Apr 17, 2018

Smartphone scarico in spiaggia? Arrivano i totem di Garageeks. In mostra al BASE per il Fuorisalone

Come ti ricarico la vacanza: smartphone sempre carichi anche al mare, grazia alla startup varesina Garageeks

 

Quest’estate in spiaggia, accanto ai tradizionali ombrelloni, potrebbe capitarvi di veder spuntare una “new entry”, magari in posizione un po’ arretrata rispetto al mare, vicino al bar o alle docce. Un oggetto di design che si richiama un po’ agli stessi ombrelloni con tavolino, ma che non fa ombra. Tutt’intorno una serie di bagnanti intenti a chiacchierare e socializzare, in attesa che il loro smartphone si ricarichi.

Insomma, per chiunque usi un telefonino o un tablet, la novità dell’estate 2018 arriva da Garageeks, startup hi-tech specializzata in tecnologie per smart city, che lancia una stazione di ricarica pubblica per dispositivi mobili dedicata a stabilimenti balneari e locali all’aperto, come spiagge, piscine, golf club, dehors e centri sportivi.

“Stop&Charge Solar Lite è il primo totem di ricarica ad energia solare che si posiziona come un ombrellone e consente ai gestori di attività commerciali all’aperto di offrire un servizio ad alto valore aggiunto, la ricarica di smartphone e tablet, sfruttando energia pulita e con un design accattivante”, spiega Niccolò Gallarati, fondatore nel 2014 insieme a Davide Viganò della società, che ha sede a Ispra, in provincia di Varese.

 

Una tecnologia utile alla vita di tutti i giorni

L’impianto fotovoltaico ad isola integrato nella stazione non richiede alcun allacciamento alla rete elettrica, si può spostare facilmente in base alle esigenze ed è in grado di ricaricare fino a cinque apparecchi contemporaneamente, grazie a quattro porte USB e un punto di ricarica wireless.

Stop&Charge Solar Lite è stata ufficialmente presentata alla principale fiera italiana dedicata agli stabilimenti balneari, Balnearia 2018, alla fine di febbraio presso la Fiera di Carrara, con l’obiettivo di debuttare la prossima estate in tutta Italia, dalla Riviera Romagnola alla Versilia, dalla Liguria alla Costiera Amalfitana.

Questo non è però il primo prodotto, bensì il sesto, messo sul mercato da GaraGeeks, la cui missione è quella di portare tecnologia utile nella vita di tutti i giorni attraverso l’ideazione, la progettazione e la produzione di soluzioni tecnologiche hardware e software, frutto di un’attenta attività di ricerca e sviluppo 100% Made in Italy. “Il primo prodotto con cui abbiamo iniziato nel 2015 è stata una stazione di ricarica a energia solare pensata per luoghi pubblici, come piazze e parchi. In questo caso il totem viene fissato al suolo in modo permanente ed è in grado di resistere a intemperie e atti di vandalismo. Un prodotto che si rivolge soprattutto alle pubbliche amministrazioni, che possono sfruttare anche le altre funzionalità offerte dalla piattaforma, come la misurazione della qualità dell’aria e il conteggio delle persone in caso di eventi o di luoghi affollati”, prosegue Niccolò Gallarati.

Come funzionano i totem di Garageeks

 

Questo modello è già attivo in varie città del Nord Italia, come Varese, Lecco, Gallarate, Como e Desenzano del Garda: quindici in totale le stazioni installate, per un totale di oltre 70mila smartphone e tablet ricaricati, con picchi di 120 ricariche al giorno. “Bastano 10 minuti per arrivare al 25% di batteria grazie alla tecnologia Quick Charge 3.0 di Qualcomm installata nelle porte Usb, mentre la ricarica wireless, che è altrettante veloce, si appoggia a una tecnologia a induzione magnetica, conosciuta con il nome Qi, disponibile nei più recenti smartphone, dall’iPhone 8/X al Galaxy S6/S7/S8. Naturalmente i tempi dipendono anche dal modello del proprio device”. E chi non avesse il cavo per la ricarica? “In genere cerchiamo di fare accordi con edicole, tabaccherie e bar nelle vicinanze della stazione di ricarica, dove si può acquistare un braccialetto con porte Usb, risolvendo così il problema”.

 

Gli altri modelli firmati Garageeks sono invece pensati per essere usati in ambienti chiusi, come ristoranti, pizzerie e bar che vogliano offrire questo servizio aggiuntivo alla clientela. “Abbiamo progettato dei tavolini mobili, dal design moderno, che si possono affiancare al tavolo del cliente, e altri due modelli da attaccare invece al muro, anche in questo caso esteticamente gradevoli, realizzati in legno e acciaio, durevoli ed ecologici”. Prodotti che si potranno vedere e sperimentare al Salone del Mobile e anche al Fuorisalone, al Base Milano in via Bergognone. La fascia di prezzo va dai 500 euro dei punti ricarica per le attività commerciali, ai 1.000 euro dei totem per la spiaggia, fino ai 5.000 euro del modello che si rivolge alle pubbliche amministrazioni.

Fondata principalmente per ideare soluzioni innovative per la ricarica degli smartphone in luoghi pubblici, Garageeks offre però il proprio know-how anche ad aziende terze con l’attività di consulenza informatica per sistemi di storage, networking, telefonia VOIP e automazione aziendale. Una società nata da un’esperienza di lavoro in Irlanda di Niccolò Gallarati, 34enne con studi in Comunicazione, e dalle competenze in Fisica di Davide Viganò, di due anni più giovane, amico e collega, conosciuto al Centro di Ricerca della Commissione Europea di Ispra.

 

I primi passi, come nella miglior tradizione delle startup, sono stati mossi in un garage: da qui nasce il nome Garageeks, ovvero i due “geeks”, appassionati di computer e informatica, nel garage. “L’Italia non è certo la Silicon Valley, ma siamo riusciti ad avviare il nostro progetto, autofinanziandoci e superando le lentezze burocratiche. Un prezioso aiuto ci è stato dato dal Comune di Ispra, che ha organizzato un concorso per startup, prevedendo un sostegno economico e la messa a disposizione di uno spazio per il coworking in una stazione ferroviaria dismessa. La nostra è una società profondamente legata al territorio, sia per la filiera di produzione organizzata interamente a livello locale, sia per i rapporti e gli scambi con la provincia di Varese, come l’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro, che ci ha portato ad ospitare vari ragazzi degli istituti professionali presenti sul territorio”.

 

 

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