Ultimo aggiornamento il 31 Marzo 2020 alle 11:12
La sanità digitale e l’emergenza Coronavirus. I servizi della piattaforma Dottori.it
Abbiamo intervistato l'amminsitratore Delegato del portale che ospita 85mila specialisti e facilita il contatto diretto tra pazienti e medici: «Gestiamo le agende online e riprogrammiamo le visite di chi continua ad aver bisogno dei consulti privati anche in questo momento difficile»
L’informazione digitale, soprattutto quella sanitaria, hanno assunto un’importanza estrema, in particolare da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus. Trovare in rete notizie dettagliate e verificate e poter ascoltare il parere degli esperti e dei medici è diventata la priorità per tutti. È anche per questo che è interessante osservare come stanno affrontando questo periodo le piattaforme che danno spazio ai professionisti del settore medico e al contatto diretto, anche attraverso una chat, tra dottori e pazienti. Abbiamo fatto qualche domanda alla ceo di Dottori.it, Angela Maria Avino, una piattaforma nata nel 2013 e che oggi raccoglie più di un milione e mezzo di visitatori mensili e 85mila profili di medici specialisti che, grazie al portale e all’app, possono snellire e modernizzare il loro rapporto con i pazienti.
Tra i servizi fondamentali di Dottori.it c’è «la possibilità di cercare il medico specialista più adatto alle proprie esigenze in base a prestazione, patologia o specializzazione e prenotare una visita ad ogni ora e in qualunque città si trovino attraverso la funzione di geolocalizzazione o utilizzando la nostra mappa interattiva», spiega Avino. E aggiunge: «Ai medici offriamo un doppio supporto. Da una parte la gestione dei pazienti grazie alla nostra app AgendaDottori, software con cui è possibile coordinare gli appuntamenti e le anagrafiche dei propri pazienti su più device. Si tratta di un gestionale attraverso il quale consultare rapidamente tutti gli impegni, gestire eventualmente le agende di più studi e associare facilmente un appuntamento ad un paziente presente nella rubrica dell’app. Dall’altra la visibilità online che gli forniamo anche grazie all’accordo con Google My Business». È proprio nella gestione degli appuntamenti per i liberi professionisti del settore sanitario che Dottori.it ha visto gli effetti del diffondersi di Covid19: «Le ultime disposizioni ministeriali hanno impedito ai dottori impegnati nel Servizio Sanitario Pubblico di offrire consulenze private e per questo ci siamo adoperati con tutto il nostro Customer Care per prenderci carico del contatto telefonico con i pazienti che si sono visti annullare l’appuntamento. Stiamo gestendo le agende dei medici spostando gli incontri e cancellando quelli non diversamente riprogrammabili. Allo stesso tempo, ci stiamo occupando anche di tutti quei pazienti che continuano ad aver bisogno di cure e prenotano le loro visite online, fornendo loro, al momento della conferma della prenotazione, l’autocertificazione da stampare e compilare per raggiungere il dottore serenamente in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine», precisa Avino.
Nel rispetto della privacy che copre le conversazioni tra pazienti e medici, anche su una piattaforma online, Angela Maria Avino ci riporta alcuni degli argomenti di dibattito pubblico più frequenti sulla pagina Facebook di Dottori.it in relazione all’emergenza sanitaria in corso: «Nella prima fase ci si è concentrati sulla comprensione del fenomeno e le domande erano rivolte soprattutto alla volontà di capire cosa stesse accadendo e come spiegarlo ai bambini. Si trattava di quesiti rivolti agli psicologi e dedicati al tentativo di aiutare a gestire l’ansia e il panico dilagante. In un secondo momento, invece, soprattutto con l’aumento esponenziale dei casi, l’attenzione è stata rivolta alla volontà di evitare il contagio e alla condivisione di informazioni riguardanti tutte le precauzioni per contenerlo. Per supportare il bisogno di informazioni accreditate da parte dei nostri utenti, abbiamo deciso di coinvolgere i nostri medici specialisti in dirette Facebook per rispondere a tutte le loro domande». In un momento storico in cui tutti sono obbligati a ridurre al minimo i contatti con le altre persone, il digitale offre anche la possibilità di evitare l’incontro in campo medico, laddove fattibile, ed effettuare consulenze a distanza. È per questo che Dottori.it ha integrato nella sua piattaforma il servizio di videoconsulto, disponibile per tutti gli specialisti prenotabili sia dal sito che dall’app. Per tutti i dottori (medici di base e specialisti) la chat con i pazienti rimarrà aperta anche dopo la visita o il videoconsulto: in questo modo sarà possibile seguire i propri assistiti durante la fase di terapia e di guarigione e rispondere a eventuali necessità che potrebbero insorgere. Il tutto in un ambiente digitale protetto e sicuro, a differenza delle comuni chat.
Al di là della situazione emergenziale che stiamo attraversando, però, è chiaro che l’esperienza di Dottori.it è da leggere all’interno di una positiva tendenza alla digitalizzazione della sanità, utile sia agli operatori sanitari che ai pazienti: «Penso a quanto possa essere comodo un portale come il nostro per chi si trova in vacanza e improvvisamente si ammala, oppure per chi si trasferisce in una nuova città e non sa a chi rivolgersi. In generale ritengo che la digitalizzazione della sanità favorisca la ricerca, il contatto e la conoscenza di professionisti, strumenti e informazioni che sarebbero altrimenti più difficilmente reperibili», spiega ancora la ceo.
È bene ricordare che tutti i professionisti iscritti a Dottori.it devono essere presenti su Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. Vengono verificate l’iscrizione all’ordine e le specializzazioni e solo successivamente viene creato un profilo visibile a tutti i pazienti. Il successo della piattaforma sta nei numeri e nell’apprezzamento espresso dagli stessi specialisti. Lo conferma la ceo che sottolinea: «Più del 96% dei medici iscritti consiglia il nostro portale. I dottori ne sono soddisfatti perché l’interesse dei pazienti nei loro confronti è positivo: non è un caso che la sezione più visitata sia quella relativa ai curricula dei medici. Gli utenti possono lasciare recensioni in merito al lavoro degli specialisti solo dopo essere stati visitati e lo facciamo per tutelare i medici e i potenziali pazienti dalla possibilità di diffusione di informazioni non veritiere».