Aldo Benassi

Aldo Benassi

Set 23, 2017

Tecnologia solidale, le iniziative di crowdfunding per i terremotati del Centro Italia

Un aiuto subito, Marchecraft, Adesso pedala. Sono alcune delle iniziative pensate per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016 e che hanno già permesso i primi interventi di ricostruzione ad Amatrice e Norcia

«Un aiuto subito» è stata la prima grande iniziativa promossa da Tg La7, Corriere della Sera, Tim e Starteed a sostegno della ricostruzione delle regioni del centro Italia colpite dal sisma. Le donazioni non sono state raccolte solo attraverso i tradizionali sms, ma anche grazie a una campagna di crowdfunding realizzata proprio grazie alla tecnologia di Starteed. Si tratta di una soluzione che la startup piemontese offre ad organizzazioni non profit, corporate e istituzioni e che permette di ospitare la campagna crowdfunding direttamente sul proprio sito e di personalizzarne ogni minimo dettaglio: metodo di pagamento, durata, modalità di raccolta e aspetto grafico. Tutto questo senza avere commissioni sulle transazioni. La cifra raggiunta dalla campagna di “Un aiuto subito” è di 1.503.656 euro (19.243 donatori) e a tutt’oggi è ancora possibile contribuire da ogni parte del mondo.

Le opere finanziate da «Un aiuto subito»

Tra le opere finanziate da «Un aiuto subito» ci sono la Food Area con annessa mensa scolastica di Amatrice e il Padiglione delle Esposizioni di Norcia oltre alla scuola elementare ad Arquata del Tronto e quella media a Norcia realizzate con la collaborazione della Fondazione Rava. Il Corriere della Sera e Tg La7 non sono le uniche testate ad aver contribuito alla ricostruzione del centro Italia. La Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi ha consegnato nei giorni scorsi una ecoscuola elementare antisismica ad Arquata del Tronto, completamente cablata grazie al lavoro dei volontari di NTT DATA Italia.

Gli altri crowdfunding su tecnologia Starteed

Starteed ha fornito la propria tecnologia anche per altre iniziative come «Felizzano per Amatrice» (promossa dal comune di Felizzano in provincia di Alessandria, con 5.975 euro raccolti), «Rinascita Castelluccio» (crowdfunding sostenuto da Perugina per Castelluccio di Norcia, finanziato con 149.342 euro) e #Terremoto2016CentroItalia, una raccolta fondi organizzata dalla Banca del Credito Cooperativo e Federcasse, che hanno scelto di non rendere nota la somma fino a oggi accumulata. Di recente attivazione è invece «Ricostruire per riparare», crowdfunding a sostegno delle carrozzerie e officine delle zone colpite dal terremoto che si è posta l’obiettivo di raccogliere 250mila euro nel più breve tempo possibile.

Il progetto Marchecraft di Federico Brocani

C’è anche chi come Federico Brocani dopo il sisma dell’ottobre scorso ha ripensato al suo progetto in un’ottica di ricostruzione e riqualificazione dei borghi attraverso l’artigianato. Dopo un percorso di formazione gratuito presso la regione Marche nell’ambito del marketing e dei social media, Brocani compie un lungo viaggio di circa 2.000 km intorno alla regione, alla ricerca di artigiani che vogliano aderire a Marchecraft, una piattaforma turistica che permetterà di acquistare workshop e altri «pacchetti esperienziali» in ambito artigianale «per far conoscere il cuore pulsante della Regione Marche». «Ho riscontrato sicuramente interesse da parte degli artigiani verso Marchecraft, ma è chiaro che al momento la loro preoccupazione principale sia quella di ottenere la casetta di legno (SAE) il prima possibile», racconta Brocani. Intanto, l’idea prende forma grazie a uno dei programmi dell’Unione europea: «Lo scorso luglio il mio progetto è stato tra i vincitori dell’Erasmus Young Entrapeneur, un programma di scambio transfrontaliero che offre ai nuovi imprenditori l’opportunità di formarsi con professionisti già affermati che gestiscono piccole o medie imprese in un altro paese europeo», dice. Già da alcune settimane Brocani si trova a Berlino per il percorso di formazione professionale all’interno di un’agenzia turistica: «Il mio principale obiettivo al momento è quello di strutturare il business plan per il mercato tedesco così da attrarre investimenti verso le Marche. Organizzerò degli eventi di presentazione di Marchecraft con una finestra aperta sulla difficile situazione che la regione sta vivendo», conclude il giovane imprenditore anconetano.

In bici per aiutare Norcia

Il desiderio di dare una mano alle popolazioni del centro-Italia colpite dal terremoto ha spinto anche un gruppo di ragazzi milanesi a mettersi in moto, anzi in sella. Sono ancora a disposizione 23 giorni per aderire al crowdfunding Adesso pedala che ha trovato spazio nella piattaforma Ulule. Luca, Mirko, Daniel e Stefano sono quattro studenti lavoratori poco più che ventenni con in comune la passione per la bicicletta. Lo scorso 22 agosto sono partiti da Milano per raggiungere Norcia e consegnare i 1.270 euro raccolti (l’obiettivo previsto era 1.000, un euro per ogni chilometro percorso) alla Onlus I love Norcia che tramite il progetto Arca sta pianificando la costruzione di un centro polifunzionale per l’aggregazione e formazione giovanile, per l’assistenza di anziani e bisognosi e sede della Protezione Civile e del Museo della Memoria del borgo. Il mini giro della solidarietà dei quattro ragazzi ha avuto anche il supporto della Michelin per la fornitura dei pneumatici e dell’associazione Borghi Autentici d’Italia per il vitto e l’alloggio nelle varie tappe.