strumenti della finanza tecnologica e del crowdfunding”. Relatore: Alessandro Brunello

Giovedì 21 gennaio:

  • Alle 17:30 vi segnalo il webinar: “Disegnare il Design” organizzato da Società Italiana di Ergonomia e Fattori Umani, Insieme con Silvia Gilotta sarà presente Alessandro Bonaccorsi, si parlerà di come visualizzare i processi organizzativi possa essere un utile strumento per la loro comprensione. Verranno mostrati anche i risultati di un lavoro, sviluppato in sinergia con Silvia e il team di Adequat, in cui è stato sperimentato un approccio incrociato tra Human Centered Design e Visual Thinking (con il Disegno Brutto), ottenendo risultati sorprendenti.
  • Alle 18:00 appuntamento con il Meetup di JUG Milano : “How to choose your next Technology Stack“. A cura di Francesco Strazzullo.
  • Alle 18:30 vi segnalo il Meetup di RLadiesItaly : “50 shades of Data Science in partnership con SheTech“. L’evento è organizzato in partnership con R-Ladies Italy un progetto congiunto tra R-Ladies Bari e R-Ladies Milan, due chapter locali di R-Ladies global. Il loro obiettivo è supportare le donne e le minoranze di genere sottorappresentate nella data science e data analytics. Le speker: Giovanna de Vincenzo – Data scientist, rladies e data visualization specialist, Sara Iacozza – Data literacy e storytelling, BI analyst, UX research; Parvaneh Shafiei – Senior Data scientist e Diletta Milana – Data Scientist in ENI

Venerdì 22 gennaio:

  • Dalle 9:30 appuntamento con il convegno in streaming gratuito. “Blockchain: the hype is over, get ready for ecosystem”, dedicato alla presentazione dei risultati della Ricerca 2019 dell’Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger.
  • Alle 14:30 vi segnalo il webinar  organizzato da Sellalab | Piattaforma d’innovazione: “Tre lezioni di management per il 2021“. Nel suo nuovo libro”Innovation + management: Standardizzare l’efficienza dell’organizzazione. Personalizzare l’efficacia dell’innovazione“, Ivan Ortenzi crea un ponte operativo e metodologico tra le ambizioni e la visione dell’innovazione e la razionalità e l’efficienza della macchina operativa aziendale, spiegando e analizzando le diverse dinamiche di implementazione del processo d’innovazione all’interno delle forme organizzative attuali.
  • Alle 18:00 il primo meetup Online del 2021 per DataScienceSeed dedicato al Reinforcement Learning, uno dei tre paradigmi principali del machine learning (oltre al supervised e all’unsupervised ML) in grado di risolvere problemi decisionali complessi.
  • Alle 18:00 Diretta Linkedin- #BIPTalk in cui scoprire tutte le “10 Polarizzazioni per il 2021” con Ivan Ortenzi, Chief Innovation Evangelist di BIP! L’evento sarà moderato da Sergio Luciano, Direttore di Economy_Mag.

Sabato 23 gennaio:

  • Si svolge oggi l’evento gratuito: “Re- start 2021“, una concreta giornata di formazione che Funnel Company organizza per imprenditori e professionisti che vogliono rilanciare e far crescere il proprio business nel 2021 attraverso conisgli, casi studio, strategie e tattiche di marketing.
  • Alle 9:30 organizzato da Giulia Bezzi (SEOSpirito) vi segnalo: “LeROSA NEXT – Energia In Ogni Passo”. LeROSA NEXT è lo sguardo al lavoro che tutti i giorni, SeoSpirito Società Benefit srl, compie attorno al progetto LeROSA nato per parlare alla parte femminile del mondo e stimolare a generare opportunità senza aspettarle, business sostenibile ed etico, crescita culturale e personale e abbandonare valori che mancano di solidarietà, altruismo e collaborazione.

Domenica 24 gennaio:

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Reti neurali e intelligenza artificiale applicate alla gestione degli incassi. E’ la sfida di K Linx, startup nata nel 2017, operativa dal 2018 e membro del Fintech District di Milano. “Inizialmente i nostri ingegneri erano molto perplessi su questo tipo di impiego dell’intelligenza artificiale perché, di solito, le reti neurali sono utilizzate per predizioni o classificazioni come l’andamento di un titolo azionario in borsa, il riconoscimento di immagini, guida autonoma, chatbot… – afferma Mario Farris, CEO e founder di K Linx – Mentre il tipo di utilizzo che K Linx stava richiedendo era abbastanza atipico: identificare il soggetto pagante riconducendolo allo specifico debitore, interpretare il motivo del pagamento, talvolta da un testo manoscritto… Ma questo è il bello delle sfide! Le reti neurali vanno addestrate, insegnando loro quelli che sono gli scenari corretti a partire da numerosi esempi”.

 

Mario Farris, K Linx

 

Un sistema tecnologicamente molto avanzato è quello offerto dalla piattaforma K Linx, che permette di comprendere i testi contenuti in un pagamento, capire chi e cosa sta pagando. La mission della startup è, dunque, quella di portare ed evolvere all’interno della piattaforma K Linx, già in uso in diversi settori di mercato, le reti neurali artificiali così da rendere automatizzati ed efficienti quei processi di riconciliazione dei pagamenti non strutturati che, ancora oggi, richiedono un intervento manuale, come, ad esempio, la verifica di un pagamento che fa riferimento ad un bonifico oppure ad un bollettino postale compilato a mano. Seppur in presenza di sistemi di gestione automatizzata degli incassi, alcune eccezioni, i cosiddetti casi dubbi, richiedono la verifica umana. Un dispendio di risorse, tempo ed energie che K Linx vuole risolvere elevando al massimo le performance e i livelli di automazione. Vediamo nel dettaglio come opera questa realtà.

