Road to #FTSFEST18 | Il fintech cresce, anche in Italia

Cifre confortanti quelle che emergono da un recente censimento completato da Accenture. Le prospettive per il settore sono ottime: anche nello Stivale

100 miliardi di dollari investiti fino allo scorso anno in tutto il mondo, una crescita anno su anno dei capitali investiti pari al 47 per cento: sono numeri importanti quelli che emergono dalle analisi condotte da Accenture sul mercato fintech, numeri che dimostrano un interesse crescente in questo comparto e che per una volta vedono l’Italia seguire il trend internazionali con investimenti in ascesa.

 

 

Nell’appuntamento settimanale con le #fintechpills, il Financial Services Lead di Accenture Italia Mauro Macchi la chiama “febbre da fintech”: ma non si tratta di una malattia. Quella a cui assistiamo è invece la semplice conseguenza dell’interesse del mercato per una tecnologia emergente, una tecnologia capace di cambiare in modo decisivo le dinamiche di un comparto – come quello della finanza o del risparmio – che per lunghi decenni si è mosso su sentieri battuti e che oggi finalmente abbraccia pienamente il cambiamento.

 

Il mercato di riferimento per il fintech resta il Nordamerica: il 50 per cento circa del totale investito in fintech è infatti concentrato negli Stati Uniti, seguiti dall’Asia che si aggiudica circa 25,4 miliardi di investimenti e poi dall’Europa. Il Vecchio Continente raccoglie “appena” 15,7 miliardi: non sono pochi, ma sono un valore che stride con l’enorme dimensione del mercato bancario e finanziario continentale e con le possibilità che si annidano nel fintech pre e post-Brexit.

 

Da sottolineare comunque come una percentuale significativa di questi quasi 16 miliardi sia il frutto di investimenti arrivati nel corso del 2017, anno che ha triplicato gli investimenti dei 12 mesi precedenti. Anche in questo caso possiamo identificare dei filoni principali lungo cui si muove il mercato: il lending e i pagamenti raccolgono il 30 per cento a testa dei capitali, e costituiscono i due principali capitoli di crescita proprio in virtù dei vantaggi pratici che le fintech sono in grado di offrire in termini pratici a tutti gli attori della filiera, fino al consumatore finale. Molto bene anche l’insurtech, forte di un 12 per cento di raccolta, altro filone in rapido sviluppo.

E l’Italia? Il nostro Paese ha raccolto una cifra tutto sommato modesta, appena 74 milioni complessivamente dal 2010 a oggi: ma attenzione, 30 milioni di questo totale sono arrivati nel solo 2017. Un fattore di cui tenere conto per il futuro, che ci vede ancora indietro rispetto alla media europea ma in risalita. “L’Italia deve giocare le sue carte”, chiosa Macchi: anche questo sarà uno dei temi che saranno discussi nel corso di FintechStage Festival 2018, l’evento in programma dal prossimo 7 maggio e di cui Accenture è global partner.

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