Fondazione Bracco lancia Start to be Circular. In palio un premio del valore di 130K

Dal 5 giugno al 3 novembre sono aperte le candidature. Sostenibilità, riuso e innovazione le parole chiave su cui puntare per vincere

Nel futuro l’economia dovrà essere sempre più circolare, e di conseguenza più sostenibile. La pensano così alla Fondazione Bracco che, per il secondo anno consecutivo apre oggi, in occasione del World Environment Day 2017, il bando Start to be Circular che si pone l’ambizioso obiettivo di promuovere la transizione verso una crescita sostenibile attraverso iniziative imprenditoriali che impattino su importanti fasi del ciclo economico-produttivo.

 

Che cos’è l’economia circolare?

L’economia circolare si oppone al tradizionale ciclo produttivo lineare che prevede estrazione, produzione, consumo, smaltimento. L’obiettivo da porsi, in un mondo con risorse esauribili, è quello trovare una soluzione allo spreco rimettendo in circolo materie in maniera responsabile. Sono gli imprenditori e le startup a doversi concentrare su questa missione facendo leva sulla tecnologia e sull’innovazione. La parola chiave che sta alla base dell’economia circolare è riuso, il riciclo di materie che potenzialmente possono non morire mai ma venire riutilizzate per altri scopi. Grazie a questa nuova filosofia si potrebbe migliorare il mondo in cui viviamo, renderlo più sostenibile lottando costantemente contro lo spreco.

Il bando di Fondazione Bracco

Il bando ha un valore massimo complessivo di oltre 130 mila euro che comprende un percorso d’incubazione per le startup vincitrici presso l’incubatore Speed MI Up dell’Università Bocconi, di Camera di Commercio di Milano e Comune di Milano comprensivo dei servizi di formazione, tutoring offerti dalla Faculty Bocconi. I premi saranno assegnati alle tre startup più meritevoli. Al bando possono partecipare startup innovative e non, già iscritte al Registro delle Imprese, oppure team di persone fisiche che intendono costituire entro 4 mesi dalla data di conclusione del Bando una startup in Italia, anche se residenti all’estero o di nazionalità straniera. Per partecipare è necessario candidarsi da 5 giugno al 3 novembre sul sito http://fondazionebracco.speedmiup.it/

Il progettoDiventerò

L’attenzione della fondazione Bracco verso le idee imprenditoriali giovanili va anche oltre il bando appena lanciato. Proprio settimana scorsa al teatro alla Scala di Milano sono stati premiati i giovani vincitori del progettoDiventerò che in 5 anni ha premiato oltre 230 talenti investendo 1 milione e 300 mila euro proprio sui ragazzi. Più del 65% degli alunni Diventerò oggi ha un’occupazione e di questi il 62% ha oggi un lavoro da dipendente a tempo determinato o indeterminato.

Tanti ragazzi con storie diverse alle spalle. Come quella raccontata durante la cerimonia da Nadia Mohamud Mohamed. La giovane somala fa parte di un gruppo di venti ragazzi e ragazze rifugiati che, grazie all’Università di Pavia e Fondazione Bracco oltre a diversi partner – come l’EDISU (Ente diritto allo studio), i Collegi di merito pavesi, e altri – hanno l’opportunità di iniziare e concludere il proprio ciclo di studi universitari in una delle più belle e antiche università italiane. Oggi Nadia vive a Pavia, in un bel collegio, può contare sull’aiuto e sul sostegno di insegnanti che la incoraggiano e la spingono a dare il meglio di sé. Nadia ha potuto continuare il percorso scolastico che aveva iniziato nel suo Paese, si è diplomata, ed è venuta a conoscenza della borsa di studio che l’Università di Pavia metteva a disposizione per chi come lei aveva ottenuto una Protezione Internazionale.

 

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