 

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Cosa fa K Linx

«Nel vasto campo della riconciliazione degli incassi passiamo da forme di pagamento aventi per la loro natura chiari riferimenti all’oggetto del pagamento (es. RIBA, MAV, SDD), a situazioni, invece, molto più generiche, come le causali dei bonifici compilabili a testo libero dove si può trovare dal tutto al niente – afferma il CEO – In organizzazioni con alti volumi di incassi caratterizzati da bonifici e bollettini sono ancora in essere moltissimi processi di verifica manuali. Con le reti neurali artificiali vogliamo conferire la massima efficienza al processo di riconciliazione e portare la percentuale dei casi dubbi al minimo, diciamo sotto il 5%».

 

 

Se, infatti, la riconciliazione degli incassi da pagamenti non strutturati consta in un lavoro prevalentemente operativo, ripetitivo e dai costi elevati, K Linx può assolvere automaticamente alla riconciliazione dei pagamenti non strutturati provvedendo al riconoscimento del soggetto pagante, dell’oggetto del pagamento e alla generazione automatica delle scritture contabili di incasso. Ciò viene portato a termine grazie all’impiego di reti neurali che emulano quanto farebbe un operatore nel leggere la causale di un bonifico o il testo di un bollettino scritto a mano. Con questo livello di automazione, il processo viene svolto in tempi più brevi, con qualità e tracciamento dei dati e a costi inferiori.

Un sistema che interessa, in particolar modo le banche, le società finanziarie e di factoring per la gestione degli incassi ma che potrebbe rivelarsi importante anche in ausilio a progetti di Robotic Process Automation, con un approccio non invasivo su sistemi pre-esistenti.

 

Come è nata l’idea

K Linx nasce nei laboratori di Workgroup Consulting, società di consulenza in ambito bancario e assicurativo oggi principale finanziatrice della startup. “Sono un imprenditore in ambito informatico da 20 anni, prevalentemente nel settore finance; arrivo da una precedente esperienza di progettazione e coordinamento in team di sviluppo software maturata presso società di consulenza informatica in ambito finance, e, prima ancora, da una esperienza di 5 anni nella Marina Militare, dove mi sono formato e ho operato nel genio navale in missioni all’estero – spiega il founder – La mia prima esperienza imprenditoriale è iniziata nel 2000 con Workgroup Consulting, dove ho collaborato alla riuscita di progetti sfidanti per clienti assicurativi e bancari. Il mio percorso ha trovato una naturale evoluzione nel desiderio di realizzare soluzioni che rappresentassero la concretizzazione di know how maturato in seno alla mia azienda. Nel contempo, abbiamo dato vita ad un laboratorio interno all’azienda che evolvesse e trasformasse in soluzione di mercato quanto realizzato a livello progettuale, ed è così che dal 2015, complice l’avvio del primo progetto in ambito bancario, prende definitivamente forma la piattaforma di K Linx, evolutasi, poi, in una startup fintech innovativa che oggi inizia ad essere interessante per il livello di evoluzione raggiunto dal prodotto e per le importanti referenze acquisite. Ogni progetto ci ha arricchito non solo perché ci ha permesso di indirizzare meglio la crescita della piattaforma ma anche, e soprattutto, per quanto riguarda il miglioramento delle performance. L’efficacia dell’automazione dei processi di riconciliazione degli incassi su pagamenti con dati non strutturati, infatti, è passata da una performance iniziale del 50% a una efficacia che oggi arriva o supera a seconda dei casi il 90% di riconciliato automaticamente”.

 

 

 

Gli obiettivi del 2021

Nell’anno appena iniziato, K Linx punta sull’open finance. In questi mesi, infatti, secondo quanto anticipato da Farris, la startup abiliterà l’accesso alle funzionalità di K Linx tramite API; inserirà in piattaforma nuove funzionalità offerte dai provider operanti nell’open finance e potenzierà con nuove reti neurali le performances di gestione automatica degli incassi. K Linx guarda inoltre ad un processo di scalata, puntando alla costruzione di nuove partnership collaborative con players che riconoscano il valore aggiunto dell’offerta e che fungano da driver per l’acquisizione di nuovi clienti.

La startup è anche alla ricerca di esperti nel campo dell’intelligenza artificiale: figure che non sono semplici da reperire. “Oggi non è così facile trovare esperti specializzati nelle reti neurali – afferma il CEO – Per questo siamo in contatto con le Università, alla ricerca di neolaureati che abbiano fatto percorsi di studi specifici in questo ambito. Dopo pochi mesi di formazione, questi giovani possono già essere operativi. Inoltre, ricerchiamo anche persone dotate di soft skills perché siamo una realtà dinamica e in costante evoluzione».

 

Vittoria Hub

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La seconda edizione della Call for Ideas di Vittoria hub resterà aperta fino al 31 gennaio. Presente al SIOS20 dello scorso dicembre, l’incubatore dell’insurtech ha l’obiettivo di selezionare idee imprenditoriali innovative che grazie all’impiego di tecnologie come AI, IoT e Distributed Ledger Technology possano predire eventi o comportamenti oggi imprevedibili, o identificare nuovi oggetti classificabili come “assicurabili”. Dopo il successo della prima call, con numeri e protagonisti presentati al workshop dello StartupItalia Open Summit 2020, la seconda edizione di Vittoria hub si è aggiornata con novità importanti per un settore promettente dell’ecosistema dell’innovazione.

Vittoria Hub

Vittoria hub: le novità

Il Ceo di Vittoria hub, Gianfranco Baldinotti, le aveva anticipate a StartupItalia. «Abbiamo aggiunto due settori: prodotto e mercato. Per quanto riguarda il primo, avvertiamo l’esigenza, come compagnia, di offrire nuove soluzioni assicurative che tengano conto dei comportamenti dei clienti con modelli predittivi. E che ci consentano di premiare determinate loro azioni con tariffe più basse. Per quanto riguarda il mercato, invece, partiamo dall’idea che non sono tante le cose che possono essere assicurate. Ma faccio l’esempio della bicicletta – ha spiegato l’ad – Se dentro a un mezzo simile inserisco un sistema di Internet of Things e collego tutto a una blockchain, allora tutto cambia. Chi arriverà prima in questo settore avrà un vantaggio competitivo enorme».

