Moovenda chiude un round d’investimento di 335K con un pool di investitori italiani

Il servizio di food delivery ha annunciato di aver chiuso un nuovo mini round d’investimento. Ridolfi: «Porteremo il nostro servizio in nuove città»

Nuovo investimento per Moovenda, la startup che ha sviluppato un servizio di food delivery che punta sulle eccellenze gastronomiche di Roma e Viterbo. Il progetto del team di Simone Ridolfi (ceo) e Jacopo Paoletti (cmo) ha raccolto 335 mila euro da un pool di investitori italiani. Attualmente Moovenda consegna a domicilio i piatti di oltre 450 locali. Il progetto di food delivery (al secondo anno di attività, 1 milione di euro in prodotti venduti), dopo i lusinghieri numeri di fine anno, dopo l’acquisto di iAmbrogio, applicazione per servizi innovativi di consegna a domicilio, ha lanciato a metà febbraio Moovenda Black, servizio dedicato alla ristorazione di altissima qualità.

Moovenda

«Questo investimento ci permetterà di potenziare la nostra posizione su Roma e Viterbo e ci consentirà di portare il nostro servizio in nuove città che annunceremo nei prossimi giorni» ha spiegato Simone Ridolfi. Jacopo Paoletti ha aggiunto: «Stiamo entrando in una seconda fase della nostra vita: dal consolidamento della leadership su Roma, ad una graduale espansione su scala nazionale. Abbiamo chiuso il 2016 con oltre 1 milione di euro di fatturato, e siamo cresciuti come margini perfezionando il nostro modello di business e migliorando la struttura costi. Il 2017 sarà l’anno in cui punteremo ad essere il primo player italiano nel settore».

Luigi Marino, Founder e CEO di Creact.it, che si occupa di sviluppo di app iOS & Android, è uno degli investitori del pool: è entrato come business angel in Moovenda, con un investimento complessivo di 130.000 euro: «Avevo intenzione di investire in una realtà consolidata, e grazie a Jacopo Paoletti ho incontrato i founder di Moovenda. Non sono stati solo i numeri di Moovenda a convincermi, con più 1 milione di transato aggregato nel 2016 e oltre 1 milione di euro di investimenti raccolti sul mercato in poco più di un anno, ma soprattutto un team affiatato con davvero grandissime potenzialità. Per me investire in startup vuol dire puntare in primis sulle capacità del team».

Paoletti, commentando l’ingresso di Creact nella società, ha sottolineato come Moovenda punti “ad accrescere lo know how in house in ambito mobile, sia aggredendo per prima il segmento B2B con un app dedicata ai ristoratori, sia andandosi ad inserire anche nel mercato B2C su Android. Ovviamente  – ha aggiunto – anche l’accordo fra Moovenda e Creact.it è parte integrante del nostro piano di sviluppo per il 2017, che prevede il consolidamento della nostra leadership su Roma e una graduale espansione geografica su scala nazionale».

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