Il robot che opera senza lasciare cicatrici vince il Premio Leonardo Startup. ValueBioTech

ll progetto del chirurgo Antonello Forgione si è aggiudicato il premio del Comitato Leonardo che ogni anno celebra le eccellenze del Made in Italy

ValueBioTech è una startup basata a Milano che ha sviluppato il progetto del robot M.I.L.A.N.O (che sta per Minimal Invasive Light Automatic Natural Orifice): una tecnologia avanzata e brevettata, nata dall’intuizione di un chirurgo italiano, che consente di operare senza lasciare cicatrici, con un sistema di visione ad alta definizione in 3D. Il chirurgo si chiama Antonello Forgione, che è anche founder e amministratore delegato della società. Proprio a ValueBioTech è andato il Premio Leonardo Startup, iniziativa del Comitato Leonardo che ogni anno celebra le eccellenze del Made in Italy. Il Premio è stato consegnato al Quirinale, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, della Presidente del Comitato Leonardo Luisa Todini, del Presidente dall’Agenzia ICE Michele Scannavini, del Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. L’iniziativa, alla sua 22^ edizione, è promossa dal Comitato Leonardo, nato nel 1993 dall’idea comune di Sergio Pininfarina e Gianni Agnelli, di Confindustria, dell’ICE e di un gruppo di imprenditori, con l’obiettivo di diffondere e rafforzare l’immagine di eccellenza dell’Italia nel mondo.

ValueBiotech

Ingegno, fantasia, funzionalità

«La percezione di un Paese nel mondo è legata anche ai prodotti che esso immagina, disegna, concepisce realizza ed esporta – ha dichiarato Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo Economico  Made in Italy è oggi, e deve diventare sempre più, sinonimo di “bello e ben fatto”. L’alta qualità che contraddistingue i prodotti italiani nasce dalla sintesi tra la nostra creatività e la nostra storia: è figlia del nostro passato ed è un veicolo attraverso il quale le nostre imprese reinventano ogni giorno il proprio, e il nostro, futuro.
Ingegno, fantasia, funzionalità e cura del dettaglio – ha aggiunto Calenda – sono le caratteristiche che hanno reso le imprese italiane apprezzate nel mondo e che le mettono in condizione di intercettare e soddisfare una domanda internazionale sempre più plurale ed esigente. Il genio italiano è qualcosa di più dell’abilità di collocarsi sempre alla frontiera: è l’impegno quotidiano nello spingere la frontiera più in là. I risultati record del nostro export sono la certificazione di questa straordinaria capacità, e sono al tempo stesso un volano di ricchezza, investimenti e occupazione. Riscoprire l’orgoglio di essere italiani, allora, vuol dire anzitutto andare fieri delle tante storie di successo delle imprese e degli imprenditori italiani: successi che si radicano nel nostro Paese e nelle sue peculiarità. Si dice che nulla vale quanto l’esempio: le imprese italiane che creano eccellenza, reddito e lavoro ci forniscono quell’esempio positivo di cui tutti abbiamo bisogno, e che solo può darci quel coraggio e quella fiducia di cui abbiamo più che mai bisogno».

Italia miglior hub naturale per servizi e logistica

«Anche quest’anno il Comitato ha premiato aziende che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy, accomunate da qualità del prodotto, capacità di innovare e da una forte presenza sui mercati internazionali – ha dichiarato Luisa Todini, Presidente del Comitato Leonardo –  la richiesta di Made in Italy continua ad essere forte nel mondo e supportata da un tessuto industriale solido. Nel 2016 le aziende del Comitato Leonardo hanno raggiunto un fatturato complessivo di 350 miliardi di euro, con una quota di export del 54%. Il Sistema Paese – ha aggiunto – è sempre più attrattivo nei confronti degli investimenti esteri e questo è un fatto positivo: quando avvengono nel rispetto delle regole e con l’intento di creare sviluppo ed occupazione, gli IDE sono infatti i benvenuti. L’Italia è il miglior hub naturale per servizi e logistica, dobbiamo liberare investimenti per far sì che le nostre risorse naturali vengano capitalizzate e siano leva di crescita e non di rimpianti».

