Per la notte di Halloween l’armadio è condiviso con DressYouCan

La piattaforma di e-renting per abiti di alta moda ha lanciato una promozione in vista della notte del terrore. L'obiettivo è quello di tutti i giorni: dare la possibilità a tutte di indossare anche solo per una sera il vestito dei sogni

Zucche, streghe, scheletri e fantasmi. Ogni anno il 31 di ottobre si ripete il rito della festa di Halloween che diventa anche un’occasione per organizzare party in maschera. E non solo per i più piccoli. Il divertimento di travestirsi è uno degli elementi fondamentali di questa giornata. Ma c’è anche chi usa questa opportunità per indossare abiti che altrimenti non oserebbe mai mettere. È per rispondere a questa esigenza che la piattaforma di e-renting di abiti DressYouCan ha deciso di lanciare una promozione per la notte del terrore.

DressYouCan per Halloween

Il meccanismo è lo stesso di ogni altro giorno: gli utenti di DressYouCan possono iscriversi al portale e accedere a un armadio infinito dal quale possono prendere in prestito l’abito dei loro sogni. Il principio di base è quindi quello della condivisione che permette anche a chi non ha la disponibilità economica di comprare un capo di alta moda, di avere il piacere di indossarlo almeno per una sera. Per Halloween nell’armadio di DressYouCan non ci sono costumi o travestimenti di scena, ma c’è comunque la possibilità di sognare con i vestiti: «Pensiamo comunque ci sia una larga fetta di mercato che desidererebbe approfittare dell’anti-convenzionalità di momenti liberatori e dissacranti come sono Halloween o Carnevale, ma che, al contempo, non si riconosce o non si sente pronta per un vero e proprio travestimento come stravolgimento di sé», commenta Caterina Maestro, ceo e founder della startup milanese. Le novelle streghe 2.0 potranno risultare eleganti per la notte dei fantasmi a prezzi contenuti, dato che 69 euro è il costo fisso per noleggiare un abito per Halloween su DressYouCan.

L’armadio condiviso

La startup, che è nata da un paio di anni, vuole rispondere a un’esigenza che accomuna tutte le donne: «Possedere più abiti di quelli indossa, eppure continuare ad avvertire l’irresistibile desiderio-convinzione di doverne possedere molti di più di quelli che potrà e vorrà mai avere», spiega ancora la founder. Il progetto di DressYouCan è cresciuto grazie al passaparola tra le utenti e a maggio 2016 è stato aperto anche il primo show-room a Milano. Nell’idea di Caterina Maestro c’è sempre stato anche il tentativo di opporsi alla moda veloce e di scarsa qualità: «I nostri pacchetti abbonamento permettono di accedere al guardaroba di Carrie Bradshow, con lo stesso budget con il quale ci riempiamo l’armadio ogni mese di capi fast fashion destinati a durare al massimo una settimana», dice.

Puntare sul made in Italy

Il portale di DressYouCan vuole promuovere il made in Italy e dare spazio a chi si affaccia come stilista emergente nel mondo della moda. «Crediamo che le prospettive più interessanti legate al nostro business siano quelle legate alla scoperta, alla collaborazione, e, perché no, all’incubazione e promozione di brand ancora ignoti o poco noti sul mercato nazionale», racconta la founder. Per crescere, comunque, DressYouCan ha intenzione di intensificare le collaborazioni con rivenditori e atelier al fine di ridurre il problema degli abiti acquistati e restituiti pochi giorni dopo. Inoltre il noleggio di un vestito stimola la cliente all’acquisto in negozio di accessori che completino il suo out-fit.