Il food delivery del Sud Italia va in overfunding su CrowdFundMe. PrestoFood

A 18 giorni dalla chiusura della campagna di crowdfunding, la startup di Guido Consoli ha già raggiunto l'obiettivo dei 100mila euro e ora punta a premettere le consegne anche in altre città

L’obiettivo era raccogliere 100mila euro. A 18 giorni dalla chiusura della campagna di crowdfunding su CrowdFundMe, però, la startup del delivery attiva soprattutto nel Sud Italia, PrestoFood.it, ha già superato la quota con 43 adesioni andando in overfunding. Un successo per l’azienda che nel dicembre del 2017 StartupItalia! ha inserito nella Top100 delle migliori startup italiane.

Il servizio leader nel Sud Italia

Il servizio è presente a Catania, Palermo, Messina, Reggio Calabria e Lecce. Da mezzogiorno a mezzanotte è possibile ordinare cibo da ristoranti di qualità medio-alta che viene consegnato con puntualità a domicilio, senza il limite di distanza dei 2 chilometri imposto da alcuni suoi competitor. I fondi raccolti con questa campagna di crowdfunding serviranno a permettere presto le consegne anche in altre città come Cagliari, Napoli, Bari e Sassari.

L’attenzione ai dipendenti

La startup è comunque già in una fase di forte espansione soprattutto dal punto di vista occupazionale. È considerato il quarto servizio di food delivery in Italia dopo Deliveroo, Foodora e Justeat e ha già assunto 150 giovani del Sud Italia. Inoltre, in ogni nuova città in cui vengono lanciate le consegne di PrestoFood, entrano nell’organico di PrestoFood almeno 20 nuovi driver. In sostanza, l’aumento del giro d’affari corrisponde a un incremento delle occasioni lavorative. L’azienda è attenta a questo aspetto e retribuisce i suoi fattorini con uno stipendio fisso al quale vengono poi aggiunti bonus, incentivi e premi: «La politica della nostra azienda è di avere dei driver felici e soddisfatti del proprio lavoro, essendo di fatto l’ultimo tramite con il nostro utente», ha detto Guido Consoli, founder e Ceo di PrestoFood.

I risultati economici

I risultati in termini economici sono stati già oltre le aspettative della startup che nel 2017 ha avuto un fatturato di 584mila euro. Confrontando i dati dell’anno scorso con quelli del primo trimestre del 2018 la crescita registrata è del 130 per cento e proietta la startup verso il milione di euro di fatturato alla fine di quest’anno.

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