Anche la startup dell’arredamento componibile (come un Lego) al Fuorisalone. PlayWood

Protagonista alla Design Week a Milano anche la startup di Stefano Guerrieri, che ha sviluppato un sistema d’arredo che permette di realizzare il proprio design e di modificarlo a seconda delle necessità

Autoprogettazione, design, stampa 3D e nuova manifattura digitale, impresa innovativa: c’è questo (e anche altro) in PlayWood, la startup di Stefano Guerrieri (ceo e founder), che ha sviluppato un sistema d’arredo che permette di realizzare il proprio design e di modificarlo a seconda delle necessità. La startup mette a disposizione infatti una libreria di arredi autoprogettati dalla community di designer e scaricabili da Web gratuitamente. Ogni arredo si può ricombinare con la stessa facilità di un Lego grazie ad un sistema di assemblaggio capace di abbinare bellezza e funzionalità. Niente male per una startup che ha mosso i primi passi un anno fa a Fuorisalone 2017 e che ci torna per la seconda volta. Nel bel mezzo del programma di accelerazione a LUISS Enlabs. StartupItalia! ha raggiunto Stefano Guerrieri all’interno dello spazio Din Design In – Ventura Design Discrit (Milano, Via Privata Massimiano 6), dove sarà fino al 9 aprile per il Fuorisalone 2017. Al Fuorisalone PlayWood presenta una collezione di arredi, realizzati mediante la Manifattura 4.0rete di maker europea che utilizza macchine a controllo numerico per produrre gli arredi localmente e personalizzarli in base alle esigenze del cliente. Ecco cosa ci ha detto Stefano.

Playwood

Stefano, prime impressioni da PlayWood al Fuorisalone.

«Ottime impressioni. Abbiamo già visto un migliaio di persone. Con tanti contatti interessanti, anche in vista dello sviluppo successivo del prodotto, in chiave di distribuzione all’estero. E poi partner con cui sviluppare progetti».

…anche investitori?

«Sì anche investitori, ma soprattutto utenti finali. La nostra è una clientela prevalentemente B2B».

Playwood

E’ il primo anno al Fuorisalone?

«No, la seconda volta. Rispetto al 2016 abbiamo un modello di business più chiaro e una proposizione commerciale più definita. Al Fuorisalone 2016 abbiamo lanciato il nostro prodotto: quest’anno è come un ritorno a casa. Ora siamo accelerati da 5 mesi a LUISS Enlabs, dove abbiamo trovato tanto supporto, sia a livello di network che di sviluppo. L’11 maggio poi ci sarà l’Investor Day, incrociamo le dita, spero sarà il giorno delle buone notizie».

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