Leggi anche: SIOS20 | Come innovare nell’insurtech. Storie e trend con Vittoria hub

Il programma Via2

Una volta presentata la candidatura e superato il processo di selezione, le nuove realtà ammesse dentro Vittoria hub accederanno al programma Via2, finalizzato ad un percorso di crescita dall’idea al go to market in ambito insurtech. Tutto in un processo suddiviso in tre fasi (Incubazione, Adozione e Accelerazione). Via2 permetterà infine alle startup di ottenere condizioni favorevoli di Financing e premi incrementali fino a 60mila euro. Le startup che entreranno in Vittoria hub beneficeranno non solo di importanti agevolazioni economiche ma anche di servizi, messi a disposizione da un network di partner convenzionati, per lo sviluppo e la crescita della loro azienda come mentorship, sviluppo sostenibile, supporto finanziario e operativo, servizi logistici e amministrativi.

Decreto legge 14 gennaio

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Nelle prossime settimane la nostra vita sarà caratterizzata ancora da un buon numero di restrizioni. Per certi versi pure maggiori rispetto a quelle sopportate finora. Ecco allora le principali novità del Decreto legge 14 gennaio varato dal Consiglio dei Ministri.

Il Decreto legge 14 gennaio in pillole

Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Inoltre, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:

  • è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti;
  • qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;
  • è istituita una cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con DPCM, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.

In considerazione della necessità di agevolare l’attuazione del piano vaccinale per la prevenzione del contagio da COVID-19, in coerenza con le vigenti disposizioni europee e nazionali in materia di protezione dei dati personali, è istituita, una piattaforma informativa nazionale idonea ad agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il relativo tracciamento. Inoltre, su istanza della Regione o Provincia autonoma interessata, la piattaforma nazionale esegue, in sussidiarietà, le operazioni di prenotazione delle vaccinazioni, di registrazione delle somministrazioni dei vaccini e di certificazione delle stesse, nonché le operazioni di trasmissione dei dati al Ministero della salute.

In considerazione del permanere dell’emergenza e dell’evoluzione del quadro epidemiologico, su tutto il territorio nazionale:

  • le elezioni suppletive per i seggi della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica dichiarati vacanti entro il 28 febbraio 2021 si svolgono entro il 20 maggio 2021;
  • le elezioni dei Comuni i cui organi sono stati sciolti ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, già indette per le date del 22 e 23 novembre 2020, sono rinviate e si svolgono entro il 20 maggio 2021. Fino al rinnovo degli organi di cui al primo periodo è prorogata la durata della gestione della commissione straordinaria;
  • i permessi di soggiorno in scadenza entro il 30 aprile 2021 sono prorogati alla medesima data.

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Un programma ambizioso che è riuscito a portare a Prato un finanziamento pubblico del MISE importante: 3 milioni di euro che, che sulla base della sperimentazione 5G, serviranno a integrare intelligenza artificiale, Iot, blockchain nel tessuto produttivo delle piccole e medie imprese del famoso distretto tessile della città toscana.

Come ha detto Matteo Biffoni sindaco di Prato – unica città non capoluogo ad aggiudicarsi il finanziamento pubblico –  “E’ una bella notizia per il futuro di Prato: siamo fra i cinque progetti finanziati dal Governo per l’innovazione, che noi decliniamo nel tessile-moda. Questo significa futuro per tutti noi”.

Il progetto PRISMA – Prato Industrial Smart Accelerator, durerà 4 anni e ha come obiettivo quello di supportare le imprese già presenti sul territorio e appartenenti al settore tessile portandole verso una più semplice transizione al digitale sperimentando l’utilizzo di nuove tecnologie e del 5G con l’aiuto di startup. Sarà possibile raggiungere questo risultato attraverso l’individuazione ed il lancio di startup che operino con modelli di business basati su tecnologie 5G, IOT, AI, AR e VR.

Hanno collaborato alla presentazione del progetto, che si è aggiudicato il bando pubblico posizionandosi in quarta posizione nazionale, il Comune di Prato con il Pin, il dipartimento di ingegneria dell’Università di Firenze, il Cnr (Istituto nazionale di ottica), Tecnotessile, StartupItalia, Sviluppo Toscana e Estracom (che cofinanzierà parte del progetto).

StartupItalia partecipa come partner del progetto PRISMA insieme a Nana Bianca e si occuperà di tutto il processo di selezione e accelerazione delle startup strutturando e focalizzando l’intero programma in un ambito di open innovation, per consentire alle startup non solo l’accelerazione del proprio sviluppo ma anche dando loro concrete opportunità di collaborazione con realtà già presenti sul territorio. Saranno proprio le tecnologie delle startup ad essere strumento per lo sviluppo di nuovi business cogliendo tutte le opportunità di crescita e sviluppo ma anche di trasferimento know-how e innovazione per le aziende.

 

I risultati attesi saranno di creazione nuove imprese e dei posti di lavoro ad esse associati, di innovazione concreta portata alle realtà industriali del territorio e di amplificazione della portata comunicazionale dell’intera iniziativa.

 

 

 

nuovo dpcm

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Il nuovo Dpcm varato dal governo non porta con sé certo le novità sperate dalla popolazione. Anzi, si profilano infatti all’orizzonte nuove restrizioni che, unite all’abbassamento dei limiti che faranno scattare la zona rossa, rendono il prossimo futuro “meno libero” di quanto non fosse l’ultimo periodo. Tuttavia si registrano anche sporadiche aperture.

Nuovo Dpcm, riaprono i musei

Riaprono i musei, gli istituti e i luoghi di cultura nelle zone gialle. Lo prevede la bozza del Dpcm in vigore dal 16 gennaio. I musei saranno aperti dal lunedì al venerdì “a condizione che detti luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali nonché dei flussi di visitatori, garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone”.

Ripartono le navi da crociera

Via libera anche alle crociere. La bozza del nuovo Dpcm statuisce che “i servizi di crociera da parte delle navi passeggere di bandiera italiana possono essere svolti nel rispetto delle specifiche linee guida validate dal Comitato tecnico scientifico”.

