Le finaliste di .itCup 2016: Userbot, creare Bot (intelligenti) per il Customer Support

UserBot è una soluzione che usa l’intelligenza artificiale per interagire automaticamente con i clienti sui canali digitali, creando un Bot in grado di capire il linguaggio naturale e permettendo, quindi, di diminuire i tempi e i costi relativi al Customer Support.

UserBot è una soluzione che usa l’intelligenza artificiale per interagire automaticamente con i clienti sui canali digitali. Crea dei Bot in grado di capire il linguaggio naturale permettendo di diminuire i tempi e i costi relativi al Customer Support. Quando il Bot non sa rispondere a una domanda, invita nella chat un agente umano e impara ciò che dovrà rispondere se la situazione dovesse ripresentarsi. UserBot è una delle finaliste della quinta edizione di it.Cup, la startup competition di Registro.it dedicata ai progetti d’impresa nel settore ICT.

artificial-intelligence

Diteci qualcosa di voi: cosa volevate fare da piccoli? Qual è il vostro percorso di studi? Quali sono state le esperienze che hanno cambiato la vostra vita?

Ciao, siamo Antonio Giarrusso e Ricardo Piana, rispettivamente Founder/Mobile Software Engineer e AI/Backend Developer di Userbot. Ricardo da bambino voleva realizzare videogames, un sogno che si è portato poi avanti con l’età. Disegnava personaggi e astronavi pixel per pixel sui quaderni a quadretti e pian piano è diventato un programmatore. Di giochi? Ahimè no, ma la vita chiede di convertire sogni in cibo, ed è un tributo che non si può non pagare. Il suo primo lavoro lo fece a 14 anni, un indirizzario per un gestionale in GW-Basic, poi non ha più smesso e ha lavorato più o meno in tutti i linguaggi che hanno fatto la storia dell’informatica fino ad oggi e ancora continua.

Antonio, invece, pensava che da grande avrebbe voluto essere un astronauta o un inventore di robot. Per andare sul sicuro, quindi, ha frequentato Ingegneria, così da avere le basi per fare almeno una di queste due cose. All’università, però, si è scontrato con un temibile avversario: l’esame di Analisi Matematica! Per sconfiggerlo, ha creato un’app per iPhone: iMatematica. Inaspettatamente, l’app ha avuto un successo planetario, e quindi, anche dopo la Laurea, vi si è dedicato full time, facendo sfumare il suo sogno di diventare astronauta. Ha così fondato una sua azienda in UK insieme alla sua fidanzata e socia, diventando un vero e proprio imprenditore digitale e continuando a sviluppare software e servizi per smartphone fino a oggi.

 

userbot-Antonio

Antonio Giarrusso

 

Come vi siete conosciuti? 

Ci siamo conosciuti online per questioni di lavoro, il nostro rapporto è diventato un’amicizia anche perché a entrambi piacciono le sfide: creare software che nessuno è riuscito a fare prima! Un retroscena curioso? Entrambi stiamo per sposarci con le relative fidanzate, e i nostri matrimoni avverranno con un solo giorno di differenza!

Come vi vedete tra 10 anni?

Tra dieci anni? Il mondo va talmente veloce che è difficile prevedere cosa accadrà, ma probabilmente avremo creato un’intelligenza artificiale che lavorerà al posto nostro in maniera più efficiente!

Chi ha avuto l’idea? Vi ricordate cosa stavate facendo in quel preciso momento?

L’idea è stata di Antonio: le app della sua azienda, infatti, sono distribuite in tutte il mondo e complessivamente contano milioni di download, cosa che genera anche un gran numero di richieste di supporto tecnico. Mentre leggeva alcune delle richieste di supporto, ha esclamato: “Possibile che chiedano sempre le stesse cose, nonostante ci siano delle FAQ?”. E a quel punto potete immaginare la tipica lampadina che gli si accende sulla testa. Dato che il nostro lavoro riguarda proprio la progettazione e lo sviluppo di software, non ci è voluto molto per trasformare quella semplice idea in un progetto reale!

t-a37uif

Ricardo Piana

Qual è il vostro punto di forza e qual è, in breve, il vostro business model?

Userbot offre un’estrema semplicità d’uso e permette di creare bot non solo per i canali social, ma anche per il web e all’interno delle app. Ciò permette, da una parte, di soddisfare l’esigenza dei clienti di ottenere in maniera immediata aiuto, risposte e supporto sui prodotti e servizi utilizzati; dall’altra permette alle aziende di velocizzare in maniera enorme il tempo di Customer Support, di diminuirne i relativi costi, dato che sono necessari meno agenti umani, e di ottenere un numero più elevato di feedback positivi dalla clientela. Il tutto simulando perfettamente il linguaggio e il modo di fare di un essere umano.

Il nostro maggior punto di forza è, infatti, la tecnologia di Natural Language Processing che abbiamo sviluppato, che permette non solo di riconoscere il linguaggio naturale usato dagli utenti, ma anche di analizzare il sentiment dei clienti per riconoscerne lo stato d’animo e dare priorità agli utenti che mostrano segni di rabbia e frustrazione. Inoltre quando UserBot non sa rispondere a una domanda, invita nella conversazione un Agente umano per aiutare l’utente, e in quel momento impara ciò che dovrà rispondere la prossima volta! Il nostro business model? Attualmente offriamo diversi piani di abbonamento in base al numero di richieste effettuate al mese e al numero di Agenti umani che interagiscono con gli utenti.

