La super batteria di Elon Musk che darà elettricità a 30 mila case | Tesla Powerpack

La più grande batteria al litio del Mondo sarà installata in South Australia grazie a uno storico accordo tra Neoen, Tesla e il governo: aiuterà a risolvere il problema dei cali di corrente, a ridurre le intermittenze, a gestire i picchi estivi

Elon Musk è uno a cui piace scommettere. A marzo fa aveva detto via Twitter che sarebbe riuscito a risolvere il fabbisogno energetico del South Australia in meno di cento giorni o che lo avrebbe fatto gratis. La scommessa è stata alla fine accettata e il premier dello stato (la cui città principale è Adelaide) ne ha dato l’annuncio su Twitter. «La più grande batteria al litio del mondo sarà installata in South Australia grazie a uno storico accordo tra Neoen, Tesla e il governo» ha scritto Jay Weatherhill, che ha anche impreziosito il suo account Twitter con una foto profilo insieme Musk, il nuovo profeta energetico della regione.

Elettricità a 30mila abitazioni

La sfida non è da poco. A settembre 2016 una tempesta (che per intensità non si vedeva da mezzo secolo) aveva devastato l’infrastruttura dello stato, causando un vasto blackout che aveva lasciato 1,7 milioni di residenti senza energia elettrica. I blackout si sono seguiti per tutta l’estate australe. Ora Tesla, insieme a Neoen, il fornitore di energia rinnovabile dello Stato, installerà una batteria al litio da 100 megawatt (100 MW/129 MWh) nella centrale eolica di Hornsdale. Questa Tesla Powerpack fornirà energia elettrica nelle ore di punta a 30 mila abitazioni, più o meno quante erano finite senza energia durante il grande blackout.

Anche nelle case

«Il sistema non sarà solo sostenibile, ma aiuterà a risolvere il problema dei cali di corrente, a ridurre le intermittenze, a gestire i picchi estivi e a migliorare l’affidabilità dell’infrastruttura elettrica del South Australia», promette Tesla nel suo annuncio ufficiale. L’obiettivo a lungo termine è far installare la batteria domestica Tesla Powerwall nelle case, per aiutare le abitazioni a immagazzinare energia e renderla costantemente disponibile, una fornitura ininterrotta di energia anche quando l’infrastruttura non sta funzionando. Insomma, una sfida che può costare caro (se non Elon Musk e Tesla non riuscissero a completare i lavori in cento giorni, cioè entro dicembre, ci rimetterebbero circa 50 milioni di dollari, o la faccia) che è anche una grande operazione di marketing.

 

Sensibili all’innovazione

Elon Musk e Tesla saranno aiutati dal fatto che il South Australia è un territorio adatto e sensibile all’innovazione. Quando, nel 2013, General Motors ha annunciato che avrebbe smesso di produrre automobili in Australia, lo stato ha dovuto reinventarsi e accettare la fine del settore manifatturiero, che ne aveva fatto la ricchezza dalla seconda guerra mondiale in poi. «Quel momento è stato un segnale per noi, lo stimolo per un massiccio cambiamento», ha spiegato Weatherhill. È stato creato un fondo di venture capital da 38 milioni di dollari per promuovere l’innovazione, la sua connettività è superiore del 100% alla media nazionale, si è puntato forte sull’industria agroalimentare di fascia alta con la classe media asiatica come mercato di riferimento e Adelaide è stata la prima città non americana a unirsi allo Smart Gigabit Communities Program, un network di condivisione di soluzioni innovative dei problemi urbani. E Musk è convinto che la nuova super batteria diventerà anche una grande attrazione turistica.

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