Visite solo “due alla volta”

Il nuovo Dpcm mantiene invece le restrizioni natalizie (quando l’Italia era tutta rossa) per ciò che riguarda le visite a parenti e amici. Anche nelle zone rosse sarà possibile andare a casa di amici e parenti, in massimo due persone. Lo prevede la bozza del Dpcm in vigore dal 16 gennaio. “Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata – si legge nella bozza – è consentito nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso tra le 5 e le 22 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale”. Chi vive nei comuni con meno di 5mila abitanti, dice ancora il decreto, potrà invece spostarsi per una distanza non superiore ai 30 km dal confine, con esclusione dei capoluoghi di provincia”.

Bar, niente più asporto dopo le 18

Dal 16 gennaio “Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 e 47.25 (bar e esercizi specializzati nella vendita al dettaglio di bevande e alcolici, ndr) l’asporto è consentito esclusivamente fino alle 18”.

Scuola, alle superiori classi dimezzate

Per le scuole superiori di secondo grado dovranno adottare “forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica… in modo che…almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza”.

In montagna niente sci

Gli impianti sciistici rimarranno chiusi fino al 15 febbraio. Dopo quella data potranno aprire gli impianti “solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle province autonome e validate dal Comitato tecnico scientifico, rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti”

Spider-Brand

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Cambia il mondo, cambiano le aziende. Alcune, però, lo fanno meglio di altre. Sono queste, le realtà eccellenti, in grado di evolversi e rispondere al meglio agli stravolgimenti causati dalla pandemia da Covid-19, le protagoniste del nuovo libro scritto da Giampaolo Colletti, con la prefazione dell’attore Pino Insegno ed edito da Egea, casa editrice dell’Università Bocconi. Giornalista e manager, Colletti ha lavorato nella comunicazione di alcune delle maggiori aziende italiane e internazionali e attualmente è in Sanofi Italia. Il libro si intitola “Spider-Brand – I trenta superpoteri dei nuovi eroi del marketing“, a richiamare la celebre frase pronunciata da Spider-Man decine di anni fa, “da un grande potere derivano grandi responsabilità“. Parole più che mai attuali: in quella frase si può leggere anche il manifesto dei brand eccellenti dell’ultimo anno.

Spider-Brand

30 superpoteri per i nuovi eroi del marketing

All’interno del libro sono raccolte centinaia di storie di successo, raccontate attraverso le azioni delle aziende più virtuose degli ultimi tempi. Qualche esempio? Basti pensare al colosso americano di calzature Zappos, che ha attivato un call center per aiutare i clienti in ogni difficoltà. Dalla ricerca di una pizzeria d’asporto, alla scelta dell’app per gli allenamenti virtuali, fino alla consegna della farina per chi si cimenta, in questi mesi, a fare il pane in casa. O alla società veronese Fedrigoni, specializzata nella produzione della carta e fondata dall’omonima famiglia tre secoli fa. Fedrigoni ha distribuito gratuitamente nei supermercati 80mila album da disegno Fabriano, con lo scopo di aiutare i bambini e, perché no, mamme e papà.

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Ma non è finita qui. Il libro racconta, fra i tanti casi trattati, quello di Airbnb, che ha affrontato l’emergenza sanitaria decidendo di diversificare il proprio business. Puntando su sessioni di cucina e yoga via Zoom, tenute direttamente dagli host. Non è stata da meno Dolce & Gabbana, la quale ha avviato tutorial di maglia e ricamo: gli artigiani della maison da casa, insieme ai due celebri stilisti, insegnano uncinetto e cucito. Oltralpe, le filiali francesi di Burger King hanno deciso di regalare, a oltre 500 bambini, il compleanno nel fast food, una volta superata una delle fasi di restrizioni.

E, se l’igiene individuale e le misure di sicurezza sono balzate al centro dell’attenzione, come mezzi per ridurre le possibilità di contagio, le imprese non si sono fatte trovare impreparate. Sperimentando anzi idee creative ed efficaci. Il brand di cosmesi Lush ha predisposto da subito la possibilità, per i propri clienti, di lavarsi le mani nei propri punti vendita, mentre il colosso inglese della GDO Tesco, nei suoi duemila supermercati, ha creato due ingressi distinti… in base al tempo. Uno per chi ha fretta e sceglie le più importanti referenza ad alta rotazione e un altro per chi vuole fare la spesa in modo più rilassato.

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Grandi o piccole che siano, molte realtà imprenditoriali sono riuscite a riadattarsi e lanciare le più varie iniziative. Come il muro della gentilezza sul quale le persone possono lasciare a chi ne ha bisogno un cappotto o capi d’abbigliamento che non usano più, realizzato da un’agenzia immobiliare svedese. Nel nostro Paese, l’impresa calabrese Mulinum, specializzata nella panificazione, all’interno dell’ultimo mulino in pietra del sud Italia, durante il lockdown ha azzerato le spese di spedizione. Oltre ad aggiungere in regalo alle consegne il lievito madre, con tanto di istruzioni per l’uso.

Spider-Brand, un contenitore per le idee migliori

In 160 pagine, il libro di Colletti può essere considerato come una cassetta degli attrezzi per comprendere quali siano le sfide del nuovo marketing. E lo fa attraverso il racconto dei fenomeni emergenti e l’analisi di campagne italiane e internazionali, realizzate da grandi multinazionali o da piccole e medie imprese. “Il nuovo marketing ha trasformato i linguaggi, le relazioni, i processi e persino gli organigrammi. Costringendo le imprese a ripensare campagne, ridefinire obiettivi, ricostruire identità, al fine di intercettare un’attenzione molto più labile rispetto al passato. Oggi”, ha dichiarato l’autore di “Spider-Brand”, “queste realtà diventano plurali e, insieme a dipendenti e clienti, ripensano prodotti, servizi e soluzioni, in una nuova logica di co-creazione”.

