Lorenzo Gottardo

Lorenzo Gottardo

Dic 11, 2017

Con Vodafone Milano diventerà la “capitale europea del 5G” entro il 2019

Il colosso della telefonia investirà 90 milioni di euro. E nel progetto saranno coinvolti partner internazionali come Nokia, IBM e Huawei. L'obiettivo: raggiungere una velocità in download fino a 10 Gbps

Milano si candida a diventare capitale europea del 5G. Da oggi, infatti, parte il progetto di sperimentazione Vodafone che coinvolge la città e la relativa area metropolitana.

Obiettivo del gigante UK delle Telecomunicazioni è quello di coprire entro la fine del 2018 l’80% della popolazione del capoluogo lombardo, per arrivare al 100% entro il 2019. Il che significa un investimento complessivo di oltre 90 milioni di euro. La presentazione del progetto si è tenuta questa mattina a Palazzo Marino davanti al sindaco Giuseppe Sala. In sala anche Aldo Bisio, Amministratore Delegato di Vodafone Italia, e Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano.

Le conseguenze del 5G

“La sperimentazione 5G è un grande acceleratore per Milano. Abbiamo messo insieme 28 grandi imprese leader nei rispettivi settori industriali e attivato un’importante partnership con il Politecnico di Milano. Entro il 2018 costruiremo un’infrastruttura 5G che coprirà l’80% della città completando la copertura entro il 2019. Insomma, Milano diventerà la capitale europea del 5G”, sono state le parole di Aldo Bisio.

Il Vodafone Village di Milano

Un percorso avviato diverso tempo fa, quando Vodafone si è aggiudicata il bando pubblico indetto dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il progetto, come detto, verrà condotto in cooperazione con il Politecnico di Milano e altri 28 partner selezionati. Tra cui FCA, HuaweiSky, Eni e IBM, oltre a Pirelli, Nokia e Qualcomm. Oltre al supporto da parte di enti pubblici come Comune di MilanoRegione Lombardia e Città Metropolitana.

La rete 5G sarà un ottimo strumento per abbattere il divario digitale tra il centro e le periferie

Una tale innoazione avrà importanti conseguenze sull’Internet of Things. Già lo scorso ottobre, attraverso un primo test, l’operatore telefonico ha fornito un assaggio delle potenzialità del 5G. In quell’occasione la connessione è stata realizzata attraverso un’antenna localizzata presso il Vodafone Village di Milano, raggiungendo velocità di download superiori a 2,7 Gbps, con latenze di poco superiori al millisecondo. Oltre 90 milioni di euro saranno investiti nell’intento di raggiungere velocità in download fino a 10 Gbps e un milione di oggetti connessi per chilimetro quadrato.

Innovazione abbracciata con entusiasmo anche dal sindaco Sala. “La rete 5G, oltre a portare una significativa evoluzione in ambiti come salute, ambiente e sicurezza, sarà un ottimo strumento per abbattere il divario digitale tra il centro e le periferie. Anche grazie al potenziamento della banda larga che diventerà accessibile in ogni quartiere”.

Nuove opportunità

L’evento a Palazzo Marino ha offerto anche una valida scusa per presentare alcuni dei più interessanti “use case” che entreranno in funzione durante il periodo di sperimentazione.

  • Salute: con ambulanza connessa e sistemi di analisi e consulto da remoto sarà possibile gestire tempestivamente situazioni di emergenza critiche per le quali la possibilità di condividere parametri vitali insieme a immagini ad alta risoluzione in tempo reale è fondamentale.
  • Mobilità: attraverso l’acquisizione, tramite sensori sui veicoli stessi e sulle infrastrutture stradali, di dati sui veicoli in avvicinamento e condizioni stradali lo Urban Cross Traffic Cooperativo porterà un aumento della sicurezza della mobilità.
  • Sicurezza: la capacità del 5G di gestire una grande mole di dati video ad alta risoluzione e in tempo reale s’integra alla flessibilità di utilizzo dei droni al servizio della sicurezza sul territorio.
  • Entertainment: l’uso della Realtà Aumentata offrirà la possibilità di scoprire, in modo “immersivo”, prospettive nuove o storiche del patrimonio artistico.
  • Manufacturing: un uso consapevole e efficiente delle risorse globali e impatto green, grazie a una modalità mirata di fare agricoltura.

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