Così il Made in Italy vince nel mondo

«Il Made in Italy – ha aggiunto Michele Scannavini, Presidente dell’Agenzia ICE – è un brand dai forti contenuti. La qualità delle nostre lavorazioni, l’innovazione contenuta nei nostri prodotti costituiscono, nel mondo, il punto di riferimento per tanti settori merceologici. È la dimensione internazionale l’ambito dove l’economia italiana esprime davvero il suo potenziale e nel 2016 il valore delle nostre esportazioni ha toccato un nuovo record storico. Questo risultato dimostra la competitività delle nostre produzioni. Competitività che si basa sulla creatività, flessibilità e capacità di adattamento dei nostri imprenditori, unite ad una straordinaria determinazione e passione per ciò che fanno. I premi consegnati oggi sono un riconoscimento a tutti coloro che competono e vincono ogni giorno sui mercati del mondo».

Conquistare una nuova centralità nella progettazione

«I tanti fenomeni nuovi (ancora in parte inesplorati e sconosciuti) che si affacciano nello scenario interno ed internazionale – ha detto Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria – non contengono solo minacce, ma possono rappresentare grandi opportunità che dobbiamo saper cogliere, accogliere, metabolizzare e trasformare in un nuovo slancio, in una nuova ripartenza, in un nuovo miracolo italiano che è nelle nostre corde e alla nostra portata. Dobbiamo essere capaci di mantenere i cervelli del nostro Paese e saper attrarne dall’estero – ha aggiunto Boccia – dobbiamo conquistare una nuova centralità nella progettazione e nella capacità di anticipazione, dobbiamo cercare di andare in una direzione comune, verso una società convergente, con un ceto responsabile del Paese, coerente ed esemplare, che punti ad un piano economico di medio termine che lo renda competitivo. Un progetto a cui dobbiamo collaborare tutti operando con rapidità, responsabilità e rispetto dei ruoli».

Gli altri premi

Il Premio Leonardo 2016, riservato ad un personaggio che si sia particolarmente distinto nel promuovere l’immagine dell’Italia nel mondo, è stato assegnato quest’anno a Alberto Bombassei, Presidente di Brembo, Fondatore e Presidente del parco scientifico e tecnologico Kilometro Rosso. I Premi Leonardo Qualità Italia 2016, che premiano qualità e vocazione all’export, sono stati assegnati a 4 eccellenze Made in Italy di diversi settori industriali: Elica Spa (Presidente: Francesco Casoli), leader nel mercato delle cappe da cucina, Gruppo Maccaferri (Presidente: Gaetano Maccaferri), holding con oltre 50 stabilimenti nel mondo, attiva nell’ingegneria ambientale, meccanica, energia, real estate, agroindustria e tabacco, Gruppo Veronesi (Presidente: Bruno Veronesi), leader nel settore agroalimentare, mangimi e industria salumiera, Masi Agricola Spa (Presidente: Sandro Boscaini), azienda vitivinicola della Valpolicella Classica, produttore di Amarone. Il Premio Leonardo International è stato conferito a Jeffrey S. Loberbaum, Presidente e Amministratore Delegato di Mohawk Industries Inc, gruppo multinazionale americano leader mondiale nel flooring quotato alla Borsa di New York (NYSE), che nel 2013 ha acquisito l’azienda italiana Marazzi Group. «Un esempio di come gli investimenti stranieri possano rafforzare la competitività internazionale e le capacità innovative delle aziende italiane» ha sottolineato Luisa Todini. Ha ritirato il Premio Christopher Wellborn, Presidente e Direttore Operativo di Mohawk Industries, accompagnato dall’Amministratore Delegato di Marazzi Mauro Vandini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Facebook e YouTube lavorano contro la propaganda terroristica sulle loro piattaforme

Il social per eccellenza e il portale di videosharing si attrezzano per fare fronte alla minaccia estremista con un misto di tecnologia e buon senso: il riconoscimento automatico spesso non basta a eliminare i contenuti pericolosi

Cyber-Diplomacy | Che cos’è e qual è il ruolo dell’Italia (nel G7)

Le relazioni internazionali sono chiamate ad avere un ruolo specializzato al Cyber Spazio e devono agire al suo interno per supportare il complesso di accordi e regole di carattere internazionale oggi ancora incompleto in proposito