Motivi per cui, sottolinea Colletti, “quello odierno è un marketing dai superpoteri per brand che diventano, grazie ad azioni e narrazioni concrete, dei veri e propri supereroi”. E, come tutti i supereroi che si rispettino, anche queste imprese hanno mostrato le loro capacità eccezionali. Realtà dinamiche, produttive e persino divisive, poiché intervengono in prima persona nel vasto ecosistema del digitale e in quello politico, cercando di interpretare al meglio la contemporaneità.

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Iziwork, la job tech francese chiude un round di finanziamento di 35.4 milioni di euro da importanti investitori internazionali – Cathay Innovation e Bpifrance – e punta a espandersi in Europa, Italia in primis. Fondata in Francia a settembre 2018, la piattaforma digitale per l’impiego temporaneo è diventata in poco tempo un punto di riferimento con 800.000 lavoratori iscritti nel proprio database e oltre 2.000 clienti che spaziano dalla grande distribuzione, alla logistica e al settore dei servizi.

La tecnologia a beneficio delle aziende e dei lavoratori

In soli due anni Iziwork – partita da zero – ha rivisitato in chiave digitale ogni processo dei servizi offerti delle agenzie di lavoro a beneficio dei candidati e delle aziende. Dalla fase dell’on-boarding, possibile in soli 2 minuti attraverso l’app sullo smartphone, al reclutamento che utilizza l’intelligenza artificiale per suggerire il profilo più idoneo in meno di 4 ore partendo da una prequalificazione automatizzata dei profili; fino alla gestione amministrativa completamente digitalizzata, dai fogli di presenza alle buste paga, riducendo nettamente la possibilità di errori.

Il suo modello innovativo “tech4good” l’ha particolarmente premiata durante il periodo della pandemia: iziwork ha infatti, visto quadruplicare il numero dei lavoratori somministrati tra aprile e dicembre 2020 a dimostrazione della sua capacità di rispondere adeguatamente alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione e caratterizzato da una sempre maggiore richiesta di flessibilità.

“I proventi del round verranno utilizzati per rinforzare il team centrale di R&S raddoppiando gli attuali 60 ingegneri informatici e data scientist, e per espandersi in altri Paesi partendo proprio dall’Italia, mercato inaugurato a novembre 2020 ed ora pronto per la fase di sviluppo – commenta Pierluigi Lauriano, nuovo managing director di iziwork Italia – Crediamo ci sia ampio spazio per una realtà agile e dinamica come la nostra e i primi riscontri ce lo dimostrano. La nostra offerta si basa su un approccio altamente tecnologico, permettendoci di essere reattivi in meno tempo degli altri player grazie a una piattaforma digitale capace di automatizzare tutti i processi, riducendo in maniera significativa i tempi e i costi di ricerca e gestione del personale”.

L’investimento in Italia

In soli due mesi dall’avvio di iziwork conta 35 risorse in Italia e grazie al nuovo finanziamento potrà accelerare, puntando a superare i 150 dipendenti nei prossimi mesi. Anche la presenza territoriale sarà potenziata: oltre Milano nel 2021 saranno inaugurati 8 hub regionali in città come Brescia, Treviso, Bologna, Torino, Verona, Parma, Firenze e Roma.

“In un contesto di crisi economica con un peggioramento dei tassi di disoccupazione in tutto il mondo, è più che mai necessario migliorare l’accesso al lavoro, in particolare per i meno qualificati. Siamo convinti che, grazie all’innovazione tecnologica, abbiamo la possibilità di offrire sia maggiori opportunità di impiego, rendendo più fluido l’accesso alle offerte di lavoro, sia migliori condizioni per i lavoratori temporanei”.

Approccio lavoratore centrico per una fidelizzazione dei profili migliori

Chi si iscrive alla piattaforma di Iziwork può accedere a una serie di servizi e programmi tra cui: corsi di formazione e riqualificazione, percorsi di reinserimento, priorità di accesso agli incarichi più pertinenti, un bonus di 400 euro annui per chi si è distinto particolarmente.

“Ogni anno investiamo oltre 1 milione di euro in progetti di formazione per i nostri iscritti. Chi si affida a noi, beneficia di un supporto continuativo che va oltre e non si esaurisce con la somministrazione. Il giusto mix tra aggiornamento di competenze e miglioramento delle proprie abilità, aiuta a incrementare l’occupabilità e ci permette di avere un database di lavoratori qualificati” – conclude Lauriano.

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CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione ha co-investito in dieci startup del portafoglio di LVenture Group, holding di Venture Capital quotata sul MTA di Borsa Italiana e tra i principali acceleratori di startup a livello europeo.

L’investimento di 2,46 milioni di euro di CDP Venture Capital Sgr ha mobilitato risorse per un valore complessivo di 6,56 milioni di euro. Hanno partecipato alla raccolta, oltre a CDP Venture Capital Sgr e LVenture Group, che ha investito 750 mila euro, diversi investitori professionali.

“CDP Venture Capital è il game changer per la filiera del Venture Capital e per l’intero ecosistema italiano dell’innovazione. Il suo ruolo di anchor investor abilita l’attrazione di ulteriori capitali, generando un effetto moltiplicatore positivo per il processo di crescita delle startup italiane e le operazioni che oggi annunciamo ne sono la dimostrazione. Siamo molto soddisfatti delle sinergie avviate, che hanno accelerato e aumentato l’investimento nelle nostre partecipate, confermando l’ottimo lavoro sin qui svolto nello sviluppo delle imprese italiane del futuro”, ha dichiarato Luigi Capello, CEO di LVenture Group.

Le operazioni d’investimento

Le operazioni di investimento danno esecuzione all’accordo siglato tra LVenture Group e CDP Venture Capital Sgr, che ha co-investito attraverso il Fondo Acceleratori e il Fondo Italia Venture II mediamente circa 200 mila euro in ciascuna delle startup accelerate da LVenture.

