Come funziona Free Journ il portale per i giornalisti freelance. Il video

In poco più di due settimane già 700 iscritti. Il portale punta sulla qualità del prodotto giornalistico, qui gli utenti potranno trovare reportage e inchieste

Oltre 700 iscritti sulla piattaforma, due progetti già realizzati e pubblicati, e altri due pronti a partire con la campagna di crowdfunding.

Sono passate poco più di due settimane dal lancio di Free Journ, il portale dedicato ai freelance dell’informazione che mette in contatto gli autori dei reportage coi loro lettori, ma i numeri collezionati fin qui già raccontano la bontà di un’idea che vorrebbe rivoluzionare il nostro di approcciare le notizie. “Se una persona è interessata a sapere cosa succede nel mondo”, racconta Gea Scancarello, una dei giornalisti che ha dato il via a questo progetto, “nessuno glielo può raccontare meglio di chi è là”.

Una piattaforma pensata per giornalisti e utenti

Da una parte ci sono giovani giornalisti freelance con valide idee ma che non trovano spazio e fondi sufficienti per realizzarle, dall’altra c’è un bacino d’utenti, soprattutto quelli del web, che chiede prodotti nuovi e diversi rispetto a quelli offerti dalle testate tradizionali. Domanda e offerta s’incontrano sulla piattaforma di Free Journ, sta poi ai lettori decidere quale progetto sovvenzionare e chi supportare.
“Build the journalism you want to read”, questo lo slogan che ha lanciato il progetto. Ma per entrare nella famiglia di Free Journ spirito d’iniziativa e forza di volontà non bastano. Servono esperienza e competenze. Perciò qualche aspirante alla fine viene scartato. “Il livello dei prodotti che vengono pubblicati sulla piattaforma dev’essere mediamente alto”, spiega Giuliana De Vivo che si è occupata di valutare molti dei profili giunti nei giorni scorsi. “Questo è l’unico modo per rispettare la promessa fatta ai nostri lettori e creare quello spirito di community a cui puntiamo”.

Milena Gabanelli e Ferruccio De Bortoli hanno già aderito

Lo stesso principio viene applicato poi alle proposte di reportage. “Prima di far partire la campagna di crowdfunding sulla piattaforma valutiamo ogni aspetto del progetto. Cerchiamo argomenti che non siano solo interessanti, ma che abbiano anche qualcosa in più. Un modo di vedere e di raccontare il mondo che spinga i lettori a partecipare”.
Ci sarà spazio per Free Journ? Nel giornalismo di oggi non ci sono certezze, ma il team che ha costruito la piattaforma sembra molto fiducioso. “La partecipazione di professionisti come Milena Gabanelli e Feruccio De Bortoli”, aggiunge Gea Scancarello, “ci fa sperare che alcuni dei nostri progetti vengano poi adottati anche da importanti realtà”.

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