In Europa ci sono 4200 scaleup (l’Italia cresce ma è solo undicesima). Il rapporto

Nella famiglia delle scaleup c’è un’aristocrazia: 86 aziende hanno raccolto più di 100 milioni di dollari. In tutto, queste scaler hanno raccolto il 43% di tutto il capitale e vengono da solo 14 paesi

In Europa ci sono 4200 scaleup, in grado di raccogliere 58 miliardi di dollari di capitale. Una percentuale molto grande viene dal Regno Unito, segno di quanto farà male all’Europa la Brexit. Il paese più dinamico è la Svezia, l’Italia cresce (+25% in scaleup e finanziamenti) ma non abbastanza. Sono alcuni tra i (tantissimi) numeri emersi dal rapporto Scaleup Europe presentato al Parlamento Europeo: è l’analisi più completa sullo stato delle scaleup innovative in Europa. Nel testo, le scaleup sono definite come «aziende reali che stanno producendo profitti e occupazione», a differenza delle startup early stage. A presentare il rapporto al Parlamento europeo è stato Alberto Onetti, chairman di Mind the Bridge e coordinatore di SEP-Startup Europe Partnership, la piattaforma nata nel 2014 al World Economic Forum di Davos per incoraggiare la trasformazione delle startup europee in scaleup.

E-commerce, fintech e hospitality le strade dell’innovazione europea

L’ecosistema europeo che si intravede in Scaleup Europe è in crescita: dal 2010, il numero delle scaleup è aumentato del 67%, di queste il 73% è stato fondato dopo il 2013. Insomma, il continente si sta muovendo: oggi nelle definizione di scaleup rientrano 4200 aziende innovative, che riescono a produrre profitti e dare lavoro e che hanno raccolto 58 miliardi di dollari di capitale. Le strade più battute dall’innovazione europea di successo sono l’e-commerce (7,1 miliardi di capitale raccolto), il fintech (6,5 miliardi) e l’hospitality (4,5 miliardi).

Nella famiglia delle scaleup c’è un’aristocrazia: le 86 aziende (definite nel rapporto scaler) che hanno raccolto più di 100 milioni di dollari. In tutto, queste scaler hanno raccolto il 43% di tutto il capitale e vengono da solo 14 paesi (un terzo dal Regno Unito, seguito da Germania e Francia). L’aristocrazia dell’aristocrazia sono gli unicorni, le quattro scaler che hanno raccolto più di un miliardo di dollari: Markit (UK), Delivery Hero e Zalando (Germania), Spotify (Svezia). Nel mondo ci sono 53 aziende di questo tipo, le quattro prodotte dall’Europa ci tengono molto lontani dalle 16 cinesi e dalle 25 degli Stati Uniti.

La quotazione in Borsa

Altra debolezza: le quotazioni in Borsa. Il 45% delle IPO sopra i 100 milioni di dollari sono negli Stati Uniti, le scaleup americane che si quotano raccolgono sei volte di più di quelle europee. Le quotazioni in Borsa sono «l’elefante nella stanza» dell’ecosistema: solo il 2%’ delle scaleup europee si quota e solo il 15% del capitale è stato raccolto così. «Ma non è una coincidenza che il paese migliore in termini di scaleup», si legge nel rapporto, «sia il Regno Unito, che è anche quello che ha la percentuale più alta di capitale raccolto in Borsa». Insomma, le crescita delle scaleup passa anche da qui. Anche perché «la quotazione in Borsa, oltre a offrire semplicemente capitale di crescita, offre anche opportunità di exit per i fondi di venture capital. Senza exit, il motore del venture capital si ferma».

Brexit: il caso Yoox

In caso di Brexit l’Europa «perderebbe» il 34% delle scaleup che esistono oggi: tante sono quelle operative nel Regno Unito, dove si investe lo 0,71% del PIL in scaleup (nei paesi scandinavi lo 0,64%, negli stati centrali – Francia e Germania, lo 0,29% e in Europa meridionale solo un misero 0,12%). Se contiamo anche l’Irlanda, il 37% delle scaleup d’Europa è oltre la Manica, il 28% tra Francia e Germania. Tre le scaleup europee c’è anche una sorta di divisione del lavoro: «Il gaming resta il verticale principale tra i paesi nordici, l’e-commerce in Germania mentre fashion e mobile dominano nel sud Europa», e qui arriviamo anche all’unica scaler italiana, Yoox. In tutto, l’Italia è considerata «promettente», 25% di crescita sia nel numero delle scaleup che nel capitale raccolto), ma siamo ancora undicesimi nel continente, ma « ancora più indietro se ponderiamo PIL e numero abitanti». Tra i paesi più dinamici, la Svezia, il secondo paese europeo per numero di nuove scaleup (dopo il Regno Unito), circa 100, con 1,5 miliardi di dollari di capitale raccolto.