Il Venture Capital si conferma asset strategico per la costruzione del tessuto imprenditoriale italiano del futuro, anche grazie al ruolo di catalizzatore di CDP Venture Capital Sgr nell’attrazione di investimenti verso le startup e l’innovazione.

Enrico Resmini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione, commenta: “Riuscire a far convergere investimenti e fondi per aiutare lo sviluppo di realtà innovative e strategiche è parte integrante della missione che CDP Venture Capital Sgr si propone di portare avanti nel Paese. È per noi fondamentale poter lavorare con realtà come LVenture Group, per sostenere le imprese che si trovano nella fase iniziale del loro ciclo di vita, come annunciamo oggi anche attraverso l’azione del Fondo Acceleratori e del Fondo Italia Venture II”.

Le startup che hanno chiuso il fundraising

Besafe Rate, servizio digitale per gli alberghi che permette ai loro clienti di poter prenotare una tariffa assicurata che li tutela in caso di cancellazione, garantendo i guadagni alla struttura ricettiva;

Confirmo, app che digitalizza i processi relativi al consenso informato di un documento da firmare, favorendo maggiore comprensione, trasparenza e tutela legale;

DrexCode, piattaforma online per il noleggio di capi di abbigliamento e accessori firmati, che offre inoltre un servizio di stylist;

EdilGo, software di e-procurement per l’industria delle costruzioni che permette alle imprese di contattare i migliori fornitori, consentendo notevoli risparmi nell’acquisto dei materiali;

eShoppingAdvisor, piattaforma che aiuta le persone a trovare i migliori e-commerce in base al prodotto desiderato e gli e-commerce stessi ad accrescere la propria reputazione grazie alla raccolta, gestione e analisi delle recensioni dei propri clienti;

Insoore, piattaforma che aiuta le compagnie assicurative e le aziende di fleet management a ottimizzare il processo di gestione dei sinistri, attraverso ispezioni video-fotografiche e stime dei danni effettuate da una comunità di migliaia di esperti, in tempo reale e su richiesta.

Ipervox, piattaforma che permette di creare rapidamente applicazioni vocali aiutando le aziende a raggiungere i propri clienti su piattaforme dedicate come Amazon Alexa, Google e Siri;

Offlunch, servizio di food delivery rivolto ai dipendenti delle aziende per ordinare in modo facile ed economico il pranzo in ufficio

Shampora, e-commerce che permette ai clienti di creare e acquistare prodotti per capelli personalizzati grazie a un assistente virtuale che analizza le loro specifiche esigenze;

Vikey, soluzione hardware e software che consente l’apertura da remoto delle porte di case vacanze, hotel e B&B e lo svolgimento di tutte le pratiche burocratiche.

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Un milione di documenti digitalizzati entro il 2021, 15 milioni entro la fine del 2023: questi gli ambiziosi obiettivi con cui Yousign, la startup francese che sta portando i vantaggi della firma elettronica in tutta Europa, arriva sul mercato italiano per aiutare aziende e professionisti a spostare “online” documenti e burocrazia.

Strumento ancora poco conosciuto in Italia, la firma elettronica giocherà infatti un ruolo fondamentale nella digitalizzazione del Paese, specialmente in un momento in cui – anche a causa dei cambiamenti portati dall’emergenza Covid – le aziende si trovano a imparare a “dematerializzare” i propri processi e lavorare da remoto: al punto che il mercato globale della firma elettronica, che valeva nel 2020 quasi 3 miliardi di dollari, potrebbe raggiungere i 14 miliardi di dollari entro il 2026 (fonte: ReportLinker).

La validità legale della firma diventa cruciale

“In Italia i vantaggi della firma elettronica sono ancora poco conosciuti, ma la possibilità di far firmare documenti completamente online con uno strumento che assicura la validità legale della firma diventa cruciale per la digitalizzazione del Paese. E questo vale tanto per le grandi aziende, che magari hanno già intrapreso un percorso di trasformazione digitale, quanto per le PMI e i liberi professionisti – spiega Fabian Stanciu, Country Manager Italia – Yousign è una soluzione in cloud studiata specificatamente per il mercato Europeo, che rilascia i propri certificati di firma elettronica in conformità con il regolamento eIDAS, detiene lo statuto di autorità di certificazione (Certification Authority) e fa parte dell’esclusiva lista dei Trusted Service Providers (TSP) stilata dall’UE. Puntiamo a digitalizzare e dematerializzare tutta la documentazione cosiddetta “di routine”: preventivi, ordini, contratti, polizze e pre-contratti assicurativi, mandati di brokeraggio, proposte di assunzione, mandati di vendita immobiliare, contratti d’affitto, informative sulla privacy, lettere d’incarico e molto altro.  La soluzione è flessibile e si adatta a molti ambiti, dall’assicurazione all’immobiliare, dalle risorse umane al bancario, fino all’attività di PMI, startup, freelance e liberi professionisti. Abbiamo la missione di facilitare, in questo modo, la connessione tra le aziende, i propri clienti, i dipendenti e i partner, agevolando la crescita e l’efficienza del business”.

Yousign e la digitalizzazione documentale

Concludere una procedura di firma con Yousign è semplicissimo: basta caricare il pdf del documento sulla piattaforma, determinare il flusso approvativo e quindi inviare la pratica via app al firmatario; per apporre l’autografo sul documento, basterà cliccare sul link ricevuto, leggere i documenti e firmare inserendo il codice OTP ricevuto via SMS. Inoltre, a differenza della Firma Digitale, l’uso è immediato e non c’è necessità di installare alcun software o avere uno strumento fisico quale Smart Card o Chiavetta USB per firmare.

La piattaforma, disponibile sia in App che in API, offre sia una soluzione di firma elettronica semplice – indicata per le pratiche più “leggere” – sia una soluzione di firma elettronica avanzata – ideale per le transazioni più importanti. In tutti i casi, la sicurezza è garantita da un processo di firma certificato grazie all’autenticazione a più fattori (info di contatto, codice OTP, verifica dell’identità), all’integrità garantita (un documento firmato è sigillato e protetto crittograficamente) e un dossier di prova con marcatura temporale (file di prova generato e archiviato automaticamente).