Raccontateci i momenti salienti della storia della startup 

Attualmente non abbiamo momenti salienti da raccontare, la verità è che non siamo neanche una startup, perché abbiamo già una nostra azienda con il nostro fatturato, e non abbiamo mai avuto bisogno di nessun round di finanziamento! Questa è la prima volta che presentiamo un nostro progetto a una startup competition.

Come avete conosciuto .itCup Registro?

Conosciamo diversi partecipanti alle precedenti edizioni di .itCup e ci hanno parlato positivamente della loro esperienza!

Perché avete deciso di partecipare?

In realtà è stata una scelta dell’ultimo minuto, tant’è vero che abbiamo inviato la nostra candidatura nell’ultimo giorno utile. Come detto in precedenza, questa è la prima volta che presentiamo un nostro progetto a una startup competition. L’idea di partecipare è stata di Antonio: era stuzzicato dalla possibilità di ottenere visibilità e voleva mettere in gioco il progetto tra le altre startup, anche per valutarne l’interesse degli attuali player del settore!

Pensate di poter vincere? In caso, cosa farete con il premio?

Non pensiamo di poter vincere, tutti i progetti selezionati sono interessanti e meriterebbero tutti il premio finale. Tuttavia crediamo fortemente che, nei prossimi anni, i bot e l’intelligenza artificiale saranno al centro delle nostre vite così come oggi lo sono i software e le app. Il nostro scopo è proseguire la ricerca nel campo delle Intelligenze Artificiali e del Natural Language Processing, trovando soluzioni per il loro uso in tutti i settori, fino a raggiungere quanto di più simile possibile all’emulazione umana.

Qual è la vostra ricetta per una startup di successo?

Seguire la vision e non il denaro, testare il progetto il più velocemente possibile sul mercato e pensare in scala globale.

Ti potrebbe interessare anche

Chi sono e cosa fanno le 10 startup finaliste di .itCup

Sono state annunciate oggi le 10 finaliste di .itCup Registro 2016, competition per startup promossa da Registro.it. In palio il sogno di volare a San Francisco per partecipare alla Startup School di Mind The Bridge

Le finaliste di .itCup 2016: UiZZi, la startup che crea business card digitali

UiZZi crea business card digitali, inviabili ed archiviabili tramite web e app. Non sarà più necessario il biglietto da visita cartaceo, perché ogni utente potrà dare vita a nuove sinergie di mercato, risparmiando tempo e denaro, aiutando l’ambiente.

Le finaliste di .itCup 2016: Yalp, l’app per scoprire gli accordi di ogni canzone (da un mp3)

Yalp si rivolge a tutti quesi musicisti, amatori, semi-pro e pro che vogliono imparare a suonare una canzone. E’ una web app che trascrive automaticamente gli accordi musicali partendo da un mp3.

Le finaliste di .itCup: Bikeeper, l’antifurto per bici che arriva dalla Sicilia

Bikeeper è un dispositivo innovativo che combina antifurto GPS e rilevatore di collisione con sms di emergenza geo-localizzato. Tra i suoi vantaggi c’è la possibilità di ritrovare il mezzo in caso di furto e di ridurre i tempi di soccorso in caso di incidente.

Il motore di ricerca della moda cresce e aggiunge altre città | Papèm

La startup, guidata da Alberto Lo Bue e Carlo Alberto Lipari, dopo aver ricevuto il premio Endeavor ai MYllennium awards, ha annunciato che l’espansione non si fermerà fino a quando Papèm non sarà presente in ogni angolo di tutte le città

#rESTATE in città coi bambini: 5 cose da fare a…Bologna

Dalla mostra interattiva Bologna Experience, al ciclo di eventi “Un’estate alla scoperta dell’Orto Botanico“.  Dall’appuntamento alla Serre dei Giardini Margherita allo spettacolo Sandokan al Teatro Testoni. Tutte le attività culturali e scientifiche per chi resta in città con i bambini

SeaSeeker, la maschera realizzata con Snapchat che scatta foto sott’acqua

È la versione subacquea degli occhiali Spectacles del social network del fantasmino. Può essere immersa per 30 minuti e fino a 45 metri di profondità per regalare ai turisti ricordi esclusivi delle loro esperienze in vacanza

Megaride, l’arma segreta Ducati: un software per ottimizzare le performance dei pneumatici in pista

Megaride, la startup di Flavio Farroni che analizza la salute dei pneumatici, stringe una partnership con Ducati per ottimizzare le performance in pista. Questa l’arma segreta che ha regalato a Dovizioso la vittoria nella gara austriaca della MotoGP?

Prodotti tech certificati in base alla (cyber) sicurezza | La proposta di Andrus Ansip

Il vicepresidente della Commissione europea pensa ad una rete di uffici di cybersecurity diffusi in tutti gli Stati dell’Unione, incentrati sulla certificazione delle misure di sicurezza informatica attuate dai prodotti