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Shampora, round da 3 milioni per portare in altri mercati i prodotti su misura per la cura della persona

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Shampora, round da 3 milioni per portare in altri mercati i prodotti su misura per la cura della persona

Nuovo aumento di capitale per la startup romana che offre shampoo, balsamo e altri prodotti personalizzati. Prossimo obiettivo: espansione all’estero e vendere 1 milione di soluzioni all’anno

Nuovo aumento di capitale per la startup romana che offre shampoo, balsamo e altri prodotti personalizzati. Prossimo obiettivo: espansione all’estero e vendere 1 milione di soluzioni all’anno

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L’abilità di seguire una crescita costante, tappa dopo tappa, sta premiando Shampora, la startup romana che crea prodotti per capelli su misura, che ha chiuso un round di investimento da 3 milioni di euro e si appresta ad accelerare la parabola futura guardando con interesse a nuovi mercati esteri. L’idea vincente è stata scommettere su un procedimento diverso rispetto al consueto, perché invece che proporre soluzioni prestabilite Shampora ha rovesciato i ruoli andando a colmare l’esigenza di ogni cliente, mescolando gli ingredienti utili al singolo caso per un prodotto personalizzato.

 

Numeri e segreti del successo

Il continuo incremento di prodotti realizzati e venduti, mediante l’analisi di oltre 300mila tipologie di capelli di donne solo in Italia, unito all’aumento dei clienti e al boom di acquisti online registrato durante la pandemia (con picchi di oltre 2.000 ordini giornalieri negli ultimi mesi che hanno permesso di vendere più di 100.000 prodotti) ha permesso di portare in cassa nuovi fondi, convincendo all’investimento di CDP Venture Capital Sgr, i soci di Italian Angels for Growth (IAG), Finbeauty, Gisev Family Office e LVenture Group. Proprio con quest’ultimo è partito il percorso di Shampora, che nel giugno 2018 ha concluso il percorso in Luiss Enlabs e sviluppato una piattaforma che permette di mettere a punto prodotti tailor-made per la cura della persona, partendo in principio dai capelli. Fulcro del sistema è un algoritmo che analizza i dati del cliente, che come primo passo deve rispondere al questionario di circa 30 domande (specificando le caratteristiche di capelli, cute, abitudini, desideri e stile di vita), elabora le informazioni e le trasmette al laboratorio, dove si creano shampoo, balsamo e tutti gli altri prodotti su misura, ognuno dei quali è un unicum in quanto la formula è il risultato di una delle milioni di combinazioni possibili.

 

Team esperto ed eterogeneo

Fondata due anni fa dopo che Manuel Corona, uno dei fondatori della startup (insieme a Irene Gullotta, Francesco Rizzotti e Mirco Peragine) che, nonostante lavorasse per un colosso del settore beauty, non riuscì a trovare lo shampoo adatto per i propri capelli ricci, Shampora arriva a dama grazie alle conoscenze ed esperienze del team di più di 20 tra chimici, sviluppatori e ingegneri chimici che studiano la richiesta e stilano la formula più adeguata in linea con la stessa. Un plus del processo di sviluppo, inoltre, riguarda gli ingredienti utilizzati, che sono naturali, privi di parabeni, siliconi e petrolati e che non vengono testati sugli animali.

Germania e Regno Unito le prossime tappe

Già presente in Spagna e Francia, con l’aumento di capitale Shampora punta a espandere il raggio d’azione guardando verso Germania e Regno Unito, con l’obiettivo di incrementare le vendite per superare quota 1 milione di pezzi annui, anche in virtù di nuovi investimenti in robotica nella stabilimento romano dove si sviluppano i prodotti. «Rendere i prodotti beauty tailor-made alla portata di tutti è la nostra sfida e quindi vogliamo rafforzare la nostra posizione di azienda di prodotti per capelli personalizzati: ricerca e sviluppo, produzione, commercializzazione direct-to-consumer e logistica sono integrate fin dall’inizio nei nostri processi e, se la nostra community ce lo chiederà, arriveremo fino a casa di ogni cliente per applicare i prodotti direttamente sui suoi capelli», ha spiegato Manuel Corona, CEO di Shampora. A condividere le alte aspettative verso un florido futuro sono Roberto Serafini e Marco Graziani, che hanno coordinato, in qualità di Champion, l’investimento dei business angel Italian Angels for Growth (IAG): «Shampora è molto più di un semplice e-commerce e ha dimostrato di avere un team competente che lavora con grande entusiasmo. Conta su solide basi e hanno saputo coniugare il digitale con la ricerca e lo sviluppo del prodotto e con l’innovazione industriale. Adesso è il momento di allargare gli orizzonti e conquistare una posizione di rilievo nei diversi mercati di riferimento».