Yousign, 5mila clienti in tutto il mondo

Fondata nel 2013, Yousign conta già 5.000 clienti, 2.5 milioni di documenti firmati al mese in tutta Europa e circa 100 dipendenti che lavorano nell’HQ in Francia, destinati a diventare 150 entro la fine del 2021. Una buona parte del team è composta da ragazzi italiani, impegnati nel servizio clienti dedicato esclusivamente al mercato italiano. “La digitalizzazione documentale ha dei vantaggi concreti: abbiamo stimato che un processo di firma elettronica costa il 50% in meno rispetto ad una firma cartacea, con effetti positivi rilevanti anche sulla produttività delle risorse umane mobilitate per i compiti amministrativi. Per non parlare, infine, degli aiuti all’ambiente, dal momento che si riduce drasticamente il consumo di carta e delle emissioni CO2 legate al trasporto e logistica dei documenti” conclude ancora Fabian Stanciu.

assistenti virtuali

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Oltre 66mila conversazioni avute in un anno e quasi 250mila messaggi scambiati. “Vorrei un certificato” e “Vorrei prenotare un appuntamento” sono state tra le richieste principali che i cittadini di Siena hanno rivolto a una assistente virtuale attiva dal 2019. Alleata decisiva soprattutto nei mesi più difficili del lockdown, quando il rapporto quotidiano con la pubblica amministrazione si è trasferito online. Caterina, il suo nome, è frutto di un lavoro approfondito sull’intelligenza artificiale conversazionale: tecnologia, empatia e sceneggiatura si mescolano. Realizzata da QuestIT, società del gruppo The Digital Box, è un case study utile per capire le potenzialità di questi strumenti nelle attività di imprese, startup e pubbliche amministrazioni. Visti come inarrivabili, i digital human sono invece alla portata di molti.

 

assistenti virtuali

Assistenti virtuali: starter pack

È davvero così semplice costruire assistenti virtuali? «Non è più materia esclusiva per tecnici. Anche chi crea contenuti, uno storyteller, un social media manager può sprigionare il proprio talento digitale. Chi oggi si forma per diventare lo sceneggiatore di questi assistenti virtuali impara una delle professioni più richieste dal mercato nell’immediato futuro». Antonio Perfido, Head of Digital The Digital Box e ideatore di Convergent Marketing, ha raccontato a StartupItalia il potenziale di tecnologia e di digital storytelling, al centro delle due masterclass onlineConvergent Marketer e Conversation Design, entrambe in programma dal 22 al 23 gennaio (12 ore complessive, a numero chiuso). «The Digital Box, ovvero un’azienda tecnologica votata all’intelligenza artificiale e al mobile, porta l’esperienza maturata sul campo in aula, nella formazione – ha spiegato Perfido – e lo facciamo con un taglio pratico. Vogliamo creare le nuove figure professionali di cui il mercato ha bisogno».

 

 

L’AI conversazionale è cresciuta negli anni, andando oltre i chatbot che rispondono a domande secche e non sempre riescono a orientare chi ha un dubbio o una richiesta da sottoporre. «Ormai le macchine possono replicare il linguaggio dell’uomo – ha spiegato Perfido – casi come quello di Caterina a Siena dimostrano quanto questi androidi riescano a dialogare con empatia con i cittadini, disambiguando le domande e lavorando sulla semantica. Ma senza un coach questa intelligenza artificiale non è nient’altro che una macchina goffa. Il Conversation Designer è una delle professioni più richieste dalle aziende impegnate nello sviluppo di progetti di intelligenza artificiale».

Conversation Design: mestiere del futuro

In questo entrano in gioco i corsi che The Digital Box ha deciso di organizzare, rivolgendosi non ai tecnici ma a chi ha formazione umanistica alle spalle, agli esperti di marketing e comunicazione. Con questo bagaglio di esperienza potranno proporsi alle aziende come figure professionali centrali per migliorare il dialogo quotidiano col pubblico. «Oggi l’AI conversazionale è sottoutilizzata – ha spiegato Perfido – con la nostra masterclass gli iscritti impareranno a istruire questi assistenti virtuali in 12 ore. Al termine del corso avranno a loro disposizione una piattaforma su cui esercitarsi e affinare la tecnica». Sono tante le aziende, anche piccole, che potrebbero dotarsi di questi strumenti digitali per scalare il proprio business, sfruttando la propria presenza online e sui social in maniera convergente. «Si tratta – ha aggiunto – del primo corso in Italia per diventare esperti nella creazione e gestione di assistenti virtuali digital human per renderli più naturali, utili e convincenti».

Convergent Marketer: storytelling nuovo

L’intelligenza artificiale è tra le buzzword dei nostri tempi. Ma non sempre si è fatta sufficiente chiarezza sul suo utilizzo, confinando così la materia in una zona ipertecnica, vista come inarrivabile da parte di PMI e startup. Lo stesso vale anche per lo storytelling, scatola che deve essere riempita con competenze e tecniche necessarie per interfacciarsi con gli utenti online. «Con il secondo corso, Convergent Marketer, aiutiamo chi non ha competenze tecniche a liberare il potenziale digitale. Questa masterclass ha obiettivi diversi che spaziano dalla creazione di contenuti mobile, ai social e ai chatbot attraverso il digital storytelling, storie digitali letteralmente sfogliabili su smartphone».

 

 

In tutto questo bagaglio la piattaforma, ovvero lo strumento che permette di lavorare, non richiede conoscenze particolari. La masterclass Convergent Marketer punta a formare figure professionali specializzate nello studio di strategie convergenti grazie a contenuti mobile (come storie sfogliabili, video verticali e landing page), gestione dei social e realizzazione di chatbot. «Ma la tecnologia è la parte più semplice – ha precisato Perfido – le piattaforme sono di facile utilizzo e ti permettono di avere un risultato finale per interfacciarsi col pubblico. Qualsiasi azienda potrebbe avere un assistente virtuale come Caterina e sfruttare il digital storytelling su mobile».

I coach

Grazie alla presenza di esperti di The Digital Box che faranno da coach durante le due masterclass, l’obiettivo dell’azienda è offrire a professionisti di marketing e comunicazione un trampolino per lanciarsi in nuove sfide lavorative. «Il futuro sta nelle conversazioni digitali – ha concluso Perfido – Oggi esiste un gap di talenti digitali: la maggior parte delle aziende non hanno persone per poter sfruttare queste tecnologie. Il nostro scopo è formare e ispirare figure che possano piacere al mercato».

Zoom

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In meno di 12 mesi Zoom è passata da piattaforma per videoconferenze utilizzata da appena 10 milioni di utenti nel mondo a ospitare riunioni di partiti in piena crisi di governo (vedi quanto sta accadendo in Italia) e call tra stakeholder e rappresentanti delle istituzioni europee a Bruxelles. «In Italia, il numero di utenti gratuiti è cresciuto di 77 volte tra gennaio e aprile 2020», ha spiegato a StartupItalia Giulia Pastorella, da poche settimane entrata nel team dell’azienda fondata da Eric S. Yuan in qualità di EU Government Relations Director. «Ricopro il ruolo di direttore delle relazioni istituzionali con le istituzioni europee. Sono a Bruxelles, ma per questioni di sicurezza sanitaria tutte le riunioni continuano online. In questi giorni mi sono resa conto di quanto Zoom abbia democratizzato il modo di fare lobby».

Zoom

Zoom: tra smart working e Next Generation EU

In Italia spesso si associa la parola lobby al dietro le quinte della politica, agli accordi di corridoio o addirittura alla corruzione. «Nell’UE esiste già il Registro per la trasparenza che impone regole molto severe a tutti gli stakeholder – ha precisato Pastorella – dopo lo scoppio della pandemia abbiamo assistito a un fenomeno interessante. Non tutte le aziende o le associazioni possono stare a Bruxelles e permettersi una presenza costante: grazie a Zoom è partito un processo di democratizzazione che ha consentito a molte più soggetti di incontrare e dialogare con parlamentari e funzionari. Inoltre tutto è diventato più trasparente».

Leggi anche: Big tech: cosa cambia ora per Google, Amazon&Co in Europa

Zoom e le tante altre piattaforme di videocall fanno ormai parte della quotidianità di professionisti e aziende che, durante i lockdown, hanno continuato a lavorare a distanza. Lo smart working – home working o near working – rimarranno senz’altro un’eredità positiva di questo difficile periodo. Ma qual è la strategia di Zoom in sede europea e come pensa di affrontare il capitolo cruciale del Next Generation EU? «Il mio obiettivo a Bruxelles – ha spiegato Pastorella – è monitorare e prevedere le strategie di engagement con i decisori europei su proposte di politiche rilevanti per l’azienda. Guardo a quel che bolle in pentola per capire impatti negativi o positivi».

 

Tra gli impegni inderogabili che il nostro paese deve assumersi c’è quello della digitalizzazione. «Sulla copertura infrastrutturale i ritardi sono evidenti: uno degli obiettivi dell’Italia deve essere l’eliminazione delle Aree Bianche (zone dove neppure le aziende hanno intenzione di investire sulla rete, ndr). Ma è fondamentale anche guardare all’indice DESI: in Italia scarseggiano le competenze digitali. E se mancano quelle neppure i servizi migliori riescono a impattare positivamente su crescita e sviluppo».

Leggi anche: Cinque cose da fare per uno smart working al passo coi tempi

Sicurezza e privacy

L’impennata degli utilizzi di Zoom non è avvenuta senza problemi. Sulla stampa si sono letti di tanti episodi legati a sicurezza e privacy: l’ultimo in ordine di tempo riguarda la presentazione del libro di Lia Tagliacozzo, andata in onda su Zoom. L’evento digitale è stato interrotto da alcuni partecipanti che hanno potuto proiettare immagini di svastiche e di Hitler per una manciata di minuti. «La polizia postale sta ancora indagando e attendiamo l’esito sulla causa – ha spiegato Pastorella – Va precisato che gli amministratori possono sempre intervenire durante eventuali incidenti, cacciando uno o più partecipanti indesiderati».

In giorni in cui si discute della responsabilità di piattaforme e di Big Tech nella radicalizzazione in atto sul web, abbiamo infine chiesto alla EU Government Relations Director di Zoom che cosa l’azienda ha messo finora in campo per contrastare fenomeni simili. «Partiamo col dire che, in base alla legislazione europea, non possiamo e soprattutto non vogliamo ascoltare quel che si dice durante i meeting. È vietato fare moderazione a priori. Gli utenti possono sempre segnalare contenuti inadatti. Per garantire la sicurezza degli utenti e prevenire abusi, applichiamo i nostri termini di servizio tramite l’uso di strumenti automatizzati che suggeriscono quando sulla piattaforma possono verificarsi attività nefaste. Se viene segnalata o identificata una violazione, intraprendiamo una serie di azioni, che possono includere l’interruzione delle riunioni, la cancellazione degli account utente e, nel caso, la notifica alle autorità competenti all’applicazione della legge».

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A pochi giorni dall’accordo tra Bayer e l’azienda biofarmaceutica CureVac per supportare lo sviluppo e la fornitura del candidato vaccino anti-Covid, CVnCoV, il produttore farmaceutico presenta una serie di progetti innovativi nel campo delle terapie geniche e cellulari e dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina. La Bayer ha detto di avere investito molto nell’innovazione, siglando oltre 25 accordi di collaborazione e acquisizioni al fine di aiutare in modo significativo i pazienti affetti da condizioni croniche o malattie ancora oggi difficili da trattare. La direzione è quella della prevenzione, che sarà possibile perseguire anche grazie a sistemi di intelligenza artificiale sempre più personalizzati. Le ultime novità nel campo sono state presentate durante un incontro in tele-conferenza moderato dalla giornalista scientifica Melanie Senior.